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Sordità: i disturbi correlati che rendono la vita più difficile

Redazione

Ultimo aggiornamento – 20 Dicembre, 2017

Sordità: i disturbi correlati che rendono la vita più difficile

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La perdita dell’udito consiste nella progressiva riduzione della capacità di sentire i suoni, mentre la sordità è la completa incapacità di avvertire qualunque tipo di suono. Sia l’una che l’altra condizione possono insorgere per vari motivi e a qualunque età. Infatti, le persone possono diventare sorde improvvisamente a causa di alcune complicazioni dovute a un’infezione virale, oppure perdere l’udito nel tempo a causa di patologie, lesione dei nervi o danni provocati dall’esposizione a un rumore molto forte.

Secondo le statistiche, in Italia nasce un bambino sordo ogni mille, a causa di fattori genetici, mentre sarebbe circa l’8% della popolazione italiana a soffrire di problemi di udito, da lievi a gravi.

Quali sono i sintomi della sordità?

Una sordità molto profonda e improvvisa è facile da riconoscere, perché le persone notano subito il cambiamento della funzione uditiva. Al contrario, una perdita dell’udito lieve non è semplice da notare, perché col tempo le persone si abituano. I sintomi a cui prestare attenzione è l’ascolto di radio e tv a un volume più alto del solito, difficoltà a capire le conversazioni o la necessità di dover far ripetere agli altri ciò che si è detto più di una volta.

La perdita dell’udito legata all’invecchiamento spesso inizia alle alte frequenze. Ciò significa che le persone hanno problemi a capire la voce di donne e bambini (perché hanno una tonalità più alta rispetto agli uomini).

I principali sintomi della sordità nei bambini sono rappresentati non solo dall’incapacità di sentire i rumori, ma anche da uno sviluppo molto lento della coordinazione o dell’equilibrio, con i primi passi.

Quali sono le cause della sordità?

La perdita dell’udito può variare di entità, da lieve a profondo. Le cause della sordità possono essere molto diverse.

La sordità improvvisa, per esempio, insorge quando qualcosa impedisce alle onde sonore di arrivare all’orecchio interno. Mentre, l’ipoacusia neurosensoriale è causata da una lesione dell’orecchio interno o dei nervi che inviano i segnali delle onde sonore al cervello. Quest’ultima patologia ha molte più probabilità di causare una perdita dell’udito permanente.

Tuttavia, sono molto varie le condizioni che possono causare una perdita parziale dell’udito o una sordità completa. Le infezioni all’orecchio, un accumulo di liquido nel timpano, il timpano perforato e altri problemi riguardanti le ossa dell’orecchio medio possono causare sordità improvvisa.

Sebbene siano casi rari, anche i tumori possono generare una perdita dell’udito, bloccando il canale uditivo. Altre cause della sordità sono da ricercarsi nei difetti congeniti presenti alla nascita e nella genetica.

La presbiacusia, nota anche come perdita dell’udito associata all’invecchiamento, è una condizione che rende un soggetto sordo nell’arco di molto tempo, in concomitanza con la vecchiaia, a causa di un lento decadimento delle cellule ciliate dell’orecchio interno. Oltre all’invecchiamento, altre cause del decadimento di tali cellule comprendono problemi circolatori, patologie come il diabete e lunga esposizione ai rumori. Senza le cellule ciliate, riconoscere i suoni diventa difficile, se non impossibile.

Le complicanze della sordità

Sebbene esistano vari tipi di sordità, il problema della progressiva perdita di udito ha un impatto estremamente negativo sulla qualità della vita del paziente che ne soffre. Non si tratta soltanto di non riuscire a captare le conversazioni per intero oppure di dover alzare troppo il volume per potersi vedere il proprio programma preferito.

Secondo recenti ricerche, una perdita di udito non trattata in modo adeguato, attraverso l’utilizzo degli apparecchi acustici, ha un profondo effetto sullo stato mentale del paziente, influenzando ogni aspetto, dal temperamento alla percezione di una vita soddisfacente fino alla cognizione.

Chi soffre di perdita di udito è più incline a sviluppare una miriade di problemi mentali ed emotivi, come:

  • Rabbia
  • Depressione
  • Ansia
  • Solitudine
  • Frustrazione,
  • Deterioramento delle funzioni cognitive

Negli ultimi anni, l’inesorabile perdita dell’udito è stata associata alla depressione. A conferma del fatto, un recente studio condotto dal National Council on Aging, che ha coinvolto più di 2.300 persone affette da perdita dell’udito, ha scoperto che le persone parzialmente sorde hanno il 50% di possibilità in più di sviluppare la depressione.

Anche il declino cognitivo è un problema particolarmente significativo che è stato collegato alla perdita dell’udito. In che modo il deterioramento delle capacità cognitive e la demenza siano connesse con la sordità non è ancora chiaro, ma i ricercatori sospettano che le cause del rapporto di causa-effetto siano numerose. Uno studio condotto dalla University of Colorado ha suggerito che una di queste cause è la riorganizzazione del cervello, durante la quale i centri dell’udito si rimpiccioliscono, deteriorando anche le parti deputate alla memoria a breve termine o alla risoluzione dei problemi.

Tra i più anziani, la solitudine e l’isolamento sociale sono i problemi più comuni, che sfortunatamente non fanno che esacerbare il disturbo della perdita dell’udito. Molte persone anziane provano frustrazione quando cercano di comprendere e captare i suoni, specie negli ambienti particolarmente rumorosi. Di conseguenza, cominciano a evitare tutte quelle attività che comprendono comitive e luoghi affollati, riducendo la socialità al minimo. Anche questo genere di isolamento può comportare a lungo termine demenza e declino cognitivo. Basti pensare al cervello come a un muscolo: smettendo di utilizzare determinate aree cerebrali a causa della mancanza di stimoli, queste si atrofizzano, causando tutte le complicazioni del caso.

Sordità? Quando la tecnologia arriva in soccorso

Incitare le persone anziane che soffrono di perdita dell’udito a utilizzare gli apparecchi acustici di ultima generazione può aiutarle a riprendere il controllo della propria vita, a raggiungere una stabilità emotiva e persino a migliorare le funzioni cognitive.

I risultati di numerose indagini hanno evidenziato l’importanza dello screening precoce e dei trattamenti come possibili metodi per ridurre il rischio di malattie mentali e declino cognitivo, associati alla perdita dell’udito.

In breve, lo screening precoce, le terapie e gli apparecchi acustici possono di gran lunga migliorare la qualità della vita, la comunicazione e la socialità negli anziani.


Articolo a cura di Senior Italia

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