Quali i sintomi di una mielopatia cervicale e lombosacrale?

"Sono una ragazza di 31 anni e le scrivo con la speranza di avere un quadro più chiaro della situazione. In data 1 ottobre 2014 mi sono recata in ospedale per effettuare una colon in sedazione profonda poiché da mesi avvertivo un dolore fisso al fianco sinistro. Poiché mio padre è stato operato all'intestino, causa diverticoli, il gastroenterologo ha ritenuto opportuno effettuare questa colon. Morale della favola mentre ero in ospedale in attesa di essere chiamata per la colon comincio ad avvertire crampi fortissimi ad entrambe le gambe per cui non ho potuto più effettuare la colon e sono stata portata in pronto soccorso. Sono stata dimessa dall'ospedale con una diagnosi di crisi elettrolitica. Nei giorni successivi ho ripetuto gli esami sugli elettroliti perché continuavo ad avere parestesie ma sono risultati negativi. Il mio medico curante mi ha consigliato di fare una rmn lombo-sacrale e di richiedere una consulenza neurochirurgica. La rmn lombo-sacrale ha evidenziato delle irregolarità spondilosiche, un'ernia discale posteriore mediana e paramediana l3-l4 con compressione del sacco durale, discopatie multiple l4-l5,l5-s1 con impronta sul sacco durale. Il neurochirurgo dopo avermi visitata ritiene opportuno farmi eseguire ulteriori esami (elettromiografia e rmn cervicale e dorsale) poiché a suo parere la mia ernia non giustificava il dolore e il formicolio che avvertivo a entrambi gli arti inferiori. Nel giro di pochi giorni il formicolio si estende anche agli arti superiori e comincio ad avvertire dolori anche alla zona dorsale e alle spalle: sentivo, e sento tuttora, la zona dorsale infiammata, un dolore che dal centro della schiena si irradiava verso l'esterno e letteralmente "saltavo" anche se solo mi sfioravano la schiena con la mano. Ho fatto un ciclo di cortisone a antidolorifici ma il dolore non si alleviava neanche un po'. Inoltre non riuscivo a deambulare e avevo bisogno di aiuto anche per lavarmi o vestirmi, inoltre ero, e sono tuttora, perennemente stanca, spesso oltre al formicolio ho anche dolori agli arti inferiori/ superiori. Nei giorni successivi sono andata a pronto soccorso perchè mi si erano gonfiate le ginocchia e si era intorpidito un lato del viso. Il giorno seguente hanno richiesto una consulenza neurochirurgica. L'esame elettromiografico è risultato nei limiti della norma ma il neurologo che ha svolto l'esame mi ha consigliato una visita neurologica per escludere problematiche di tipo neurologico. L'esame rmn dorsale è stato eseguito su apparecchiatura a 0,35t. Normale tono idrico discale, in assenza di significative alterazioni del profilo posteriore discale. Canale vertebrale di dimensioni nei limiti della norma.corda midollare in fisiologica posizione senza sicure immagini di alterazione di segnale rm. Si segnala, lateralmente al corpo vertebrale di d5, a sinistra piccola (9 mm circa) area di tipo cistico. L'esame rmn cervicale (tecnica se e tse; immagini pesate in t1 e t2 secondo piani di scansione sagittale ed assiali. Esame eseguito su apparecchiatura a 0,35t): ridotto grado della fisiologica con tendenza alla rettilineizzazione, in clinostatismo. Dischi intersomatici sfumatamente ipointensi in t2 in relazione ad iniziali fenomeni di disidratazione degenerativa. Si documenta la presenza di protrusioni ad ampio raggio del margine posteriore discale a livello di c5-c6 e c6-c7, che improntano lievemente il sacco durale. Canale vertebrale di dimensioni nei limiti della norma. Il neurologo dopo aver visionato gli esami mi ha detto che avevo una mielopatia cervicale e lombosacrale e mi ha segnato una serie di esami di laboratorio da effettuare: screening immunologico, - anticorpi anti nucleo/ dna nativo e ds /anti muscolo liscio/ anti-mitocondrio /anti-cute - anticorpi anti tiroide ( tireoglobulinici, microsomiali, perosidasici) -anticorpi anti gliadina, anti endomisio, anti transgentominasi (igg/a) - tsh /prolattina /ft3/ft4/ cortisolo. Gli esami sono usciti tutti negativi tranne quello relativo agli anticorpi anti gliadina che sono risultati alterati (per questo il neurologo mi ha consigliato di seguire per un mese una dieta priva di glutine). Intanto mi ha dato questa cura: angerex 600 e laroxyl. Il neurologo mi ha detto di fare ulteriori esami: virus epstein-barr e complesso torch. La mia situazione, da ottobre, è migliorata solo lievemente nel senso che almeno riesco a deambulare ma i formicolii agli arti inferiori/superiori continuano ogni giorno, 24 ore su 24, riesco a camminare per tratti brevi perché mi stanco subito e riprendono i dolori alle gambe, quelle poche volte che mi sforzo di più poi capita di stare malissimo il giorno seguente. Continuo ad avere i dolori alla schiena (riesco chiaramente a distinguere due tipologie di dolori: quelli al collo e alla zona lombare sono di tipo compressivo, sono più facili da tollerare e sinceramente con le gocce si sono alleviati mentre il dolore che sento alla zona dorsale è differente ed è quello che ho spiegato all'inizio, è molto simile a un'infiammazione e il più delle volte è talmente intenso da avvertire dolori anche al petto). In quest'ultima settimana sto avendo problemi di offuscamento alla vista. Mi capita di leggere e di dover strofinare o chiudere per un pò gli occhi perchè dopo pochi secondi le immagini risultano sfocate e doppie. Non so se imputare questo problema all'aumento della posologia del laroxyl o ad altro! inoltre volevo anche dirle che ho decimi di febbre, 37.3, da mesi. In realtà anche negli anni precedenti mi è capitato di trascorrere periodi lunghi con decimi di febbre. Inoltre volevo sapere se era opportuno eseguire anche una rmn all'encefalo e glielo chiedo perché mi è stata consigliata dal radiologo che ha effettuato le mie rmn. La informo anche sulla mia storia clinica, non so se può servire a capire qualcosa in più :-) ipoitiroidismo; esofagite da reflusso; ernia iatale da scivolamento; gastrite e duodenite cronica; lieve leucopenia con monocitosi relativa; ho avuto helicobacter pylori nel 2006; mononucleosi 2009; escherichia coli a maggio 2014. Ad ottobre 2014 ho fatto delle analisi in vista della colon: chetoni 40 mg/dl(valori riferimento 0-0.02); mchc 31,3g/dl (valori riferimento 33-37); beta1-a-globulina-c3 70 mg/dl (valori riferimento 90-180). Le scrivo perché mi piacerebbe avere un ulteriore parere sulla mia anamnesi o quantomeno sapere qual è la strada più giusta da intraprendere."

Buongiorno. L'unica cosa che ha senso fare ora è una RMN encefalo con m.d.c. per escludere malattie infiammatorie del SNC e successivamente rivolgersi ad un bravo neurologo.

Se la RMN encefalo fosse negativa starei tranquilla, ma penserei ad una consulenza psicologica.

Cordiali saluti

Risposta a cura di:
Dr. Michela Manfredi
Dr. Michela Manfredi
Neurologo Verona
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