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Dopo quanto tempo da una turp la vescica riprende la sua funzionalità?

Ho 58 anni e da 9 soffro di ipertrofia prostatica benigna. Da sempre curata farmacologicamente e monitorata, non mi ha mai dato eccessivo fastidio se non una minzione frequente e mai soddisfacente. Da 9 mesi, ho notato uno sforzo eccessivo nell'urinare ed un flusso modesto. Dalle indagini, è emersa una notevole difficoltà della vescica a svuotarsi (residuo anche di 600/700 gr), pertanto si è deciso per la turp, eseguito la scorsa settimana. L'intervento sembrerebbe in sé riuscito, però non riesco ad urinare in quanto, come mi è stato spiegato, la vescica non riesce più a comportarsi in maniera fisiologica per lo sforzo dovuto sostenere in questo periodo: vescica ipotonica. Pertanto mi è stato prescritto l'autocatetere per 3-4 mesi nella speranza di "rieducare" la vescica. È un iter "normale" per la patologia sofferta? Riuscirò a recuperare la funzionalità dell'organo?

È difficile rispondere pienamente alla tua domanda; la possibilità di recupero dipende infatti dalla causa che determina il problema.

La presenza di elevati residui post-minzionali (600-700 cc sono decisamente importanti) e di un'acontrattilità vescicale potrebbero non dipendere esclusivamente da un'ostruzione prostatica complicata, bensì anche da una patologia neuro-urologica, cioè da un disturbo neurologico periferico interessante le fibre nervose che controllano lo svuotamento vescicale.

Ti suggerisco pertanto di effettuare una visita urologica mirata (dopo almeno un mese dall'esecuzione dell'intervento di TURP), per impostare il successivo iter diagnostico-terapeutico.

In determinati casi, si può fare molto per riprendere una qualità minzionale adeguata. 
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Risposta a cura di:
Dr. Tommaso Ciro Camerota
Dr. Tommaso Ciro Camerota
Pavia - Via Salvatore Maugeri
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