Lo stress è contagioso?

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Ludovica Cesaroni
Seguici su Google Discover Aggiungici alle Fonti Preferite di Google

Data articolo – 06 Luglio, 2016

Stress contagioso

Insegnanti affetti da esaurimento nervoso possono generare studenti stressati e viceversa; ciò suggerisce che lo stress può effettivamente essere contagioso in ogni tipo di comunità.

Anche se per uno studente è frequente essere sotto pressione – o anche per un insegnante sperimentare un periodo di forte stanchezza o di esaurimento nervoso –, una ricerca dell’Università della Columbia britannica ha trovato per la prima volta un potenziale legame tra le due situazioni. I ricercatori definiscono il fenomeno come “contagio da stress” o come passaggio da una persona ad un’altra di sintomi fisiologici di stress e ansia.

L’osservazione di tale problematica ha suggerito ai ricercatori il possibile rapporto di contagio da stress tra studenti e insegnanti, e ha fatto ipotizzare un contagio ciclico di stress tra le due parti.

Lo studio

Lo studio ha analizzato 400 bambini delle scuole elementari: sono stati raccolti campioni di saliva per verificarne i livelli di cortisolo, sostanza notoriamente collegata ad elevati livelli di stress. L’esaurimento nervoso degli insegnanti è anch’esso collegato ad alti livelli di cortisolo, sebbene sia difficile definire se siano gli alti livelli di quest’ormone a condizionare una situazione di stress o se avviene il contrario.

Stress negli studenti: è colpa degli insegnanti?

È anche difficile definire se siano gli insegnanti a provocare lo stress negli studenti o se siano quest’ultimi a favorire situazioni di esaurimento nei professori: più probabilmente, secondo i ricercatori, le due condizioni si influenzano reciprocamente.

Spesso, gli insegnanti sono affaticati a causa del supporto inadeguato in classe, o di sistemi educativi insufficienti; ne consegue che le lezioni diventano meno organizzate e gestibili dagli insegnanti stessi. Gli studenti, a loro volta, sono affetti da stress ed esaurimento e ciò non fa altro che aumentarne i livelli di ansia. Inoltre, studenti con problemi comportamentali o afflitti da condizioni ansiose possono essere loro stessi una fonte di stress per gli insegnanti.

Lo studio serve anche come monito e promemoria alle questioni sistemiche che affrontano quotidianamente insegnanti e educatori in aule sempre più numerose a causa dei tagli all’insegnamento.

Gli insegnanti giocano un ruolo centrale nella creazione di un ambiente positivo e reattivo in aula, affinché sia favorita la crescita sociale, emotiva e accademica degli studenti; di conseguenza, la salute mentale degli insegnanti può avere un forte impatto sugli alunni.

La ricerca ha, inoltre, dimostrato che spesso depressione e esaurimento si sovrappongono, evidenziando come spesso molti insegnanti afflitti da esaurimento nervoso soffrano anche di altre malattie mentali: ciò può ostacolare l’apprendimento degli studenti, che sarebbe invece agevolato se l’insegnante in questione disponesse di un perfetto equilibrio mentale.

La ricerca è supportata da uno studio del 2014, che ha evidenziato come lo stress sia contagioso anche tra madri e neonati. Nello studio, i ricercatori hanno misurato lo stress cardiaco delle madri e dei loro bambini ed il relativo rilascio di cortisolo – l’ormone dello stress –, a seguito della ricezione di un giudizio negativo dato (volutamente) alle mamme, dopo lo svolgimento di un test.

Si è scoperto che lo stress della madre – che si manifestava con cambiamenti di tono, di voce, o di odore – veniva trasmesso al neonato. Uno stress tossico come questo, in un’età così precoce, può influenzare la chimica del cervello nei bambini, ed influire sullo sviluppo stesso della corteccia cerebrale. Non è quindi difficile immaginare come anche gli insegnanti possano trasmettere lo stress ai loro giovani studenti.

Da una serie di studi è altresì emerso che l’insegnamento sia tra le professioni più stressanti, e che gli insegnanti abbiano bisogno di risorse e di sostegno al proprio lavoro, al fine di contrastare possibili episodi di stress acuto o esaurimento nervoso in maniera adeguata. Se non si sostengono gli insegnanti, il rischio è quello di un evidente danno collaterale anche negli studenti.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
donna anziana guarda un album, signore le tiene un braccio sulla spalla
Alzheimer, una nuova ricerca punta il dito contro la perdita di estrogeni nel cervello femminile

Uno studio sui topi suggerisce che il calo degli estrogeni dopo la menopausa potrebbe aumentare il rischio di problemi di memoria e favorire i meccanismi associati all’Alzheimer