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Sangue dal naso, dall’orecchio o dalla bocca? Ecco cosa fare in caso di emorragie

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Sangue dal naso: cosa fare
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Quante volte vi è capitato di fare i conti con un sanguinamento inaspettato che colpisce anche i più piccoli?

L’emorragia è un sintomo comune, che può manifestarsi a seguito di incidenti e traumi o, in alcuni casi, può essere legato a patologie.

La perdita di sangue può essere interna o esterna, a seconda del vaso sanguigno interessato e distinguersi, ancora in:

  • emorragia venosa;
  • emorragia arteriosa;
  • emorragia capillare.

Il sanguinamento può interessare tutto il corpo e più comunemente bocca, naso e apparato digerente. Nel dettaglio, può manifestarsi in:

  • orecchio (otorragia);
  • naso (epistassi);
  • bocca (emoftoe);
  • apparato digerente (ematemesi, melena e rettorragia);
  • apparato urinario (ematuria);
  • tessuti.

Perché è importante guardare il colore del sangue?

La domanda è curiosa quanto la risposta è importante.

A seconda del colore del sangue, si può intuire la provenienza dell’emorragia:

  • se il sangue è rosso vivo, può essere arterioso – a getti intermittenti;
  • se è rosso scuro, venoso – a flusso costante;
  • capillare, se chiaro e a goccia.

Cosa fare in caso di sangue dal naso?

L’epistassi è molto frequente, soprattutto per i più piccoli. Solitamente, è causata dalla rottura di piccoli e fragili vasi della mucosa nasale. A provocare le rotture possono essere raffreddore, dita nel naso o traumi.

Per arrestare l’emorragia, è bene esercitare pressione con due dita sul naso per qualche minuto. Quando l’episodio tende a ripetersi, si può scegliere di procedere con la cauterizzazione dei capillari.

È bene ricordare poi che se si sanguina dopo un trauma facciale, l’ideale è favorirne la fuoriuscita per evitare che vengano bloccate le vie respiratorie, posizionando il paziente sul lato dove sanguina.

Cosa fare in caso di sangue dall’orecchio?

Può capitare che ciò avvenga durante una otite; in questo caso, è opportuno tamponare con una garza e non bagnare l’orecchio. Una visita otorinolaringoiatria è sempre consigliata.

Tosse con sangue: che fare?

In questi casi, a rispondere deve essere uno specialista (potrebbe essere una infezione ai polmoni).

Se invece è causata da un trauma toracico, il rischio è che ci sia una lesione polmonare. Il soccorso prevede di mettere il paziente in posizione semiseduta, se cosciente, altrimenti di lato (posizione di sicurezza).

E se si verifica vomito di sangue?

Allora via di corsa in ospedale, meglio portando il paziente sdraiato, senza sforzi.

I casi di sanguinamento possono, dunque, essere molti. Si possono riscontrare, infatti:

  • Emorragie gastriche o a livello dell’intestino.
  • Sangue nelle urine.
  • Emorragie dei tessuti cutanei e sottocutanei.

Cosa fare? Scopriamolo insieme, continuando a leggere l’approfondimento sul portale della SIP e dando la parola con un semplice click agli specialisti.

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