Dipendenza da videogiochi: come capire se si sta eccedendo e come intervenire

Valentina Montagna | Editor

Ultimo aggiornamento – 28 Giugno, 2024

Ragazzi che giocano insieme ai videogiochi

I videogiochi sono diventati una forma di intrattenimento sempre più diffusa, al punto che, in qualche caso, possono trasformarsi in una vera e propria dipendenza con effetti e conseguenze negative sulla salute fisica e mentale, sulle relazioni familiari e sociali.

La ricerca sta ancora indagando sulla sua somiglianza con la dipendenza dal gioco d'azzardo e da sostanze come droga e alcol.  Esistono invece maggiori certezze circa le conseguenze della dipendenza dai videogiochi sul sistema nervoso

Vediamo quali sono, quali sintomi riconoscere e come affrontare questa condizione anche nota come "disturbo da gioco su Internet" o internet gaming disorder.

Dipendenza da gioco online 

La dipendenza da videogiochi, anche nota come disturbo da gioco, è stata recentemente riconosciuta come condizione di salute mentale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell'11° edizione della sua Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD-11). 

Questo disturbo è caratterizzato da una compromissione del controllo sul gioco, che assume la priorità rispetto ad altri interessi e attività quotidiane.

La ricerca medico-scientifica è ancora concentrata sulla ricerca della corretta classificazione della dipendenza da gioco online, se considerarla, ad esempio, come una dipendenza o come un disturbo mentale

Una parte della comunità scientifica è propensa nel considerarla una problematica comportamentale simile al disturbo da gioco d'azzardo, in cui il desiderio di vincere diventa una delle ragioni principali per proseguire nel gioco a oltranza, anche nei casi in cui le dipendenze da videogiochi non comportino perdite finanziarie o materiali.


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Con il miglioramento della tecnologia, i dati della f-MRI e le evidenze sempre più convincenti suggeriscono che le dipendenze comportamentali sono più simili alle dipendenze da sostanze di quanto si credesse inizialmente; la dipendenza non risiede nelle proprietà di una sostanza, ma nell'interazione tra queste proprietà e la vulnerabilità di una persona alla dipendenza. 

Distinzioni a parte, il problema si palesa quando un'attività diventa talmente assidua e ripetitiva da assumere un carattere "patologico", sviluppando un effetto negativo sul funzionamento quotidiano. 

Questa dipendenza dal gioco online può comportare problemi di salute fisica, mentale e comportamentale, alienazione sociale e scompensi nella vita di coppia e familiare.

Chi rischia di sviluppare la dipendenza da internet e videogiochi?

Non esiste un vero e proprio profilo specifico di chi possa sviluppare questo disturbo. 

La dipendenza da videogiochi può colpire persone di tutte le età e genere, sebbene sia piuttosto frequente in uomini giovani adulti. 

Molto più comune di quanto si pensi, la dipendenza da videogiochi negli adulti può essere innescata da alcuni fattori di rischio quali:

  • tendenza all'impulsività;
  • scarso autocontrollo;
  • isolamento sociale;
  • difficoltà a gestire ansia, stress, emozioni negative;

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  • predisposizione genetica alle dipendenze;
  • esposizione precoce e prolungata ai videogiochi;
  • condizione di disoccupazione.

Sintomi da riconoscere

Secondo i criteri proposti nel DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), per diagnosticare un problema di dipendenza da giochi online è necessario presentare cinque o più dei seguenti sintomi nel corso di un anno:

  • preoccupazione e pensieri costanti per il gioco;
  • sintomi di astinenza (irritabilità, ansia, tristezza) quando non si può giocare;
  • necessità di giocare sempre di più per sentirsi appagati;
  • incapacità di controllare o ridurre il tempo di gioco;
  • perdita di interesse per altre attività prima considerate piacevoli;

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  • continuare a giocare nonostante le conseguenze negative;
  • mentire riguardo al tempo trascorso giocando;
  • usare il gioco per sfuggire a stati d'animo negativi;
  • mettere a rischio o perdere relazioni, lavoro oppure opportunità a causa del gioco.

Cause della dipendenza da videogiochi e Internet

Non c'è ancora una risposta esaustiva sulle cause esatte di questa dipendenza. Quello che si è potuto stabilire fino a ora è che il meccanismo intrinseco del gioco porti al rilascio della dopamina

La dopamina è un neurotrasmettitore, una sostanza chimica cerebrale che svolge un ruolo chiave in diverse funzioni corporee, tra cui la ricompensa e la motivazione al piacere. 

Le vie della dopamina si attivano quando si praticano la maggior parte delle attività piacevoli: tale neurotrasmettitore risulta coinvolto anche nel disturbo da gioco d'azzardo e in quello da uso di sostanze. 

Le ricerche suggeriscono che i videogiochi possano raddoppiare i livelli di dopamina, mentre droghe come l'eroina, la cocaina e l'anfetamina la aumentano di circa 10 volte

Conseguenze della dipendenza da videogiochi

La dipendenza da videogiochi può avere un impatto significativo sulla vita di una persona, con conseguenze di questo genere:

  • basso rendimento scolastico o lavorativo;
  • trascuratezza nella cura personale e dell'igiene;
  • alienazione sociale e deterioramento delle relazioni;
  • problemi di salute fisica (disturbi del sonno, alimentazione scorretta, sedentarietà);
  • problemi di salute mentale (ansia, depressione, bassa autostima).

Come cambia il cervello con i videogiochi e quali effetti esercita sul sistema nervoso

Molti studi hanno dimostrato che la dipendenza da videogiochi porta a cambiamenti nel cervello simili a quelli che si verificano nella dipendenza da sostanze e dal gioco d'azzardo.

Secondo questi studi, la dipendenza può causare cambiamenti in alcune aree del cervello, come la corteccia prefrontale, lo striato ventrale (VS) e lo striato dorsale (DS). 

È stato inoltre dimostrato che esiste un'associazione tra ansia e depressione e la dipendenza da videogiochi, oltre ad altri problemi psicologici e sociali. (fonte 1). 

Altri effetti dei videogiochi

Un uso eccessivo di videogame ha mostrato correlazioni con l'obesità, problemi muscolari e articolari, disturbi attentivi, attacchi epilettici in soggetti predisposti.

Diagnosi della dipendenza da videogiochi

La diagnosi di dipendenza da videogiochi spetta a specialisti come psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, a seconda dei sintomi e delle condizioni cliniche manifeste.

In genere, affinché si possa fare una diagnosi del disturbo da gioco su Internet, i modelli di comportamento devono essere sufficientemente estremi da comportare una profonda ed evidente compromissione della vita personale, familiare, sociale, scolastica/accademica e/o lavorativa, da almeno un anno.

Come uscire dalla dipendenza da videogiochi

Se si riconoscono i sintomi della dipendenza da videogiochi in sé stessi o in una persona vicina, è importante procedere per gradi. La condizione potrebbe essere meno grave di quanto si possa temere. 

Dunque, prima di iniziare altri trattamenti più incisivi, è bene provare alcune vie alternative:

  • riconoscere il problema: il primo passo è riconoscere che il gioco sta causando problemi nella propria vita;
  • cercare supporto nelle persone più vicine che possono aiutare a interrompere un circolo vizioso;
  • stabilire limiti: fissare un tempo massimo giornaliero per il gioco e cercare di rispettarlo;
  • trovare attività alternative: praticare attività fisica, scoprire nuovi hobby e interessi che possano sostituire il tempo dedicato al gioco;
  • esercitare l'autocontrollo: imparare tecniche di gestione dello stress e delle emozioni per evitare di ricorrere al gioco come meccanismo di coping.

La terapia cognitivo-comportamentale

Se i tentativi appena descritti non danno frutti, allora si può pensare di intraprendere una psicoterapia, ad esempio la terapia cognitivo-comportamentale, efficace nel trattare la dipendenza da videogiochi.

In realtà, anche gli studi sul trattamento della dipendenza da videogiochi sono in una fase iniziale, ma fino a oggi questo approccio terapeutico si è dimostrato tra i più efficaci nell'identificare e modificare emozioni, pensieri e comportamenti problematici (la compulsione) e nel sostituire i pensieri relativi al gioco.

In qualche caso, lo specialista potrebbe  trattare parallelamente i sintomi che spesso accompagnano i comportamenti di dipendenza, come ansia e depressione, disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD).

La terapia cognitivo-comportamentale è un tipo di terapia orientata agli obiettivi in cui il terapeuta aiuta il paziente a esaminare attentamente i propri pensieri ed emozioni per capire come i pensieri influenzano le emozioni e le azioni. 

Attraverso la terapia cognitivo-comportamentale per la dipendenza da videogiochi, è possibile modificare stili di pensiero e abitudini disfunzionali per sostituirle con modelli più sani.

Terapia di gruppo

È un tipo di psicoterapia in cui un gruppo di persone si riunisce per descrivere e discutere insieme i propri problemi sotto la supervisione di un terapeuta o di uno psicologo. 

La terapia di gruppo è fonte di motivazione e di sostegno morale per le persone affette da dipendenza da videogiochi, soprattutto nel caso in cui si sono persi i contatti con gli amici o i coetanei a causa della dipendenza da videogiochi.

Prevenire la dipendenza da videogiochi

Soprattutto per quanto riguarda l'uso dei dispositivi, di internet e dei videogiochi nei piccoli e negli adolescenti, è importante prevenire la dipendenza mediante un approccio sinergico, proattivo e costante:

  • stabilire limiti di tempo da dedicare al gioco;
  • monitorare la situazione;
  • incoraggiare altre attività;

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  • scegliere giochi adatti all'età della persona;
  • affrontare in tempo l'eccesso prendendo subito misure cautelative per evitarne le conseguenze.
Valentina Montagna | Editor
Scritto da Valentina Montagna | Editor

La mia formazione comprende una laurea in Lingue e Letterature Straniere, arricchita da una specializzazione in Web Project Management. La mia esperienza nel campo si estende per oltre 15 anni, nei quali ho collaborato con nutrizionisti, endocrinologi, medici estetici e dermatologi, psicologi e psicoterapeuti e per un blog di un'azienda che produce format televisivi in ambito alimentazione, cucina, lifestyle.

a cura di Dr. Alberto Galia
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