Uno studio rivela un legame inatteso tra tempo libero e lavoro

Emanuela Spotorno |  Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva
A cura di Emanuela Spotorno
Autrice e divulgatrice esperta in salute, benessere femminile e medicina preventiva

Data articolo – 12 Gennaio, 2026

ragazza crea braccialetti con le perline

Il tempo libero viene spesso considerato una pausa necessaria dal lavoro, utile per recuperare energie ma separata dalla sfera professionale. Tuttavia, alcune ricerche recenti suggeriscono che il confine tra vita privata e lavorativa sia più permeabile di quanto si pensi. 

Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Human Relations ha analizzato come la pratica consapevole di hobby e interessi personali possa avere effetti misurabili su creatività, coinvolgimento e soddisfazione lavorativa, soprattutto nelle fasce di età più mature.

Il valore nascosto delle attività extra-lavorative

La ricerca, condotta da studiosi della University of East Anglia e della Erasmus University Rotterdam, si concentra su un concetto definito leisure crafting. Con questa espressione si intende l’uso intenzionale del tempo libero, non come semplice svago passivo, ma come spazio in cui fissare obiettivi personali, sviluppare nuove competenze e costruire relazioni sociali significative.

Secondo gli autori, quando il tempo libero viene organizzato in modo attivo e consapevole, i benefici non restano confinati alla sfera privata, ma “traboccano” nella dimensione professionale, influenzando positivamente il modo di lavorare.

Lo studio: chi ha partecipato e come

L’indagine ha coinvolto circa 200 lavoratori, con un’età media di 46 anni, appartenenti a diversi settori professionali. Ai partecipanti è stato chiesto di ripensare il proprio hobby principale per un periodo di cinque settimane, rendendolo più strutturato e significativo.
 In concreto, è stato suggerito di:

  • definire obiettivi chiari legati all’attività scelta;
  • dedicarsi all’apprendimento di nuove abilità;
  • condividere l’esperienza con altre persone, rafforzando le relazioni sociali.

Un gruppo di controllo ha invece continuato a vivere il tempo libero senza modifiche intenzionali.

Al termine del periodo di osservazione, i risultati hanno mostrato differenze rilevanti tra i due gruppi. Chi aveva adottato un approccio di leisure crafting ha riportato un aumento del senso di significato attribuito al proprio lavoro e una maggiore propensione a comportamenti creativi sul posto di lavoro.

In particolare, i lavoratori più maturi, soprattutto gli over 60, hanno evidenziato un incremento delle emozioni positive e del coinvolgimento professionale. Questo dato suggerisce che la valorizzazione degli hobby possa rappresentare una risorsa importante anche in una fase avanzata della carriera, contrastando il calo motivazionale talvolta associato all’età.


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Perché gli hobby influenzano anche il lavoro

Secondo i ricercatori, gli hobby strutturati rafforzano tre elementi chiave del benessere psicologico: autonomia, competenza e connessione sociale. Questi fattori, già noti in ambito organizzativo come determinanti della motivazione, vengono allenati nel tempo libero e successivamente trasferiti nel contesto lavorativo.

In altre parole, imparare qualcosa di nuovo o sentirsi parte di una comunità al di fuori dell’ufficio può tradursi in maggiore sicurezza, flessibilità mentale e capacità di affrontare problemi complessi anche durante l’attività professionale.

I risultati dello studio aprono una riflessione sul ruolo delle organizzazioni; sostenere il benessere dei dipendenti non significa solo intervenire sull’ambiente di lavoro, ma anche riconoscere il valore delle attività extra-lavorative

Promuovere una cultura che rispetti e favorisca il tempo libero potrebbe contribuire ad aumentare creatività, soddisfazione e senso di realizzazione, con ricadute positive sull’intero sistema aziendale.

La ricerca suggerisce che coltivare un hobby in modo consapevole non sia un lusso, ma una possibile leva di benessere e crescita personale. 

Un investimento sul tempo libero che, nel medio periodo, può riflettersi anche sulla qualità del lavoro e sulla salute psicologica, soprattutto nelle età più avanzate.

Fonti

Human Relations - The leisure crafting intervention: Effects on work and non-work outcomes and the moderating role of age

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