Rispetto degli animali e della biodiversità: l'esempio delle attività di ANMVI

Arianna Bordi | Editor

Ultimo aggiornamento – 10 Luglio, 2024

Adulti e bambini con cane

Visti i recenti accadimenti, l’abbandono degli animali domestici nel periodo estivo e il mancato rispetto della biodiversità, è bene parlare delle attività dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI).

ANMVI e il progetto di educazione al rispetto degli animali nelle scuole

L'ANMVI, nata nel 1999, rappresenta un punto di riferimento per i medici veterinari italiani. Si configura come una federazione di associazioni professionali e scientifiche del settore, con l'obiettivo primario di tutelare e promuovere la professione veterinaria in Italia.

Il programma di ANMVI ha permesso di affrontare temi importanti come la biodiversità, il ciclo di vita degli animali domestici, l'evoluzione e la domesticazione, l'accesso al cibo e la sicurezza alimentare nelle scuole primarie.

ANMVI ha l'obiettivo di estenderlo alle scuole secondarie, con l’obiettivo di sensibilizzare e formare i giovani su tematiche cruciali come il benessere e la protezione degli animali.

L’associazione si auspica, inoltre, una collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito e il Ministero della Salute per rendere questo progetto una realtà. Infatti, la tutela e il rispetto degli animali saranno inseriti nelle linee guida dell'educazione civica.

L'approccio One Health: ecco di cosa si tratta

Il progetto di educazione One Health ha riscosso un successo eccezionale: le scuole, infatti, hanno espresso un parere più che positivo e numerose richieste sono giunte per il proseguimento del percorso didattico.

Silvia Macelloni, coordinatrice delle attività didattiche di ANMVI, ha sottolineato l'importanza dell'apprendimento emotivo nel processo di formazione dei bambini.

L'utilizzo di metodologie ludiche e coinvolgenti permette di introdurre efficacemente i concetti chiave della One Health, favorendo una comprensione più profonda e duratura e contribuendo a rafforzare il ruolo del veterinario come figura chiave per la salute e il benessere di tutti, sia umani che animali.

L'impegno di ANMVI è quello di continuare a investire nelle future generazioni: la volontà è quella di promuovere un cambiamento culturale che ponga al centro la salute e il benessere di animali, esseri umani e ambiente è un obiettivo fondamentale.

Rendere l'approccio One Health comprensibile anche ai bambini è un passo cruciale per costruire un futuro più sostenibile ed equilibrato per tutti.

Il medico veterinario: protagonista dell'educazione nelle scuole

Questa figura specialistica ha conquistato un ruolo di primo piano nel mondo scolastico, diventando un punto di riferimento e un co-educatore fondamentale per gli studenti e gli insegnanti; è sempre più richiesta per il suo contributo nella formazione dei più giovani.

Marco Melosi, Presidente dell'ANMVI, sottolinea l'importanza di educare i bambini al rispetto dell'alterità animale: il pilastro del principio costituzionale di biodiversità e del concetto globale di One Health, che evidenzia l'interconnessione tra la salute degli animali, degli esseri umani e dell'ambiente.

L'ingresso del medico veterinario nelle scuole si concretizza attraverso progetti e iniziative mirate, come il progetto "Una Zampa in Famiglia", promosso dall'ANMVI e rivolto alle scuole primarie.

Grazie a questo programma i bambini imparano a conoscere il mondo animale in modo divertente e coinvolgente, sviluppando sensibilità e senso di responsabilità verso gli animali da compagnia e verso l'ambiente.

Ecco alcuni dei benefici della presenza di questa figura nelle scuole:

  • sensibilizzazione al rispetto degli animali: i bambini imparano a conoscere e apprezzare gli animali, sviluppando un senso di empatia e di rispetto verso di loro;
  • promozione del benessere animale: i futuri cittadini acquisiscono le conoscenze necessarie per prendersi cura correttamente degli animali da compagnia e per contribuire al loro benessere;
  • educazione sul modello One Health: i bambini comprendono l'importanza dell'interconnessione tra la salute degli animali, degli esseri umani e dell'ambiente;
  • sviluppo di competenze trasversali: le attività con il medico veterinario favoriscono la collaborazione, la comunicazione e il problem solving.

Educare al rispetto della vita: buone norme di comportamento in spiaggia

L'idea di permettere ai bambini di giocare con creature vive catturate sulla spiaggia è profondamente diseducativa, ma tuttora estremamente diffusa.

Fin dalla più tenera età è fondamentale trasmettere il valore del rispetto per ogni forma di vita, anche la più diversa e lontana da noi, come una stella marina, un granchietto, un pesce, fino ad arrivare alle conchiglie.

E perché è sbagliato usare la spiaggia come se fosse un parco giochi e concepire le specie animali marine come una forma di intrattenimento?

I motivi principali sono i seguenti:

  • insegna una visione specista del mondo: permettere ai bambini di giocare con la vita di un essere vivente, o addirittura incitarli a farlo, alimenta un’idea di superiorità presunta che ci autorizzerebbe a sfruttare gli animali per il nostro puro divertimento;
  • non è un metodo educativo efficace: esistono modi ben più rispettosi ed etici per insegnare ai bambini il mondo animale. Libri e documentari adatti alla loro età possono essere un primo passo per avvicinarli alla fauna marina e terrestre;
  • sfruttamento e mancanza di rispetto: acquari e parchi acquatici privano gli animali della loro libertà e del loro habitat naturale. Dobbiamo liberarci dalla mentalità specista che ci porta a considerare gli animali come oggetti di nostra proprietà, da sfruttare per il cibo, l'abbigliamento o il divertimento.

E quindi, cosa possiamo fare per cambiare la nostra mentalità e quella dei più giovani e dei giovanissimi?

Ecco alcune buone pratiche:

  • dire no allo sfruttamento degli animali: non comprare souvenir di animali vivi o provenienti da animali sfruttati, non visitare acquari o parchi zoologici;
  • insegnare il rispetto: educare i bambini al rispetto di ogni forma di vita, anche di creature piccole e diverse come quelle che si trovano sulla spiaggia;
  • scegliere alternative etiche: utilizzare libri, documentari e giochi per insegnare ai bambini il mondo animale in modo corretto e rispettoso.

Se si ha bisogno di un ulteriore approfondimento, la campagna promossa da LAV “Il mare è la loro casa”, un progetto di sensibilizzazione presente in maniera itinerante anche sulle spiagge italiane, è un ottimo spunto per iniziare a orientarsi in questo cambio di visione.  

Arianna Bordi | Editor
Scritto da Arianna Bordi | Editor

Dopo la laurea in Letteratura e Lingue straniere, durante il mio percorso di laurea magistrale mi sono specializzata in Editoria e Comunicazione visiva e digitale. Ho frequentato corsi relativi al giornalismo, alla traduzione, alla scrittura per il web, al copywriting e all'editing di testi.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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