Sporcarsi le mani con la terra potrebbe essere molto più utile di quanto si pensi. Secondo una ricerca condotta in Finlandia, il semplice gesto di coltivare piante, anche in casa, potrebbe aumentare la diversità dei batteri sulla pelle e favorire una risposta immunitaria più equilibrata.
Il contatto con un suolo ricco di microbi, infatti, potrebbe contribuire a ridurre l’infiammazione e, nel lungo periodo, il rischio di alcune malattie come allergie e asma.
Lo studio, guidato dall’Università di Helsinki insieme al Natural Resources Institute Finland e all’Università di Tampere, suggerisce che anche piccole attività quotidiane a contatto con la natura possano avere effetti positivi sulla salute.
Scopriamo di più.
Cosa ha scoperto lo studio sul giardinaggio indoor
La ricerca ha coinvolto adulti sani che per un mese hanno praticato giardinaggio urbano indoor, coltivando piante in cassette con un terriccio ricco di microorganismi simile al suolo naturale.
I risultati sono stati confrontati con quelli di un gruppo di controllo che utilizzava invece un terriccio quasi sterile, a base di torba.
Dopo quattro settimane, i ricercatori hanno osservato nel gruppo che utilizzava il terreno “naturale”:
- maggiore diversità di batteri sulla pelle;
- livelli più alti nel sangue di molecole anti-infiammatorie, tra cui alcune citochine (proteine coinvolte nella regolazione del sistema immunitario).
Nel gruppo che usava il terriccio povero di microbi, invece, non sono stati rilevati cambiamenti significativi né nella pelle né nei marcatori immunitari.
Secondo Mika Saarenpää, ricercatore dell’Università di Helsinki e autore dello studio, questi risultati mostrano per la prima volta che una semplice attività quotidiana come il giardinaggio può aumentare la diversità del microbiota umano e contribuire alla regolazione del sistema immunitario.
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Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Environment International.
Perché il contatto con la natura può aiutare il sistema immunitario
Negli ultimi decenni, nelle società industrializzate è cresciuta l’incidenza di malattie immuno-mediate, come allergie, asma e alcune patologie autoimmuni.
Secondo molti ricercatori, una delle possibili spiegazioni è la cosiddetta “ipotesi della biodiversità”. Questa teoria suggerisce che il ridotto contatto con l’ambiente naturale e con i suoi microrganismi possa alterare il microbiota umano, cioè l’insieme di batteri che vivono sul nostro corpo e nell’intestino, rendendo il sistema immunitario meno equilibrato.
La vita urbana, caratterizzata da ambienti molto puliti e da un minor contatto con il suolo, potrebbe quindi limitare l’esposizione a microbi utili.
Come spiega Saarenpää, «viviamo troppo “puliti” nelle città», mentre il contatto con microbi presenti nel suolo e nella natura può contribuire a migliorare la regolazione del sistema immunitario.
Quali benefici può portare il giardinaggio
Secondo i ricercatori, il giardinaggio urbano rappresenta un modo semplice e accessibile per aumentare l’esposizione ai microbi ambientali benefici, ecco i possibili vantaggi:
- miglior equilibrio del sistema immunitario;
- aumento della diversità del microbiota cutaneo;
- riduzione dei livelli di infiammazione nell’organismo;
- possibile diminuzione del rischio di malattie immuno-mediate nel lungo periodo.
Inoltre, diverse ricerche hanno già dimostrato che le attività di giardinaggio possono favorire benessere psicologico, riduzione dello stress e maggiore attività fisica, soprattutto negli ambienti urbani.
Ci sono rischi o precauzioni?
Gli esperti sottolineano che il contatto con il suolo è generalmente sicuro, ma alcune precauzioni sono utili:
- evitare il contatto con il terreno se si hanno ferite aperte sulle mani;
- non inalare polveri di terriccio;
- lavare le mani dopo il giardinaggio, soprattutto prima di mangiare.
Lo studio suggerisce anche che per ottenere benefici è importante utilizzare terreni ricchi di biodiversità microbica, simili al suolo naturale.
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Cosa possiamo imparare da questa ricerca
Secondo gli autori, anche piccole attività quotidiane come coltivare erbe aromatiche, insalata o legumi in vaso possono aumentare l’esposizione a microbi benefici.
Lo studio ha infatti dimostrato che bastano semplici cassette da giardino e piante comuni per osservare cambiamenti già dopo un mese.
Gli scienziati ritengono che queste strategie possano essere applicate non solo nelle case, ma anche in scuole, asili, ospedali e uffici, soprattutto nelle aree urbane dove il contatto con la natura è più limitato.
In futuro, la ricerca dovrà chiarire quanto a lungo persistano i benefici osservati e se il giardinaggio possa contribuire concretamente alla prevenzione di malattie immunitarie.
Nel frattempo, il messaggio degli esperti è semplice: passare più tempo a contatto con la natura, anche attraverso il giardinaggio domestico, può essere un gesto piccolo, ma potenzialmente utile per la salute.
Fonti
- Environment International - Urban indoor gardening enhances immune regulation and diversifies skin microbiota — A placebo-controlled double-blinded intervention study
- Systematic Reviews - The impact of gardening on well-being, mental health, and quality of life: an umbrella review and meta-analysis