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Sonnellino pomeridiano? Fa bene al cuore

Redazione

Ultimo aggiornamento – 24 Febbraio, 2022

Dormire al pomeriggio: fa bene al cuore

Aumenta la vigilanza e l’attenzione, migliora la memoria e la capacità di pensiero. Insomma, il sonnellino pomeridiano – pennichella o siesta, che se ne dica – è un vero toccasana per il benessere del corpo e della mente.

I benefici, però, non finiscono qui. Secondo un recente studio, il riposino dopo pranzo abbassa la pressione sanguigna con la stessa efficacia di alcuni cambiamenti (oltremodo necessari) nello stile di vita. Si veda la riduzione di alcol e sale.

Dalla Grecia, però, le novità non finiscono qui. L’effetto del pisolino è infatti paragonabile a quello dei farmaci antipertensivi a basso dosaggio. Chi l’ha detto? Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Asklepieion General Hospital di Voula in Grecia.

Cerchiamo di capirne di più.

Via libera alla pennichella

Partiamo dall’inizio. Lo studio è stato condotto su 212 pazienti, con un’età media di 62 anni. Poco più della metà era composta da donne. Il team, guidato dal professor Manolis Kallistratos, ha monitorato la pressione arteriosa dei partecipanti per 24 ore consecutive, con il prezioso ausilio di un dispositivo indossabile.

Cosa è emerso? Dall’analisi dei dati, la pressione arteriosa sistolica è risultata essere inferiore di 5,3 mmHg nelle persone che avevano fatto un riposino pomeridiano rispetto a chi si era dedicato ad altro.

Entusiasta la comunità medica. «La pennichella abbassa i livelli di pressione sanguigna con la stessa intensità di altri cambiamenti dello stile di vita: ad esempio, la riduzione di sale e alcol può abbassare i livelli di pressione sanguigna da 3 a 5 mmHg» – ha sostenuto il professor Kallistratos. Il risultato risulta ancor più sorprendente se si calcola che un farmaco antipertensivo a basso dosaggio abbassa i livelli della pressione sanguigna tra 5 e 7 mmHg.

I benefici del sonnellino pomeridiano: un toccasana per la pressione

Come ovvio, i ricercatori hanno preso in considerazione tutti quei fattori che, in modi diversi, influenzano i valori della pressione sanguigna. Età, sesso, stile di vita, consumo di farmaci, caffè e alcol, esercizio fisico prima di tutti. I benefici del riposino pomeridiano sono stati mantenuti al netto dei parametri di cui sopra, evidenziandone di fatto la notevole efficacia.

Anche il tempo trascorso a riposo durante il giorno ha influenzato la riduzione della pressione. Per ogni ora di pennichella, l’abbattimento è risultato essere di 3 millimetri di mercurio.

«Ovviamente non vogliamo incoraggiare le persone a dormire per ore e ore durante il giorno, ma d’altra parte, non dovrebbe sentirsi in colpa chi può fare un pisolino, visti i potenziali benefici per la salute» – ha aggiunto il professor Kallistratos. I dettagli della ricerca sono stati presentanti al 68esimo meeting annuale dell‘American College of Cardiology.

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a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
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