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Dieta SIRT: cos'è e quali cibi prevede, una guida completa

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 21 Dicembre, 2023

donna beve un frullato in cucina

La Dieta Sirt, nota anche come "la dieta del gene magro", è stata sviluppata dai ricercatori Aidan Goggins e Glen Matten dell'Università di Surrey in Inghilterra. Questo approccio alimentare si concentra sul consumo dei "sirtfoods", specifici alimenti ricchi in grado di attivare le sirtuine, un gruppo di proteine conosciute come "super regolatori metabolici" capaci di stimolare il metabolismo, bruciare i grassi e prevenire alcune malattie.

Tra gli alimenti promossi dalla dieta SIRT ci sono verdure a foglia verde, frutti di bosco, tè verde, caffè, cacao, noci e vino rosso. Nel corso dell'articolo vedremo tutti gli altri.

Prima di entrare nel dettaglio, si precisa che non esistono solide evidenze scientifiche o studi a lungo termine a favore di tutti i benefici attribuiti alla dieta SIRT.

Ciò detto, vediamo come funziona questa dieta, quali sono i suoi principi, gli alimenti previsti, un esempio di schema alimentare ed eventuali controindicazioni o effetti collaterali.

Cos'è la dieta SIRT e come funziona

La dieta Sirt si basa sull'aumento dei livelli di sirtuine nel corpo attraverso il consumo di determinati alimenti. Le sirtuine sono una famiglia di 7 proteine numerate da SIRT1 a SIRT7 presenti nel corpo, coinvolte nella regolazione delle reazioni metaboliche.

Secondo questa dieta, aumentando la stimolazione di queste proteine, si può perdere peso nel giro di una settimana senza intaccare la massa muscolare, oltre a ridurre l'infiammazione.

Alcuni alimenti che contengono composti vegetali ricchi di sostanze antinfiammatorie e antiossidanti possono aumentare i livelli di sirtuine nel corpo. Questi cibi sono definiti 'sirtfoods'. 

Cosa sono le sirtuine

Le sirtuine sono un gruppo di proteine che giocano un ruolo fondamentale nel regolare processi fisiologici del corpo, come:

  • Invecchiamento
  • Metabolismo
  • Apoptosi cellulare

Recentemente, sono stati scoperti alcuni nutrienti capaci di attivare queste proteine. Tali scoperte hanno portato allo sviluppo della dieta SIRT, il regime alimentare basato sull'assunzione di questi specifici nutrienti.

Secondo la dieta Sirt, l'attivazione delle sirtuine tramite la dieta SIRT può produrre benefici simili a quelli ottenuti dal digiuno, ma senza le privazioni correlate che possono portare alla sensazione di fame e alla carenza di nutrienti.

Inoltre, stando ai sostenitori di questo modello alimentare, attraverso l'attivazione di queste proteine, la dieta SIRT esercita anche diversi effetti benefici sulla salute. Gli attivatori delle sirtuine, infatti, agirebbero a favore dello sviluppo dei muscoli, della riduzione dell'appetito, del miglioramento della memoria,  del controllo degli zuccheri nel sangue, e contro i radicali liberi. 

I teorici benefici della dieta SIRT

Tra gli effetti positivi attribuiti alla dieta SIRT:

  • Perdita di peso: la stimolazione del metabolismo basale aiuta a bruciare i grassi.
  • Miglioramento della salute metabolica: riduce i livelli di zucchero, colesterolo e trigliceridi nel sangue.
  • Maggiore energia e minor fatica: sostiene l'attività mitocondriale (l'energia prodotta dalle cellule del corpo). 
  • Effetti anti-aging: contrasta l'invecchiamento cellulare grazie all'attività antiossidante.

Riduzione del rischio di malattie: effetti positivi su diabete, malattie cardiovascolari, cancro. Tuttavia, nonostante l'assunzione di alimenti salutari, la dieta SIRT è anche restrittiva in termini di calorie e scelte alimentari

Questo significa che, nonostante l'enfasi sugli alimenti da includere piuttosto che su quelli da eliminare, rimane pur sempre una dieta ipocalorica con l'obiettivo di creare un deficit calorico a favore di una efficace e concreta perdita di peso. Ed è proprio questo il fattore che porta alla perdita di peso; esattamente come qualsiasi altra dieta ipocalorica

Quali sono gli alimenti SIRT

Come premesso, la dieta SIRT promuove l'assunzione di alimenti ricchi di sirtuine, che possono essere combinati con proteine magre, grassi buoni e fibra per un piano alimentare ottimale. Ecco alcuni degli alimenti che contengono sirtuine:

  • Frutta secca a guscio: noci, mandorle, nocciole
  • Grano saraceno
  • Soia
  • Fragole, Mele, Mirtilli
  • Agrumi: pompelmo, arancia, limone
  • Cavolo riccio
  • Capperi
  • Cipolla rossa
  • Verdure a foglia verde: rucola, radicchio rosso, prezzemolo, sedano di montagna (levistico)
  • Spezie: curcuma, peperoncino
  • Datteri
  • Olio extravergine d'oliva
  • Caffè, cacao amaro, tè verde e matcha
  • 15-20 g di cioccolato fondente all'85%.
  • Vino rosso

Come seguire la dieta SIRT

Vediamo come funziona la dieta SIRT che, come anche altre diete, fonda la sua ragion d'essere su alcuni principi.

Il programma alimentare prevede due fasi.

Fase 1 (una settimana) per attivare il metabolismo e perdere peso

L'obiettivo della 1° fase è quello di instaurare una forte perdita di peso; quello della 2°, di mantenerli.

La perdita di peso iniziale in questa dieta è attribuita principalmente alla riduzione delle riserve di acqua e glicogeno del corpo, e non al grasso.

In questa prima fase si dovranno assumere massimo 1000 calorie al giorno per 3 giorni, di cui almeno il 70% da alimenti SIRT, con un solo pasto solido e 3 succhi SIRT (da preparare con gli alimenti SIRT citati poco sopra e da consumare al mattino, a metà mattina e a metà pomeriggio).

Un esempio di succo con cibi SIRT:

  • 1 arancia
  • 1 limone
  • 1 mela verde
  • 1 cucchiaino di curcuma.

Per i restanti 4 giorni, l'apporto calorico sale a 1500 kcal, con 2 succhi + 2 pasti solidi (il 2° a base di primo piatto a base di grano saraceno, pesce o petto di pollo + contorno vegetale).

Fase 2: 2 settimane per il mantenimento del peso

In questa fase, che dura 14 giorni, l'obiettivo è quello di proseguire nella perdita di peso più graduale e di mantenere il peso raggiunto nella prima fase, ma con un piano dietetico meno rigido, che permette 3 pasti, 2 spuntini e 1 succo SIRT.

Inoltre, essendo meno restrittiva, in questa fase si possono aggiungere altri cibi come yogurt, uova, legumi, patate, pasta, pizza, altri generi di frutta e verdure. 

La dieta si può ripetere, ma sospendendola a intervalli di tempo. Tuttavia, prima di iniziare la dieta SIRT, o qualsiasi altra dieta, è sempre consigliabile rivolgersi a uno specialista dietologo o nutrizionista.

Dieta SIRT esempio menù settimanale

Questo schema di dieta SIRT è solo una guida che può essere personalizzata con ricette preparate in base alle proprie esigenze e preferenze alimentari. Ma soprattutto è bene ricordare che la dieta SIRT, come ogni altra, dovrebbe essere fornita e supervisionata da un nutrizionista o dietologo.

Prima Fase Schema Dieta SIRT

Lunedì

Colazione: Succo di Sirtfood
Pranzo: Succo di Sirtfood
Cena: pollo saltato in padella e contorno vegetale (es: cavolo)
Spuntino serale: Succo di Sirtfood

Martedì

Colazione: Succo di Sirtfood
Pranzo: Succo di Sirtfood
Cena: Insalata di cavolo + fragole con trito di frutta secca tostata 
Spuntino serale: Succo di Sirtfood

Mercoledì

Colazione: Succo di Sirtfood
Pranzo: Succo di Sirtfood
Cena: Hummus di ceci con aggiunta di curcuma
Spuntino serale: Succo di Sirtfood

Seconda Fase Schema Dieta SIRT

Giovedì

Colazione: Succo Sirtfood
Pranzo: Insalata di carote, ceci e uvetta
Cena: Insalata di agrumi con noci 
Spuntino seconda serata: Succo Sirtfood
 
Venerdì

Colazione: Succo Sirtfood
Pranzo: insalata a base di quinoa, pomodori, cetrioli, prezzemolo, menta e condita con olio d'oliva e succo di limone 
Cena: riso con verdure 
Spuntino seconda serata: Succo Sirtfood

Sabato

Colazione: Succo Sirtfood
Pranzo: Zuppa di fagioli bianchi
Cena: Pesto vegano con basilico, noce e cavolo riccio
Spuntino seconda serata: Succo Sirtfood

Domenica

Colazione: Succo Sirtfood
Pranzo: Insalata a base di quinoa
Cena: Salmone con salsa di soia e contorno di broccoli al forno
Spuntino seconda serata: Succo Sirtfood


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Controindicazioni ed effetti collaterali

La dieta SIRT è controindicata in gravidanza e allattamento. Si consiglia, inoltre, di confrontarsi con un medico per capire se possono esserci eventuali interazioni con farmaci o patologie. La dieta dovrebbe essere sempre il frutto di un programma strutturato da uno specialista, per evitare possibili carenze nutrizionali, come per esempio quelle da calcio o vitamina D.

La dieta SIRT funziona?

Di ogni dieta arriva il momento in cui ci si chiede se funziona. Dunque, va detto che la dieta SIRT non conta molti studi scientifici a supporto di tutti i benefici che le vengono attribuiti.

Per quanto riguarda il dimagrimento, è normale che vi sia, trattandosi di un regime ipocalorico che taglia calorie in modo anche piuttosto drastico. 

Inoltre, è importante notare che durante la prima settimana di restrizione calorica, generalmente, solo un terzo della perdita di peso puó essere attribuito effettivamente alla perdita di grasso. Gli altri due terzi della perdita di peso derivano invece dalla riduzione di acqua, massa muscolare e glicogeno.

Infine, non bisogna dimenticare che mantenere una dieta estrema troppo a lungo può privare di nutrienti fondamentali oltre a penalizzare il tasso metabolico, cioè il corpo finisce per utilizzare meno calorie al giorno rispetto a prima, proprio a causa delle eccessive restrizioni caloriche.

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Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Luca Berton
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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