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Come superare un lutto: i consigli per stare meglio

Anna Nascimben | Editor

Ultimo aggiornamento – 28 Novembre, 2022

Vediamo come superare un lutto

La morte di una persona cara può mettere a dura prova la nostra stabilità emotiva: dolore, tristezza, rabbia, malinconia. Sono molte le emozioni che si avvicendano nei giorni e nei mesi successivi alla scomparsa, tuttavia, non è detto che la fase di elaborazione sia uguale per tutte le persone. Vediamo allora quali consigli si possono seguire su come superare un lutto.

Come superare un lutto: ognuno con i suoi tempi

Non esiste una regola scritta su come si deve metabolizzare un lutto, né tanto meno un codice di comportamento. Il lutto è una questione privata e molti si sentono sperduti di fronte a un dolore troppo grande che non trova uno sfogo all'esterno.

Per questo motivo, parlare della sofferenza che si prova in seguito alla morte di una persona cara è molto importante, così come lo è fare tutto ciò che ci fa sentire meglio in un momento di grande tristezza. Gli esperti di psicologia sottolineano quanto le reazioni di fronte alla morte siano personali: alcuni sentimenti possono infatti comparire fin da subito, altri nascere più tardi nel tempo, oppure non comparire affatto.

Ma quand'è che si può affermare di avere superato un lutto definitivamente? Non esiste una risposta certa e, secondo alcuni, questo passaggio potrebbe anche non avvenire mai, tuttavia in genere dopo circa due o tre mesi dalla dipartita, la maggior parte delle persone torna ad affrontare la propria routine quotidiana con una discreta efficienza. Se ciò non dovesse avvenire e, se anche dopo alcuni mesi si provasse ancora un forte senso di depressione e annichilimento, allora è consigliabile rivolgersi a un terapeuta esperto nella gestione del dolore, il quale può aiutare la persona che soffre a recuperare, pian piano, la voglia di vivere.

Come affrontare un lutto: le varie fasi del dolore

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Si dice che per superare il lutto si debba necessariamente passare attraverso alcune fasi, anche se in realtà non è detto che ciò avvenga sempre nelle stesse modalità e con gli stessi tempi per tutti. 

Ma quali sono i sentimenti che maggiormente caratterizzano le varie fase del lutto? Eccoli:

  • profondo shock. Soprattutto in caso di morte improvvisa, o nei primissimi giorni dopo la scomparsa di una persona cara, lo shock è la reazione più comune. Ci si sente improvvisamente spaesati, mancano i punti di riferimenti e tutto assume una luce nuova e inquietante. Nei casi più gravi si arriva a negare l'avvenimento e non si accetta che l'altro possa non esserci più: si tratta di un meccanismo di rimozione assolutamente fisiologico che, sembra, aiuta a proteggere la nostra mente dallo stress improvviso;
  • nostalgia. Quando lo shock iniziale tende a scomparire, subentra la voglia intensa e improvvisa di poter parlare o vedere nuovamente il defunto. Quest'ultimo rimane al centro dei pensieri, compare nei sogni, e, per un periodo di tempo variabile, diventa l'unica immagine sulla quale ci si concentra. Talvolta può farsi strada anche un sentimento di rabbia, spesso rivolta ai medici o all'ambiente ospedaliero, che ha in parte una funzione positiva: aiuta a reagire con energia di fronte alla morte, sempre che, poi, lasci posto ad altri sentimenti;
  • tristezza. La tristezza è la fase del lutto che durano più a lungo. Ci si sente malinconici, svuotati di senso, affranti dalla perdita, e nulla sembra più avere un significato;
  • fase dell'accettazione. L'ultimo step legato alla morte è la sua accettazione: pian piano si fanno i conti con il lutto e si capisce che il destino umano è inevitabilmente connesso alla sua fine. Sebbene il senso di vuoto non scompaia mai del tutto, la persona che ha subito un lutto trova pian piano altre ragioni per cui vivere e riesce a ricordare il defunto con serenità e accettazione.

Come superare un lutto improvviso

Un lutto improvviso può mettere a dura prova l'animo umano. Talvolta, nei casi di una lunga malattia si ha la sesnazione di essersi abituati all'idea della morte o di aver già metabolizzato il lutto, mentre chi subisce una perdita improvvisa sperimenta un senso di ingiustizia e di straniamento molto difficili da metabolizzare. In questo caso, la fase dello shock e della rabbia possono durare molto a lungo e l'accettazione è un obiettivo particolarmente difficile da raggiungere. In caso di lutto improvviso, è consigliabile rivolgersi a uno specialista e parlare il più possibile del dolore che si sta provando.

Prima che il lutto diventi patologico (evento che si verifica quando, dopo circa un anno, non si riesce ancora a tornare alla vita normale), è preferibile iniziare un percorso con un terapista. Inoltre, può essere utile conoscere con quali caratteristiche si accompagna il dolore per la perdita di una persona cara

La fase iniziale, ovvero quella chiamata di "lutto acuto", può infatti presentarsi con:

  • ansia
  • tristezza
  • rabbia
  • malessere fisico
  • disturbi gastrointestinali
  • depressione
  • nausea
  • perdita di appetito
  • paura del futuro
  • stress psicofisico
  • senso di colpa
  • disturbo da stress post traumatico

È importante sapere che, dopo qualche mese, questi sintomi tendono ad attenuarsi e, nella maggior parte dei casi, è possibile tornare a sentirsi meglio.

Come affrontare la morte di una persona cara: consigli utili

Come superare un lutto e accettarne le conseguenze? Ecco alcuni consigli da mettere in pratica per cercare di mitigare il dolore e ricominciare a vivere:

  • non negare il dolore. Rimuovere forzatamente i sentimenti negativi come la tristezza e la depressione, comportandosi come se essi non esistessero, è controproducente. Occorre invece passare attraverso la sofferenza e viverla con intensità: ciò restituisce dignità e importanza ai nostri sentimenti e ci consente di sentirci meglio.
  • parlarne con gli altri. Più si parla della persona morta con gli altri, e delle nostre emozioni, più accettare il dolore potrà sembrare facile.
  • non rimuginare su ciò che è avvenuto.
  • cercare un sostegno psicologico.
  • ricordare la persona cara senza però cadere nell'effetto simulacro.
  • esprimere sempre le proprie emozioni.
  • circondarsi di persone positive. In un momento di grande fragilità emotiva come quello del lutto, è essenziale passare del tempo con amici e persone con cui si ha un bel rapporto. Evitare, invece, tutti coloro che potrebbero influenzarci negativamente o, ancora peggio, giudicarci.
  • non perdere il contatto con la realtà e cercare di mantenere la propria routine.
  • scegliere alcuni momenti speciali nei quali ricordare la persona cara che se ne è andata.
  • non cadere nella spirale delle dipendenze: alcol e droghe non sono un rimedio utile per eliminare il dolore, ma solo un modo per camuffarlo.
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Anna Nascimben | Editor
Scritto da Anna Nascimben | Editor

Con una formazione in Storia dell'Arte e un successivo approfondimento nello studio del Digital Marketing, mi occupo da anni di creare contenuti web. In passato ho collaborato con diversi magazine online scrivendo soprattutto di sport, vita outdoor e alimentazione, tuttavia nel corso del tempo ho sviluppato sempre più attenzione nei confronti di temi come il benessere mentale e la crescita interiore.

a cura di Dr.ssa Giusy Messina
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Anna Nascimben | Editor
Anna Nascimben | Editor
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