Gattini appena nati: ecco cosa sapere per curarli al meglio

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 20 Gennaio, 2023

Gattini appena nati: come prendersene cura?

I gattini appena nati sono molto teneri e bisognosi di attenzioni. Ecco perché è importante garantire loro tutto ciò di cui hanno bisogno, dal cibo, all'igiene, all'ambiente che li accoglie. 

Vediamo, quindi, quali sono le cure da dare ai cuccioli di gatto appena nati, senza dimenticare quanto sia importante affidarsi alla guida di un medico veterinario, specialmente in questa delicata fase, se sono senza mamma, in cui errori anche piccoli potrebbero avere conseguenze molto gravi.

Gattino appena nato, cosa fare nelle prime 4 settimane

Dopo i circa 65 giorni di gravidanza, ecco venire al mondo i gattini tanto attesi. Bisogna osservare alcuni accorgimenti, rispettare gli spazi monitorando la situazione e facendo attenzione alla loro crescita. 

Le prime 4 settimane di vita sono le più importanti per il loro sviluppo e per la loro salute. Durante questo periodo si sviluppano la vista, l'olfatto, l'udito. Il gattino mette i primi denti, impara a stare sulle zampe e a camminare. Infine, cambia l'alimentazione, dopo lo svezzamento.

Vediamo cosa succede nell'arco del primo mese e mezzo, settimana per settimana.

1° settimana

Il gatto appena nato non è in grado di badare a sé stesso, dipende completamente dalla mamma che se ne prende cura per quanto riguarda tutte le sue necessità: calore, cibo, igiene.

Nelle prime settimane l'unica forma di nutrimento è il latte materno. Se, però, non ci fosse una mamma gatta a dare la poppata, i gattini dovranno essere alimentati da chi se ne prende cura, con un biberon apposito oppure con un contagocce. 

La posizione in cui dar loro la poppata è a pancia in giù e con la testa un po' sollevata.

Attenzione anche al latte da dare, non quello vaccino bensì il latte in polvere specifico per gatti. Il latte deve essere fornito a temperatura tiepida ed essere specificamente formulato per le necessità del gattino appena nato: se così non fosse, il gattino rischierebbe gravissime carenze. Il latte bilanciato si può acquistare in famacia. 

Per maggiore cautela, è sempre preferibile confrontarsi con il medico veterinario che potrà dare i consigli più adatti anche sulla quantità di latte indicata, che dipendono dalla situazione

Nella prima settimana, il gattino non ha ancora sviluppato la capacità di sentire e di vedere. I suoi occhi sono chiari e molto sensibili alla luce. Tutto ciò che fa è mangiare e sonnecchiare notte e giorno. 

Inizialmente il micio avrà necessità di mangiare ogni 2 ore, con il trascorrere delle settimane gli orari dei pasti saranno poi sempre più dilatati.

L'ambiente ideale per loro deve avere una temperatura di 38-39° C, perché non sono ancora in grado di regolare la temperatura corporea.

A maggior ragione, se non ci dovesse essere una mamma gatta ad accudire i suoi cuccioli, bisogna essere in grado di garantire il giusto calore, per scongiurare il rischio di ipotermia. 

2° settimana

Durante la seconda settimana i gattini iniziano ad aprire gli occhi, ma è sempre meglio tenerli lontani da fonti luminose troppo intense che potrebbero dar loro fastidio.

Il gatto di due settimane non è ancora autosufficiente nel fare i suoi bisogni, va pertanto stimolato a urinare e a defecare con tecniche che, eventualmente, potrà spiegare il veterinario nel dettaglio, o di cui si occuperà la mamma se presente.

Nulla di complicato: in sostanza, dopo i pasti, si tratta di strofinare con delicatezza sulla pancia e sui genitali del micio una garza o dell'ovatta imbevute di acqua per favorire l’espulsione dei prodotti di scarto.

3° settimana

gattino

Nella terza settimana avvengono grandi cambiamenti:

  • i gattini sviluppano in particolare l'olfatto e l'udito, quindi iniziano a sentire meglio gli odori e i suoni.
  • l’apparato digerente diventa più efficiente
  • diventano autonomi nel fare i loro bisogni.
  • iniziano a spuntare i primi denti.

4° settimana

Trascorso il primo mese, il gattino è già in grado di mantenersi sulle quattro zampe da solo e anche a camminare. In tale fase iniziano anche i rapporti con gli altri mici della cucciolata.

Mentre tra questa e la settimana seguente (nella quinta) iniziano anche le prime interazioni con le persone e con l'ambiente circostante. In questa settimana inizia la fase dello svezzamento, che si completa all’incirca nella quinta settimana di vita.

Questa è anche la settimana di un'altra svolta: la lettiera. Il gatto riesce a fare i bisogni da solo nella lettiera. E anzi è importante farlo sentire a suo agio scegliendo la lettiera più adatta.

5° settimana

Questa è una settimana importante non solo per quanto riguarda l'apertura a tutto ciò che sta intorno e alla socializzazione con le persone, ma anche per il cambiamento di alimentazione.

Infatti, in questa fase i gattini sono curiosi di esplorare gli spazi, osano avventurarsi da soli e iniziano ad alimentarsi in modo autonomo con la pappa specifica per loro, alimenti specifici per gatti in crescita che corrispondono anche agli alimenti per le gatte in lattazione.

Con il passare dei giorni, i gattini assumeranno sempre meno latte e sempre più cibo solido, fino al completamento dello svezzamento.

Da questo momento in poi, il gatto manifesta tutta la sua voglia di giocare, correre e riempire lo spazio che lo accoglie. 

Mici appena nati, cosa non fare

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Sebbene sia forte la tentazione, è meglio non toccare i cuccioli durante la prima settimana di vita, lasciando questo momento allo sviluppo della relazione tra mamma gatta e i suoi cuccioli.

La continua presenza di "estranei" al tipo di rapporto, infatti, potrebbe creare un rifiuto da parte della gatta verso i suoi gattini di cui non riconosce più l'odore. In questa fase, la natura guida gli animali che fanno tutto ciò che è più istintivo. Ciò detto, è sempre bene osservare da lontano la situazione con attenzione.

Quello che si può, è assicurarsi che tutti i gattini appena nati:

  • siano ben nutriti dal latte della mamma, fondamentale per la loro crescita
  • siano puliti 
  • crescano di peso.

Se non c'è mamma gatta a dedicarsi all'igiene dei gatti neonati nei primi di giorni vita, è opportuno provvedere proprio ad effettuare le diverse necessità che normalmente vengono effettuate dalla mamma.

Per questo motivo ribadiamo l'importanza di ascoltare sempre il parere di un medico veterinario sulle migliori cure da dedicare ai propri gattini appena nati. Questa accortezza è necessaria per farli crescere forti e sani.

Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Valerio Guiggi
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