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Mastopessi

Mastopessi
Curatore scientifico
Dr. Valeria D'Acunzo
Specialità del contenuto
Chirurgia plastica Medicina estetica

Che cos'è la mastopessi?

Conosciuto come lifting al seno, la mastopessi è una procedura chirurgica che rimuove la pelle in eccesso ripristinando forma e tonicità di un seno, ormai, cadente.

Qual è lo scopo della mastopessi?

Lo scopo dell’intervento è il rimodellamento del seno, sollevandolo e migliorandone la forma, per correggere la ptosi del seno, cioè il seno ceduto, cadente e svuotato. Il lifting fa riacquistare al seno un aspetto più pieno e plastico, apparendo, di conseguenza, anche più sodo e voluminoso.

Perché si rilassa il seno?

Le cause del rilassamento del seno possono essere:

A chi viene consigliata la mastopessi?

Quando il rilassamento (ptosi) del seno è eccessivo è possibile sottoporsi a mastopessi. Difficilmente un medico consiglierà questa tecnica se il rilassamento è lieve.

Valutazione della ptosi del seno

La ptosi può essere valutata e sottoposta classificazione.

  • Ptosi lieve
  • Ptosi moderata
  • Ptosi severa

Come si esegue la mastopessi?

Prima di sottoporsi all’intervento chirurgico vengono prescritti degli esami del sangue, se la paziente risulta in buona salute potrà operarsi. Ogni intervento chirurgico è un lavoro di squadra in cui chirurghi specialisti e anestesisti collaborano. Anche in questo caso è così, anestesista e chirurgo estetico collaborano in sintonia.

L’anestesia prevista è quella generale. 

Quali possono essere le complicanze di una mastopessi?

Come per tutte le operazioni chirurgiche, anche per la mastopessi vi possono essere delle complicanze, fra cui:

  • comparsa di ematomi
  • insorgenza di infezioni
  • ptosi

Cosa fare dopo l'operazione di mastopessi?

Nei giorni immediatamente dopo l'intervento di mastopessi si devono assumere farmaci antibiotici. Dopo due settimane vengono rimossi i bendaggi contenitivi (si tratta di speciali cerotti analgesici). Per i 3 mesi seguenti, inoltre, si consiglia di indossare un reggiseno contenitivo.Nel caso in cui le cicatrici rimangano leggermente raggrinzite attorno all'areola del capezzolo, si può procedere, dopo alcuni mesi, con un piccolo intervento di correzione della cicatrice in anestesia locale.

Mastopessi: le cicatrici

L’incisione, che verrà effettuata per sollevare la mammella cadente, comporterà delle ferite da suturare con i punti. Ciò comporterà la formazione di sottili cicatrici:

  • Cicatrice orizzontale nella piega sottomammaria
  • Cicatrice verticale tra piega sottomammaria e areola
  • Cicatrice rotonda attorno all’areola

L’ultimo step dell’operazione è il posizionamento di bendaggi compressivi che dovranno essere tenuti per i giorni successivi. Verranno prescritti farmaci antinfiammatori e antibiotici

Mastopessi: il post operatorio

La mastopessi può portare dolore nei giorni seguenti l’intervento. La prescrizione di farmaci antinfiammatori ha lo scopo di migliorare questo aspetto del post operatorio.

Sarà utile evitare movimenti bruschi con le braccia, per almeno 7 giorni, per permettere il processo di cicatrizzazione senza problemi.

Mastopessi additiva: che cos’è?

E’ una variante della mastopessi che prevede, oltre al sollevamento del seno, anche l’inserimento di una protesi mammaria. Di solito viene effettuata in pazienti che presentano ptosi e carenza di tessuto adiposo e ghiandolare.

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