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La salute si fa on line: videoconsulti e digital wellness rivoluzionano il rapporto medico-paziente

Alessandra Lucivero | Editorial Manager a Pazienti.it

Ultimo aggiornamento – 01 Agosto, 2014

La salute si fa on line: videoconsulti e digital wellness rivoluzionano il rapporto medico-paziente

Che l'approccio tra medico e paziente abbia subito un'evoluzione nel corso degli ultimi decenni è oramai una cosa certa. Nella società del "tutto e subito" i tempi della quotidianità di ciascuno si sono velocizzati e, molto spesso, è difficile trovare delle parentesi da dedicare anche alla cura di se stessi. 

Un tempo, vedere il proprio medico eseguire con tranquillità visite a domicilio, anche senza che grandi necessità lo richiedessero, non era una cosa tanto rara. Oggi sono i pazienti per primi a non essere disposti a rimanere a casa, a muoversi velocemente e a non trovare il tempo. 

Ma come colmare le lacune causate dalla frenesia?

Quando si parla di salute, le lacune non devono esserci. Ma come fare? In aiuto ci viene ancora una volta la tecnologia. Comunicare via e-mail, controllare attraverso un'app lo stato di salute in un minuto, raggiungere telefonicamente il proprio medico ovunque, sono i vantaggi che il progresso sembra garantirci. Addio alle sane e lunghe chiacchierate con il medico di fiducia? No, assolutamente, solo addio ai vecchi modi con cui si chiacchierava e ci si confrontava. 

Arriva in casa il "medico virtuale" 

Arriva in casa il medico, ma tranquilli. Non c'è bisogno di mettere in ordine. Arriva, infatti, il "medico virtuale". La porta di accesso è il proprio computer, tablet o smartphone. Ma come è possibile? Semplice, sempre più numerose realtà digitali stanno rilasciando applicazioni di salute che permettono video-chiamate, magari attraverso FaceTime di Apple, per parlare e vedere il proprio specialista, restando comodamente seduti sulla poltrona di casa. Una realtà che sta prendendo piede molto velocemente e che mira a soddisfare le richieste di un'utenza sempre più larga, che varia da chi desidera un consulto veloce ma efficiente, a chi non ha la possibilità di spostarsi o i mezzi economici per sostenere spese a volte troppo alte. 

Per questa ragione, negli Stati Uniti, la compagnia di assicurazione sanitaria WellPoint ha pensato bene di commercializzare un servizio di consulti on line tramite video, chiamato LiveHealth. Ma quanto costa? Se è il costo un problema, la compagnia ha cercato di trovare la soluzione proponendo delle mini sessioni di circa 10 minuti a $49. La novità, non condivisa legalmente da tutti gli Stati americani, è la possibilità di prescrivere anche farmaci on line. Questo ha sollevato numerosi dubbi, preoccupando anche l'opinione pubblica. Prescrivere farmaci senza avere un contatto diretto con il paziente può apparire come non lecito, ma bisognerebbe interrogarsi su quali sono i limiti di un video-consulto e cosa si intende per contatto diretto. Di certo, incontrare uno specialista ha un valore aggiunto, ma in una società sempre più incline a comunicare attraverso la rete, non è semplice mettere in discussione il valore di un consulto medico digitale. 

Avere a disposizione 365 giorni l'anno un medico è spesso considerata un'utopia. Rendere questa utopia realizzabile e annullare le distanze è un successo. Bisognerebbe forse discutere su ciò che può essere prescrivibile e cosa no, ponendo dei limiti rigidi a seconda della patologia e dei rischi, limiti che di certo dovranno partire dallo specialista per primo. 

La concretezza della telemedicina 

I mezzi impiegati dalla telemedicina, come il servizio di videoconsulti lanciato da Pazienti, forniscono ai "consumatori della salute" uno strumento valido per ottenere primi consigli e opinioni anche nei casi urgenti, magari quando si è costretti ad aspettare l'arrivo del giorno stabilito per una visita. "Parlare con un medico in diretta in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo per saperne di più e ottenere risposte personalizzate, consigli, notizie" è, a dire di un'altra realtà che si sta proponendo sul mercato, HealthTapun traguardo e nello stesso tempo una sfida continua.

Digital Wellness e digital health

Non solo salute in senso stretto, ma anche la ricerca del benessere e le logiche di prevenzione muovono i giganti della comunicazione a progettare e realizzare strumenti digitali in grado di assicurare tutto ciò. Oggi assistiamo al fenomeno dei "bracialetti della salute" digitali che, tenuti al polso e collegati a un dispositivo (come il proprio smathphone), ci permettono di segnare dei parametri importanti per migliorare la nostra qualità di vita, come: ore di sonno, attività fisica, dieta. Commercializzati come "la moda del momento" sono indiscutibilmente un'ottima tendenza che porta gli utenti a lanciare quasi delle sfide con se stessi per rientrare in quei parametri consigliati per star bene. 

Tutti questi strumenti possono essere considerati parte di un macro progetto di prevenzione digitale che il “Digital Wellness” ha lo scopo di raggiungere e garantire, producendo anche apparecchi per misurare le prestazioni atletiche, come abbiamo visto per le maglie utilizzate dai calciatori durante gli ultimi mondiali, in grado di segnare e monitorare il battito cardiaco, lo stato di resistenza e la prestazione dell'atleta. 

Ma come scegliere il digital wear più adatto a noi? Questa potrebbe essere una domanda da rivolgere agli specialisti. Utilizzare gli strumenti senza pensare alle proprie condizioni e stati di salute non ha senso. Lo specialista del futuro, o forse sarebbe il caso di dire del presente, dovrà fare i conti con la digitalizzazione anche di una banale maglietta o di un orologio che potranno aiutarlo a capire quali siano le condizioni di un paziente in real time, anche a distanza. Scegliere poi lo strumento giusto, è un'altra sfida che dovrebbe riguardare in primis il medico, da sempre figura di riferimento. 

Il digitale, dunque, è da intendere come un supporto, come un grandissimo aiuto per il medico, senza temere che possa sostiture la sua importante figura. Di certo, sta prima agli specialisti cogliere questo aspetto e farne un punto di forza e di successo. 

Insomma, grandi passi avanti per tutti! Direzione? Salute e benessere, da raggiungere velocemente con un semplice click. Resta da vedere quali saranno gli effetti anche indesiderati di questo slancio digitale. Forse, ancora una volta, nel mezzo e nella moderazione potrebbe esserci la verità e soprattutto nella consapevolezza di quello che utilizziamo. 

 

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