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Come mai, un seno protesico improvvisamente si gonfia?

Salve, a marzo 2017, eseguo una mastoplastica additiva, protesi 320 gr profilo moderato. L’intervento sembrava riuscito perfettamente. Gennaio 2019 (non so se a causa di una forte influenza), il seno sinistro si gonfia assumendo quasi una taglia in più. Sono andata subito dal medico chirurgo che mi ha prescritto un antinfiammatorio Celebrex 200. Dalla prima compressa il seno sembra sgonfiarsi, inizialmente lo prendevo 2 volte al giorno, poi 1 volta al giorno per circa 40-45 giorni, smessa la compressa, il seno gonfia nuovamente. Il chirurgo mi suggerisce di prendere il cortisone, anche questo inizialmente fa effetto, 2 compresse per una settimana da 16 gr (Medrol), poi 1 compressa, smesso il cortison, in una sola notte il seno si gonfia terribilmente. Eseguo d’urgenza un'ecografia, si referta un versamento di 46 mm x 10 mm. A quel punto, il chirurgo decide di aprirmi nuovamente, svuota la tasca, esce ed inserisce nuovamente la protesi, disinfetta il tutto con acqua ossigenata ed inserisce un drenaggio. 1-2° giorno 75 ml o poco più di siero, 3° giorno altro 75 ml, adesso mi ha levato il drenaggio. Ha fatto bene o avrebbe potuto fare altro? Ho spesso fitte al seno, cosa potrebbe essere? Ho il seno durissimo e ancora gonfio rispetto all’altro, come se fosse spesso di 1 cm, ritornerà morbido? È consigliata un’altra ecografia o risonanza o bisogna aspettare e basta per non stressare più la parte? Ho appena terminato una cura antibiotica 3 volte al giorno (Augmentin 1 gr), Tachipirina 2 volte al giorno e ghiaccio (perchè il seno era caldo). Adesso il seno ha una temperatura stabile e prendo il Singulair una volta al giorno per 1 mese. Vi ringrazio anticipatamente, spero che colmiate ogni mio dubbio.

Buonasera gentile signora,
la cosa migliore è rivolgersi di nuovo all'attenzione del chirurgo che ti ha operata e rioperata, perché ha tutta la conoscenza dei precedenti interventi eseguiti.
La risonanza magnetica potrebbe integrare la conoscenza acquisita nei precedenti interventi con lo stato attuale.
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Risposta a cura di:
Dr. Alessandro Ferrario
Dr. Alessandro Ferrario
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Milano
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