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Otoplastica

Chirurgia plastica

Cosa è l'otoplastica?

L'otoplastica è un'operazione eseguita per riposizionare e rimodellare le orecchie prominenti, dette orecchie a sventola.

Come si esegue l'intervento di otoplastica?

L’intervento di otoplastica è eseguito in modalità mini-invasiva. Il chirurgo consiglia di eseguire l'operazione ai bambini, già a partire dai 5 o 6 anni di età. L'otoplatica non lascia cicatrici che vengono nascoste nel solco retroauricolare. L'operazione non comporta grossi rischi e ripercussioni sull'udito.

Quanto dura l'intervento di otoplastica?

L'intervento di otoplastica ha una durata dai 20 minuti ai 60 minuti, a seconda della tecnica utilizzata.

Le tecniche principalmente sono suddivisibili in 3 gruppi:

  • tecniche basate su punti di sutura
  • tecniche che prevedono il rimodellamento della cartilagine
  • earfold.

Quest’ultima prevede il posizionamento di un dispositivo pre-formato sulla cartilagine in modo da mantenerla nella posizione desiderata., viene eseguito in anestesia locale e sedazione endovenosa. Dopo l'otoplastica viene applicato un cerotto chirurgico e un bendaggio elastico.

L'otoplastica nella storia

Nel 1845, Dieffenbach descrisse la correzione della deformità auricolare post-traumatica. Nel 1881, Ely fu il primo a descrivere l’otoplastica estetica. Eseguì una scissione cutanea con un cuneo, asportando la cartilagine dalla conca per ridurre la prominenza dell’orecchio. Nel corso del 1890, numerose tecniche di rimozione di pelle e cartilagine, volte a ridurre le cicatrici evidenti, vennero utilizzate da Keen, Monks e Cocheril. Queste procedure si sono ulteriormente evolute durante i primi due decenni del ventesimo secolo da Morestin, che nel 1903 asportò pezzi a forma elittica di pelle e cartilagine; Luckett, nel 1910 tentò di ricostruire la piega contro elicoidale, e Kolle nel 1911 contribuì a rendere mobile la conchiglia elastica dell’orecchio tramite incisioni lineari.

Ci sono state delle evoluzioni?

Nel corso dei vent’anni successivi, l’innesto di tessuto è diventato una pratica popolare, grazie ad Alexander (1928), Demel (1935) e Eitnel (1937), ognuno dei quali utilizzò la pratica di rimozione delle conche, delle cartilagini sporgenti e della pelle in eccesso che spesso rimaneva dopo l’operazione.

Com’è migliorata la tecnica?

Nel 1940, New e Erich usarono delle suture materasso per mantenere la stabilità della contro elica e scoprirono che pareggiare la cartilagine era altrettanto consigliabile, come asportare completamente i frammenti. La tecnica di Mustarde, che utilizzava punti di sutura materasso permanenti per mantenere la nervatura superione, ha guadagnato la popolarità nel 1970, grazie alla sua efficienza.

A che punto siamo?

L’utilizzo dei punti di sutura materasso permanenti, per ricreare la contro elica, rimane una pratica molto diffusa, così come l’asportazione dei tessuti molli retro auricolari, volti alla correzione di orecchie deformate. La maggior arte dei chirurghi, attualmente, eseguono una rimozione contenuta di cartilagine, dove non viene né incisa né asportata, proprio per ottenere la piegatura naturale della stessa.

Dr. Riccardo Gazzola Medico Chirurgo
Dr. Riccardo Gazzola
chirurgo plasticomedico estetico

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