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Brachiterapia

Oncologia Radiologia

Che cos'è la brachiterapia?

Per brachiterapia si intende un trattamento radiante locoregionale che si effettua non con una apparecchiatura che eroga radiazioni ionizzanti dall’esterno che attraversando il corpo raggiungono il tessuto bersaglio ma con delle sorgenti radioattive che vengono posizionate o direttamente nella neoplasia (brachiterapia interstiziale) o nella cavità di un organo (brachiterapia intracavitaria).

La brachiterapia sfrutta il principio che i livelli di radiazione decadono rapidamente allontanandosi dalla sorgente. Quindi è possibile investire con una alta dose di radiazioni i tessuti immediatamente adiacenti e risparmiare il più possibile i tessuti più lontani.

Nel tessuto neoplastico, o nelle sue vicinanze, viene introdotta la sorgente radioattiva in forma sigillata: questo è il modo in cui viene eseguita la brachiterapia. Esistono principalmente due modi per praticarla:

  • Brachiterapia interstiziale: all’interno del tessuto tumorale vengono impiantate delle sorgenti radioattive, attraverso modalità chirurgiche non troppo invasive;
  • Brachiterapia endocavitaria, o interna: negli organi cavi, come i bronchi, la cervice uterina, la trachea, l’esofago, vengono inserite le sorgenti radioattive.

Essendo piuttosto invasiva, la brachiterapia non viene effettuata in tutte le strutture ospedaliere sparse sul territorio nazionale.

I materiali che vengono maggiormente impiegati per la brachiterapia sono cesio 137, iridio 192, iodio 125, palladio 103.

In quali casi si effettua la brachiterapia?

La brachiterapia è usata per trattare diversi tipi di cancro, tra cui:

Quali sono gli eventuali rischi della brachiterapia?

Effetti collaterali dipendono da dove vengono posizionati gli emettitori di radiazioni. In genere sono solo effetti locoregionali irritativi.

Essendo una terapia radiante, il rischio è quello di contaminare in primis il paziente, poi il personale sanitario e i familiari e amici che vanno a salutare il proprio caro. Per questo motivo, avendo un’elevata potenza, le varie persone che sono a contatto con questo tipo di terapia devono osservare una maggiore attenzione.

Grazie alla nuova tecnologia, la seduta di brachiterapia permette di erogare l’irradiazione al paziente in un breve tempo, cercando di contenere i danni della radioattività. Appena posizionati nella sede gli applicatori endocavitari, che saranno a diretto contatto con il tumore, verrà scaricata la dose in pochi minuti.

Rimuovendo le sorgenti subito dopo, il paziente potrà tornare a casa, senza necessità di ricovero.

Se in caso contrario, il rateo di dose dovesse essere basso, l’irradiazione verrebbe erogata molto più lentamente, costringendo non solo il paziente a dover rimanere in ospedale, ma ad isolarlo in camere schermate, impedendogli di vedere la propria famiglia.

Quali sono le tecniche della brachiterapia?

Un certo numero di tecniche vengono usate per l'inserimento dei dispositivi per la brachiterapia nei tessuti corporei. Le principali tecniche sono:

  • radiazioni ad alte dosi di brachiterapia: questa è spesso una procedura ambulatoriale, che significa che ogni seduta di trattamento è breve e non richiede il ricovero in ospedale. Durante l'alto rateo di dose brachiterapica, il materiale radioattivo viene inserito nel corpo per un breve periodo - da pochi minuti fino a 20 minuti. Si possono subire una o due sedute al giorno per un certo numero di giorni o settimane
  • radiazioni a basse dosi di brachiterapia: durante la bassa dose di tasso di brachiterapia, una dose bassa e continua di radiazione viene rilasciata nel corso del tempo - da alcune ore a diversi giorni

Che effetti può avere sull’umore del paziente?

In questo caso, gli effetti potrebbe essere pesanti non solo sul fisico, ma anche sull’umore del paziente, che si vedrebbe confinato in una stanza, solo, quando invece vorrebbe il sostegno dei propri cari. Non aiuta di certo a superare il momento di sconforto. 

Controindicazioni?

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, una volta rimossa la sorgente radioattiva, anche la radioattività scompare e non si mette in pericolo nessuno che si trovi al fianco del paziente trattato con brachiterapia.

Dr. Carlo Pastore Medico Chirurgo
Dr. Carlo Pastore
oncologo

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