Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. I Nostri Contenuti
  3. Esami
  4. Elettromiografia

Elettromiografia

Elettromiografia
Curatore scientifico
Dr. Leila Turnava
Specialità del contenuto
Neurologia Radiologia

In cosa consiste un'elettromiografia?

I motoneuroni trasmettono segnali elettrici che fanno contrarre il muscolo, e l’elettromiografia traduce questi segnali i grafici, suoni o valori numerici interpretati da uno specialista. L’EMG utilizza piccoli dispositivi chiamati elettrodi, come l’elettrocardiogramma (o holter) e l’elettroencefalogramma, per trasmettere o rilevare segnali elettrici. Durante l’elettromiografia ad ago, un ago viene inserito direttamente nel muscolo che registra l’attività elettrica in quel determinato muscolo.

Questa procedura potrebbe essere leggermente dolorosa, simile alla sensazione durante un prelievo del sangue, come l’emogasanalisi. Lo studio della conduzione nervosa, un’altra parte dell’esame EMG, utilizza elettrodi applicati alla cute tramite uno speciale adesivo (elettrodi di superficie) per misurare la velocità e la forza dei segnali tra due o più punti.

I risultati dell’elettromiografia possono rilevare la presenza di disfunzioni nervose, muscolari o problemi nella trasmissione del segnale dal nervo al muscolo.

L’EMG viene fatta nel caso in cui il paziente mostri segni di disordini muscolari o disturbi al sistema nervoso. Tali sintomi includono:

  • parestesia;

  • indolenzimento agli arti (potenzialmente dovuto a altre patologie rilevabili tramite l’esame della moc);

  • debolezza muscolare;

  • dolore ai muscoli o crampi.

È importante che questo esame venga eseguito per rilevare, o escludere, la presenza di certe condizioni, quali:

  • disturbi muscolari, come la distrofia o la polimiosite;

  • malattie che riguardano la connessione tra i nervi e muscoli, come la miastenia grave;

  • disfunzione del nervo sciatico, che è possibile risolvere con la tecarterapia o fisioterapia;

  • cervicalgia;

  • disturbi del sistema nervoso al di fuori della colonna vertebrale (nervi periferici), come la sindrome del tunnel carpale o le neuropatie periferiche;

  • disturbi che riguardano i motoneuroni nel cervello o nella colonna vertebrale, come la sclerosi laterale amiotrofica o la poliomelite;

  • disturbi che riguardano la radice dei nervi, come l’ernia al disco nella colonna vertebrale e ernia cervicale.

L'elettromiografia è un esame di tipo funzionale, cioè indaga la funzione del nervo o del muscolo, ed è utile per sapere se ed in che punto un nervo conduce male, ma non rileva se il problema sia dovuto a un'infiammazione, compressione o altro problema. Al contrario esami come la tac, l’ecografia (come l’ecodoppler o l’ecocardiogramma), la risonanza magnetica e la risonanza magnetica aperta sono di tipo morfologico ed è importante, per determinare una diagnosi, eseguire assieme all’EMG altri tipi di esami come quelli citati sopra.

In cosa consiste un'elettromiografia arti inferiori?

Durante l’elettromiografia agli arti inferiori viene chiesto al paziente di sdraiarsi sul lettino. A seconda dei sintomi sperimentati dal paziente, il neurologo posiziona elettrodi o aghi in vari punti degli arti inferiori. Gli elettrodi di tanto in tanto trasmettono una lieve onda di corrente elettrica, mentre l’ago potrebbe causare fastidio o dolore che, solitamente, passa una volta finito l’esame.

Durante l’elettromiografia ad ago, il neurologo verifica la presenza di attività elettrica quando il muscolo è a riposo, e il livello di attività durante una lieve contrazione del muscolo.

In cosa consiste un'elettromiografia agli arti superiori?

L’elettromiografia agli arti superiori segue la stessa procedura di quella agli arti inferiori ma, in questo caso, gli elettrodi o gli aghi vengono posti in vari punti delle braccia, a seconda dei sintomi sperimentati dal paziente.

Quali sono i rischi collegati all’elettromiografia?

L’EMG è una procedura a basso rischio e complicazioni a seguito di questo esame sono rare. È presente un basso rischio di sanguinamento, infezione e danni ai nervi nel punto in cui è stato inserito l’elettrodo ad ago.

Quando i muscoli del torace vengono esaminati con un ago elettrodo vi è il rischio, sebbene minimo, di causare l’infiltrazione di aria tra il polmone e la cassa toracica, causando un pneumotorace.

Hai trovato questo contenuto utile?
Mostra commenti

Contenuti correlati

Melatonina
La melatonina è un ormone prodotto dall'ipofisi, che aiuta a regolare il ciclo sonno veglia. Quando vi sono dei disturbi del sonno, è pos...
MOC (mineralometria ossea computerizzata)
In Italia, secondo recenti stime, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini sono oggi affetti da osteoporosi. Si tratta di numeri...
Catecolamine
Le catecolamine sono ammine derivate dall'aminoacido tirosina. Le catecolamine principali sono dopamina, epinefrina (adrenalina) e norepi...