Pesche sciroppate: ecco come si fanno

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 26 Settembre, 2023

scopri la ricetta originale delle pesche sciroppate

Come si fanno le pesche sciroppate in casa? Quali accorgimenti occorre tenere presente per preparare questo gustoso dessert? Ecco la ricetta per fare delle pesche allo sciroppo da leccarsi i baffi. 

La ricetta delle pesche sciroppate

Durante la stagione estiva vi è una grande abbondanza di frutta e verdura, le quali si prestano ad essere consumate subito oppure a venire conservate per essere poi mangiate qualche tempo dopo. La conservazione degli alimenti permette di non sprecare il cibo e di godere della bontà delle specialità estive anche durante i mesi invernali. È il caso anche delle pesche sotto vetro, chiamate così proprio perché si utilizzano dei barattoli di questo materiale per conservarle. Sebbene si possano acquistare anche già pronte, preparare le pesche sciroppate fatte in casa è molto facile e regala sempre grandi soddisfazioni.  Ecco allora la ricetta delle pesche sotto zucchero pronta per essere sperimentata:
 
Ingredienti
  • 800 grammi di zucchero;
  • 2 litri di acqua;
  • 4 kg di pesche.

Procedimento

  1. in una pentola preparare lo sciroppo con lo zucchero e l’acqua: accendere il fuoco e mescolare continuamente per far sciogliere lo zucchero. Lo sciroppo sarà pronto quando l’acqua sarà tornata trasparente, poi spegnere il fuoco e lasciar raffreddare;
  2. nel frattempo, preparare le pesche lavandole bene, sbucciarle e togliere eventuali imperfezioni lasciandole ancora intere;
  3. Preparare i vasetti, avendo cura di sterilizzarli prima dell'uso e di acquistare dei tappi nuovi;
  4. tagliare le pesche in tre grandi pezzi eliminando il nocciolo, ma cercando di mantenere una metà intera in modo da avere una mezza sfera. Sistemare la mezza sfera sul fondo del vasetto con la parte piatta in basso, poi inserire gli altri pezzi di pesca sempre con la parte piatta verso il basso e riempire tutto il vasetto premendo un po’ se necessario; 
  5. versare lo sciroppo fino all’orlo dei vasetti e chiuderli avvitando con cura;
  6. preparare una pentola capiente per il bagnomaria, avvolgendo ognuno dei vasetti nella carta da cucina e mettendoli nella pentola uno dopo l’altro;
  7. riempire la pentola d’acqua fino a coprire completamente i vasetti e accendere il fuoco. Dal momento del bollore conteggiare tre minuti e poi spegnere; 
  8. togliere i vasetti dall’acqua e metterli a testa in giù sopra un canovaccio. Coprirli con un panno e lasciarli raffreddare;
  9. quando i vasetti saranno freddi, capovolgerli di nuovo.
Seguendo questa ricetta per pesche sciroppate, i vasetti si potranno conservare fino a un anno. Oltre alla varietà a polpa gialla (ovvero le percoche sciroppate), poi, è possibile realizzare la versione delle pesche bianche sciroppate, esattamente con lo stesso procedimento. 

I consigli su come fare le pesche sciroppate

La ricetta delle pesche sciroppate fatte in casa è molto semplice da realizzare e non richiede particolari abilità tecniche, tuttavia, come per tutte le preparazioni che prevedono la conservazione, è necessario seguire con attenzione alcune regole o il rischio è che all'interno dei vasetti si formino dei pericolosi batteri dannosi per la salute. Sebbene la macerazione della pesca sciroppata sotto lo zucchero aumenti la durata temporale della sua consumazione, è in realtà il meccanismo del sottovuoto che garantisce la sicurezza alimentare di questa preparazione.
Quando si fanno le pesche sciroppate, quindi, è fondamentale fare attenzione a che si formi il sottovuoto nel vasetto, il quale, se viene premuto al centro, non deve produrre alcun suono. Questa accortezza fondamentale mette al riparo dalla possibilità che i frutti si decompongano e tutela la nostra salute. 
Infine, un'ultima considerazione su come si preparano le pesche sciroppate è legata alla scelta della varietà di frutto da utilizzare per la ricetta: se si prediligono le pesche dolci ma comunque abbastanza sode, allora sono più indicate le varietà a pasta gialla, come ad esempio la percoca; se, invece, si apprezza la morbidezza del frutto, allora si potrà optare anche per i frutti a polpa bianca oppure quelli che, già in partenza, si presentano abbastanza maturi e teneri al tatto.

Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

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