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Cisternografia

Dr.ssa Lucia Burrai Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr.ssa Lucia Burrai, Radiologo
Radiologia

Qual è la procedura da seguire?

Si tratta di una metodologia ormai sostituita dalla cisterno RM.

La cisternografia veniva eseguita con l'iniezione di un liquido di contrasto (3-10 ml di liquido agente iodato non ionico e a bassa osmolarità viene instillato tramite una sacca da flebo, dopo una puntura lombare).

Il paziente veniva quindi fatto inclinare tramite un pedale elevatore e viene eseguita una TAC; le manovre potevano provocare una fuoriuscita di liquido, per esempio attraverso diversi starnuti; venivano fatte per visualizzare perdite occulte o intermittenti.

Come si procede successivamente all’esame?

Le immagini che si rilevavano dopo il contrasto venivano poi confrontate con le immagini scansionate prima dell’iniezione, proprio per constatare se c’era fuoriuscita del liquido.

La cisternografia radionuclide è più sensibile, ma ha una risoluzione anatomica più scarsa rispetto alla TAC cisternografica.

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