Tutti gli esami da fare se si sospetta la presenza di rinite

Tutti gli esami da fare se si sospetta la presenza di rinite

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Se pensi di soffrire di rinite allergica, esiste circa il 23% delle possibilità che non sia così.

La rinite, cioè un’infiammazione delle mucose nasali, è spesso associata alle allergie, tuttavia non sempre è causata da allergeni. Infatti, esiste anche la rinite non allergica, derivante da cause non allergiche, come virus e batteri.

Vediamo in cosa consiste la rinite allergica e come si differenzia dalla rinite non allergica e soprattutto quali esami fare in questi casi.

In cosa consiste la rinite?

La rinite è un’infiammazione della mucosa nasale. I sintomi più comuni della rinite sono:

  • eccessiva produzione di muco;
  • congestione nasale;
  • starnuti;
  • congiuntivite;
  • prurito di naso e occhi.

Spesso, la rinite si associa ai sintomi tipici delle allergie, tuttavia questo disturbo non sempre è definito come rinite allergica.

La differenza tra rinite allergica e non allergica

Effettuare una diagnosi di rinite non allergica può risultare molto complicato, perché spesso le due tipologie presentano sintomi in comune. La rinite allergica è considerata una patologia sistemica e può essere associata a sintomi quali:

  • stanchezza;
  • rinorrea;
  • asma;
  • rush cutaneo;
  • mal di testa;
  • malessere generale.

Inoltre, la rinite allergica può essere suddivisa in tre gruppi: stagionale, perenne e occupazionale.

I sintomi della rinite allergica possono essere scatenati da:

  • Alberi
  • Erba
  • Pollini,
  • Spore di muffe
  • Allergeni come acari e pelo di animali

Inoltre, è molto comune nei pazienti che soffrono di asma, eczemi o sinusiti croniche.

Capire la differenza tra rinite allergica e non allergica è di fondamentale importanza, perché i trattamenti previsti per un disturbo non sono efficaci per altri tipi di rinite.

La rinite non allergica consiste in una infezione virale acuta e può essere diagnosticata solo dopo aver escluso la presenza di allergie tramite diverse analisi. Le riniti non allergiche comprendono anche:

  • Rinite vasomotoria
  • Rinite ormonale
  • Rinite non allergica con sindrome non eosinofila
  • Rinite occupazionale
  • Rinite gustativa
  • Rinite medicamentosa
  • Rinite da farmaci

Quali esami fare in caso di rinite?

Per identificare il corretto tipo di rinite non è sufficiente una visita dal proprio medico curante, ma sono necessari degli esami molto specifici. Tali analisi si basano sulla presenza delle IgE, gli anticorpi tipici che sono prodotti in grandi quantità in seguito alla risposta immunitaria, cioè quando il corpo entra in contatto con un allergene che ritiene nocivo.

Per poter effettuare questo esame, il paziente viene esposto a un allergene sospetto per poi misurare il rilascio di IgE o le eventuali reazioni allergiche.

Questi esami possono essere effettuati con dei test noti come skinprick, ossia pungendo la pelle con degli allergeni e verificando la presenza di eventuali rigonfiamenti del derma nel giro di pochi minuti. L’esame non richiede nessuna preparazione specifica, se non la sospensione degli antistaminici qualche giorno prima.

Inoltre, è possibile effettuare gli esami del sangue specifici per IgE. Tali esami sono chiamati RAST.

Se entrambi gli esami danno esito negativo, è consigliabile eseguire il test di provocazione nasale, che permette di identificare qualunque caso di rinite allergica.

Altri esami per diagnosticare o escludere la rinite allergica sono:

  • Endoscopia nasale
  • Analisi delle secrezioni nasali
  • Tampone per l’identificazione di eventuali batteri
  • Valutazione della pervietà delle vie aeree superiori

Quali sono i trattamenti per i vari tipi di rinite?

I trattamenti per la rinite non allergica dipendono strettamente dal grado di fastidio che provocano nel paziente. Per i casi più lievi, non sono indispensabili i farmaci, ma sono sufficienti i cosiddetti rimedi casalinghi. I casi più gravi, al contrario, richiedono:

  • soluzioni saline spray specifici per il naso;
  • spray a base di corticosteroidi;
  • spray nasali anticolinergici contro la rinorrea, spesso utilizzati per l’asma, ma disponibili anche sotto forma di spray per il naso;
  • decongestionanti orali.

La rinite allergica, invece, deve essere curata necessariamente con i farmaci antistaminici, che possono essere sia pastiglie, che spray nasali.

Per liberare il naso, è possibile ricorrere ai rimedi casalinghi e apportare in questo modo un sollievo temporaneo, specie prima di andare a dormire:

  • fare i lavaggi nasali con una soluzione salina, aiutandosi con una siringa senz’ago. Si consiglia di utilizzare acqua sterile per evitare infezioni o comunque di farla bollire a lungo prima di effettuare i lavaggi;
  • soffiarsi spesso il naso quando le mucose sono irritate;
  • umidificare l’aria ed evitare ambienti secchi;
  • fare l’aerosol per tenere sempre umide le vie respiratorie.

Si ricorda di non assumere farmaci senza prima aver effettuato le dovute visite mediche e di conservare tutta la documentazione, perché bisognerà fornire all’allergologo la propria anamnesi, cioè la storia clinica.

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