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Elettromiografia

Elettromiografia
Curatore scientifico
Dr. Leila Turnava
Specialità del contenuto
Neurologia Radiologia

In cosa consiste un'elettromiografia

L’elettromiografia traduce i segnali elettrici che fanno contrarre la muscolatura (grazie ai motoneuroni) in grafici o valori numerici interpretabili poi da uno specialista.

L'elettromiografia o EMG si serve quindi di piccoli dispositivi chiamati elettrodi, come l’elettrocardiogramma (o holter) e l’elettroencefalogramma, per trasmettere o rilevare segnali elettrici. Durante l’elettromiografia ad ago, un ago viene inserito direttamente nel muscolo che registra l’attività elettrica in quel determinato muscolo.

Questa procedura potrebbe essere leggermente dolorosa, simile alla sensazione durante un prelievo del sangue, come l’emogasanalisi. Lo studio della conduzione nervosa, un’altra parte dell’esame EMG, utilizza elettrodi applicati alla cute tramite uno speciale adesivo (elettrodi di superficie) per misurare la velocità e la forza dei segnali tra due o più punti.

I risultati dell’elettromiografia possono rilevare la presenza di disfunzioni nervose, muscolari o problemi nella trasmissione del segnale dal nervo al muscolo.

L’EMG viene fatta nel caso in cui il paziente mostri segni di disordini muscolari o disturbi al sistema nervoso. Tali sintomi del sistema nervoso includono:

  • parestesia;
  • indolenzimento agli arti (potenzialmente dovuto a altre patologie rilevabili tramite l’esame della moc);
  • debolezza muscolare;
  • dolore ai muscoli o crampi.
È importante che questo esame venga eseguito per rilevare o escludere la presenza di certe condizioni, quali:

L'elettromiografia è un esame di tipo funzionale, cioè indaga la funzione del nervo o del muscolo, ed è utile per sapere se ed in che punto un nervo conduce male, ma non rileva se il problema sia dovuto a un'infiammazione, compressione o altro problema.

Al contrario esami come la tac, l’ecografia (come l’ecodoppler o l’ecocardiogramma), la risonanza magnetica e la risonanza magnetica aperta sono di tipo morfologico ed è importante, per determinare una diagnosi, eseguire assieme all’EMG altri tipi di esami come quelli citati sopra.

Elettromiografia agli arti inferiori

Durante l’elettromiografia agli arti inferiori viene chiesto al paziente di sdraiarsi sul lettino. A seconda dei sintomi sperimentati dal paziente, il neurologo posiziona elettrodi o aghi in vari punti degli arti inferiori.

Gli elettrodi di tanto in tanto trasmettono una lieve onda di corrente elettrica, mentre l’ago potrebbe causare fastidio o dolore che, solitamente, passa una volta finito l’esame. Durante l’elettromiografia ad ago, il neurologo verifica la presenza di attività elettrica del muscolo a riposo, e il livello di attività durante una lieve contrazione del muscolo.

Elettromiografia agli arti superiori

L’elettromiografia agli arti superiori segue la stessa procedura di quella agli arti inferiori ma, in questo caso, gli elettrodi o gli aghi vengono posti in vari punti delle braccia, a seconda dei sintomi sperimentati dal paziente.

Elettromiografia: come leggere i risultati

Il medico può rivedere i risultati insieme al paziente subito dopo la procedura. Se la EMG mostra qualsiasi attività elettrica in un muscolo a riposo, allora si può soffrire di:

  • un disturbo muscolare;
  • un disturbo che colpisce i nervi che si collegano al muscolo;
  • infiammazione causata da una lesione.
Se l'elettromiografia mostra attività elettrica anormale quando un muscolo si contrae, allora si può soffrire di ernia del disco o di un disturbo nervoso, come la SLA o la sindrome del tunnel carpale.

A seconda dei risultati, il medico parlerà di eventuali ulteriori test o trattamenti che potrebbero essere necessari.

Rischi dell’elettromiografia

Le complicazioni dell'EMG sono rare. È presente un basso rischio di sanguinamento, infezione e danni ai nervi nel punto in cui è stato inserito l’elettrodo ad ago.

Tuttavia, si può sentire dolore nella zona testata, che può durare per alcuni giorni ed essere alleviato con un antidolorifico da banco, come l'ibuprofene.

Quando i muscoli del torace vengono esaminati con un ago elettrodo vi è il rischio, sebbene minimo, di causare l’infiltrazione di aria tra il polmone e la cassa toracica, causando un pneumotorace.

In rari casi, si può sperimentare formicolio, lividi, e gonfiore ai siti di inserimento dell'ago. Assicurati di comunicare al tuo medico se il gonfiore o il dolore peggiora.

Costi dell'eletromiografia

Gli esami elettromiografici possono essere eseguiti sia privatamente che in strutture pubbliche.  Nelle cliniche private, il costo dell'elettromiografia va dai150€ ai 220€.

Quando eseguito a carico del SSN (Sistema Sanitario Nazionale), il costo del ticket per elettromiografia varia ma generalmente può oscillare dai 10€ ai 50€, in base alla complessità degli stimoli muscolari da testare e dal numero di muscoli oggetto di analisi.
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