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Tutti i cibi da evitare per chi soffre di acne

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

Indice

Dr.ssa Valentina Fratoni: specialista in nutrizione, si occupa di BMI, sport, intolleranze, valutazione di diete in condizioni fisiologiche particolari, come infanzia e accrescimento, gravidanza e allattamento, menopausa, terza età; valutazione di diete in condizioni patologiche accertate, come obesità, disturbi alimentari (anoressia, bulimia), colite, celiachia. Svolge attività di libero professionista a Firenze.


L’acne non vi lascia in pace? Sappiate che quasi sempre è sintomo di un problema che può dipendere anche dall’alimentazione. Lasciatevi, quindi, guidare dagli specialisti in nutrizione, che sapranno indicarvi la dieta migliore da seguire per avere una pelle più sana.

Abbiamo rivolto alcune domande alla dr.ssa Valentina Fratoni, specialista in nutrizione, per capire insieme quali sono i “cibi amici” della nostra pelle.

5 cibi da evitare per chi soffre di acne: quali sono?

Ormai da tempo, i dermatologi hanno stabilito che il cibo ha un’influenza sulla comparsa dell’acne, di circa il 25% del processo complessivo. Il restante 75% è influenzato dagli ormoni, da fattori genetici, dallo stress (che solitamente non induce ma porta a un peggioramento di uno stato preesistente), dai livelli di sonno, dalla corretta igiene e dal luogo in cui si vive. Il consiglio che va dato a coloro che hanno la pelle incline all’acne è quello di cercare di avere una vita regolare e sana, mangiando in modo equilibrato per mantenersi in buona salute e facendo attività fisica. Il regime alimentare dovrebbe essere ricco di frutta e verdura che, oltre ad apportare acqua, sembrano ridurre l’infiammazione, contribuendo a diminuire gli episodi acneici.

Ecco di seguito alcuni alimenti che è meglio ridurre, quando si soffre di acne:

  1. Zuccheri semplici: responsabili dell’innalzamento dei livelli di insulina, che a sua volta innesca una serie di reazioni che portano ad aumentare i livelli di ormoni androgeni, che causano una maggiore produzione di sebo che nel tempo tende ad accumularsi e ostruire i pori della pelle. Non è sempre semplice riuscire a ridurre drasticamente lo zucchero dall’alimentazione, in quanto si ritrova spesso in forma occulta in molti alimenti e bevande di uso comune.
  2. Cibi ad alto indice glicemico: analogamente a quanto detto per gli zuccheri semplici, anche questi alimenti provocano un picco glicemico responsabile di un aumento dei livelli di androgeni, favorenti la formazione di acne. L’introduzione di cereali raffinati, come di alimenti trasformati, sarebbe quindi da ridurre al minimo.
  3. Prodotti lattiero caseari: alcuni studi hanno evidenziato un’associazione tra consumo di latte vaccino e acne. Questo potrebbe essere legato al fatto che il latte è un alimento che contiene molti ormoni, in grado di stimolare le ghiandole sebacee verso un’iper secrezione e favorire così l’ostruzione dei pori. Per ragioni analoghe, andrebbe evitato l’eccessivo consumo anche di carni animali.
  4. Cibi ricchi di grassi saturi (es: cioccolato, patatine fritte e cibo spazzatura): anche essi responsabili di stimolare eccessivamente gli ormoni, portando a uno sbalzo dei livelli di zucchero nel sangue.
  5. Sale: studi recenti pare abbiano portato alla luce il fatto che un eccesso di iodio aggravi una condizione acneica preesistente. È bene quindi fare attenzione non solo al sale da tavola, ma anche a tutti quei cibi che lo contengono in abbondanza in maniera più o meno occulta.

Il cioccolato fa venire i brufoli?

È da sfatare il mito secondo cui ci siano degli alimenti specifici (come ad esempio il cioccolato) che portino all’insorgenza immediata di acne. Promuovere una sana e corretta alimentazione permette però di coadiuvare l’abbassamento dei livelli degli ormoni androgeni, veri responsabili del disturbo.

Quindi, la regola è mangiare tutto ma con moderazione, prediligendo il consumo di frutta e verdura fresche.

Bere molto fa bene anche alla pelle? Perché?

Bere migliora lo stato della pelle sotto molti aspetti. L’acqua promuove un’azione depurativa che permette l’eliminazione delle tossine, riducendo quindi la possibilità di formazione di brufoli e acne. La pelle, inoltre, ha la capacità di assorbire e conservare acqua grazie alla presenza di acido ialuronico in essa contenuto, per cui più acqua si assume più la pelle risulterà idratata, elastica e resistente e ciò previene l’invecchiamento cutaneo.

Il fenomeno dell’invecchiamento cutaneo è in stretta connessione infatti con la disidratazione, perché man mano che si avanza con l’età, la pelle perde la sua naturale capacità di trattenere l’acqua. Possiamo cercare di rallentare il processo di invecchiamento bevendo di più.
Atteggiamento saggio da adottare sarebbe, quindi, quello non solo di bere in abbondanza, ma di introdurre ogni giorno anche cibi molto ricchi di acqua, come frutta e verdura.

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