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Antibiotico

Antibiotico
Curatore scientifico
Dr. Massimo Zuccaccia
Specialità del contenuto
Farmacia Medicina generale

Cos'è

L'antibiotico appartiene a un gruppo di medicinali utilizzati per curare le infezioni causate da germi, come batteri e parassiti e combattare le infezioni batteriche. Essi impediscono la riproduzione dei batteri o li uccidono e le difese naturali dell'organismo generalmente fanno il resto.

Tuttavia, gli antibiotici non agiscono contro le infezioni causate da virus e sono inutili e controproducenti se somministrati per curare una banale influenza o raffreddore.

Gli antibiotici sono infatti generalmente prescritti per curare patologie più gravi causate da infezioni batteriche, come la polmonite. Per evitare la ricomparsa dei batteri e il loro sviluppo all'interno dell'organismo, è necessario seguire scrupolosamente tutta la cura prescritta dal proprio medico. 

Il primo antibiotico è stata la penicillina. Gli antibiotici legati alla penicillina, come l'ampi-cillina, l'amoxicillina e la benzilpenicillina, sono ampiamente utilizzati oggi per curare vari tipi di infezioni. Si tratta di antibiotici che vengono utilizzati da molto tempo.

Alcune delle infezioni trattabili con un antibiotico includono:
  • Infezioni dell'orecchio e del seno
  • Infezioni della pelle
  • Infezioni dentali
  • Streptococco
  • Polmonite batterica
  • Pertosse
  • Infezioni della vescica e dei reni.

Come funziona

Gli antibiotici prevedono due azioni principali: eliminazione dei germi e batteri o interruzione del loro sviluppo e della loro diffusione.

Un antibiotico battericida uccide i batteri. La penicillina, per esempio, è un battericida. Un battericida generalmente ostacola la formazione o della parete cellulare del batterio o del contenuto cellulare.

Un antibiotico batteriostatico impedisce la moltiplicazione dei batteri, senza per questo uccidere il microorganismo. Le tetracicline, per esempio, fanno parte di questo gruppo.

Utilizzo

Un antibiotico viene somministrato per curare un'infezione causata da batteri. Gli antibiotici attaccano microorganismi come batteri, funghi e parassiti, ma non sono efficaci contro i virus.

Un antibiotico ad ampio spettro può essere usato per curare molti tipi di infezioni, perché è studiato per neutralizzare il maggior numero possibile di batteri. Un antibiotico a specchio ristretto è invece efficace solo contro alcuni tipi di batteri. Esistono antibiotici che attaccano i batteri aerobici e altri quelli anaerobici. I batteri aerobici hanno bisogno di ossigeno, gli altri no.

Gli antibiotici possono essere somministrati in anticipo, per prevenire infezioni come nel caso di un intervento chirurgico (come per esempio nel caso di una estrazione del dente del giudizio). Si parla in questo caso di uso “profilattico” degli antibiotici. Si usano generalmente prima di un intervento chirurgico ortopedico e all'intestino.

Si teme, a livello mondiale, che venga fatto un uso eccessivo di antibiotici (antibiotico-resistenza) e che questo uso eccessivo sia uno dei fattori che contribuisce alla crescita delle infezioni batteriche che diventano resistenti ai farmaci antibatterici.

Effetti collaterali

Ecco la lista dei più comuni effetti collaterali degli antibiotici:
Ecco, invece, la lista di più rari effetti collaterali degli antibiotici:
  • Formazione dei calcoli renali (causata dall'assunzione di sulfamidici)
  • Coagulazione anomala del sangue (causata dall'assunzione di alcune cefalosporine)
  • Sensibilità al sole (causata dall'assunzione di tetracicline)
  • Patologie del sangue (causate dall'assunzione di trimetoprima)
  • Sordità (causata dall'assunzione di eritromicina e aminoglicosidi).
Alcuni pazienti, specialmente gli anziani, possono soffrire di infiammazioni all'intestino (un tipo di colite) che possono portare a una forte diarrea.

La clindamicina, un antibiotico usato per le infezioni più serie, presenta generalmente questo tipo di effetto collaterale. Anche la penicillina, le cefalosporine e l'eritromicina, seppur più raramente, possono presentare questo effetto collaterale.

Nell'agosto del 2012, gli scienziati della NY School of Medicine scoprirono che i bambini sottoposti a cura di antibiotici presentano un rischio maggiore di essere in sovrappeso o diventare obesi.

Alcuni pazienti possono sviluppare una reazione allergica agli antibiotici, specialmente alla penicillina. Gli effetti collaterali includono sfoghi cutanei, gonfiore di lingua e viso e difficoltà a respirare.

La reazione agli antibiotici può essere molto molto seria, a volte fatale (le cosiddette reazioni anafilattiche).

Come si usa

In genere, gli antibiotici si assumono per via orale, ma possono essere somministrati anche con iniezioni o applicati direttamente sulla parte del corpo interessata.

La maggior parte degli antibiotici comincia ad agire sull'infezione nel giro di poche ore. È importante ricordarsi di completare l'intero ciclo di cure per evitare che l'infezione si ripresenti. Se non si completa tutto il ciclo, c'è una maggiore possibilità che i batteri diventino resistenti a futuri trattamenti

Alcuni antibiotici non vanno presi con determinati alimenti e bevande. Altri non vanno presi a stomaco pieno. Non bisogna mangiare latticini in caso di assunzione di tetracicline perché potrebbero compromettere l'assorbimento del farmaco. 

Tipi

Ci sono diversi tipi di antibiotici disponibili sul mercato e sono raggruppati in base alla loro azione contro specifici batteri e parassiti. 

Le principali classi di antibiotici sono:
  • Penicillina
  • Cefalosporine
  • Tetracicline
  • Aminoglicosidi
  • Macrolidi
  • Clindamicina
  • Sulfonamidi e trimetoprim
  • Metronidazolo e tinidazolo
  • Quinolone.

Antibiotico per cistite

In caso di cistite grave, ossia che dura da più di quattro giorni, il medico può prescrivere un ciclo di antibiotici di 3 giorni o da 7 a 10 giorni, a seconda del paziente.

Questo inizierà ad alleviare i sintomi entro un giorno.Se i sintomi non migliorano dopo l'assunzione di antibiotici, il paziente deve tornare dal medico.

Gli antibiotici comunemente usati per la cistite batterica sono: amoxicillina, ciprofloxacina, levofloxacina, nitrofurantoina e il gruppo delle cefalosporine.

Nelle persone anziane e in quelle con sistema immunitario indebolito, per esempio a causa di diabete, hanno un rischio più elevato di cistite e altre complicazioni. I soggetti deboli e le donne in gravidanza devono quindi essere trattate tempestivamente.

Durata della cura antibiotica

La durata del trattamento antibiotico può essere molto varia, in base al tipo di infezione:
  • pochi giorni, per infezioni al tratto urinario
  • fino a 2 settimane, per le polmoniti
  • pochi mesi, per un'infezione alle ossa
  • molti mesi, per curare l'acne

Chi non può assumere antibiotico

Gli antibiotici non possono essere assunti esclusivamente dai pazienti allergici al principio attivo presente negli stessi farmaci. Anche in questo caso, è importante avvisare il medico di eventuali allergie o nel caso di inusuali reazioni in seguito all'assunzione dell'antibiotico. 

Antibiotico naturale

Sempre più spesso oggetto di studio, esistono degli alimenti definiti antibiotici naturali, per via dei loro effetti fortemente curativi. Quelli più noti sono:
  • Aglio – Particolarmente noto per la sua azione antibatterica, ma anche antivirale, è ricco di antiossidanti in grado di contrastare la distruzione dei radicali liberi e il decorso di alcune patologie cardiache e cancro. Combatte inoltre la pressione alta, le infezioni alla pelle e protegge il cuore
  • Echinacea – Pianta utilizzata sin dai tempi antichi per rafforzare il sistema immunitario, è considerata un antibiotico per il mal di gola e per le malattie stagionali come influenza e raffreddore
  • Cipolla – Proprio come l'aglio, se masticata cruda, a fettine, è un potente antibiotico naturale a forte azione antinfiammatoria
  • Foglie di tè verde – Agiscono come antibiotico naturale contro batteri come Streptococco e Escherichia coli
  • Zenzero – Consumato fresco o in infusione, è un efficace antibiotico per mal di gola, tosse e raffreddore. Inoltre, è stato introdotto di recente tra i 10 alimenti dalle maggiori proprietà anticancerogene
  • Origano – Ha forti proprietà analgesiche, antibatteriche, antisettiche e antispasmodicche naturali
  • Cannella – Agisce contro i dolori provocati dall'artrite e regola gli zuccheri nel sangue. È anche un antibiotico naturale per il mal di gola. 

Antibiotico in gravidanza

In gravidanza può capitare di avere bisogno di un trattamento antibiotico, come nel caso della vaginosi batterica (che se non trattata causa parto prematuro, aborto tardivo o lo sviluppo di un'infezione dell'utero dopo la nascita).

Ma si possono prendere antibiotici durante la gravidanza?

La risposta è sia sì che no, e principalmente dipende dal tipo di antibiotico. Non è infatti raro che le donne assumano antibiotici durante la gravidanza.

Alcuni antibiotici sono adatti alla gravidanza mentre altri non risultano indicati. In primo luogo, alcuni degli antibiotici che sono considerati sicuri durante la gravidanza includono:
  • Penicillina
  • Cefalosporine
  • Eritromicina
  • Clindamicina. 
Invece, le tetracicline sono un tipo di antibiotico che potrebbe non essere sicuro. Esse possono però essere assunte dopo la quindicesima settimana di gravidanza, perché possono influenzare i denti di un bambino in via di sviluppo.

Alcuni antibiotici possono essere correlati a effetti nocivi sul feto. Per esempio, gli antibiotici a base di sulfonamide sono stati associati con un rischio più elevato di un bambino di nascere con la sindrome ipoplastica del cuore sinistro.

Gli antibiotici specifici considerati non sicuri da assumere durante la gravidanza possono anche includere ciprofloxacina, Macrobid e Septra, anche se questo elenco non è esaustivo. I trattamenti che includono Bactrim e Macrobid durante la gravidanza sono stati infatti associati a difetti congeniti, tra cui malformazioni cerebrali e difetti cardiaci.

Le donne incinte spesso si chiedono se possono prendere antibiotici nel primo trimestre della loro gravidanza. Ancora una volta, ciò dipende dal tipo di antibiotico. 

Alcuni antibiotici possono essere considerati relativamente sicuri in qualsiasi momento della gravidanza, mentre altri possono essere sicuri solo quando vengono utilizzati durante una certa porzione di tempo.

Quale antibiotico per bambini

I primi tre anni di vita sono particolarmente importanti per lo sviluppo di un bambino, e i medici sono molto attenti a prescrivere antibiotici nei bambini piccoli.

Per una malattia lieve, il medico può raccomandare l'osservazione o il trattamento non antibiotico. Ci sono però dei momenti in cui gli antibiotici sono il trattamento più indicato per i neonati, in particolare nel caso di febbre alta, dolore all'orecchio da moderato a grave o sintomi di polmonite.

Ecco quindi un elenco di antibiotici per i bambini:
  • Enicilline – Le enicililine, ossia l'amoxicillina e la penicillina, sono in genere prescritte come la prima linea di terapia per le infezioni dell'orecchio e infezioni batteriche del tratto respiratorio inferiore, due volte al giorno, di solito per 10 giorni.
  • Augmentin – Viene di solito prescrittio per le infezioni più complicate dell'orecchio, per i bambini con una storia di infezione ricorrente dell'orecchio, per le infezioni più complicate del seno e per alcune forme di polmonite. Vengono somministrati due volte al giorno, di solito per 10 giorni.
  • Cefalosporine – Le cefalosporine, come il Cefdinir e il Ceftibuten, sono prescritte per infezioni complicate dell'orecchio, polmonite e per i bambini con una storia di infezione ricorrente dell'orecchio e per infezioni batteriche del tratto respiratorio inferiore.
  • Macrolidi – I macrolidi, come l'azitromicina e l'eritromicina, sono di solito prescritti per la pertosse e forme più lievi di polmonite, e possono essere sommonistrati per corsi più brevi, come tre o cinque giorni. A volte ne viene prescritta una dose una tantum.
  • Sulfamidici – I sulfamidici sono in genere prescritti per il trattamento di infezioni resistenti stafilococco e infezioni del tratto urinario.

Antibiotico resistenza

L'antibiotico resistenza si verifica quando i batteri mutano in risposta all'uso eccessivo di antibiotici, adattandosi al medicinale e rendendolo inattivo nei loro confronti.

I batteri, a differenza degli esseri umani o degli animali, possono dunque diventare resistenti agli antibiotici. Questi batteri possono infettare uomini e animali e le infezioni che causano sono più difficili da trattare rispetto a quelle causate da quelli non resistenti.

La resistenza agli antibiotici porta a:
  • Costi medici più elevati
  • Soggiorni ospedalieri prolungati
  • Aumento della mortalità.
Negli ultimi anni, il fenomeno della resistenza agli antibiotici si è diffuso eccessivamente e questo rende necessaria una valutazione dell’impatto in termini di sanità pubblica. La comparsa di patogeni resistenti riduce infatti la possibilità di un trattamento efficace.

Il problema della resistenza agli antibiotici è complesso poiché fondato su molteplici fattori:
  •  Aumentato uso di antibiotici (incluso l’utilizzo non appropriato)
  •  Diffusione delle infezioni ospedaliere da microrganismi antibiotico-resistenti (e il limitato controllo di queste infezioni)
  •  Aumento dei viaggi internazionali (di conseguenza una maggiore diffusione dei ceppi).
Anche se vengono sviluppati nuovi farmaci, senza cambiamenti di comportamento la resistenza agli antibiotici è considerata una vera minaccia alla sanità pubblica. L’uso continuo degli antibiotici aumenta la pressione selettiva favorendo l’emergere, la moltiplicazione e la diffusione dei ceppi resistenti.

I cambiamenti comportamentali, dunque, devono includere anche azioni per ridurre la diffusione delle infezioni attraverso la vaccinazione, il lavaggio delle mani, la pratica di un sesso più sicuro, una buona igiene alimentare e un uso controllato degli antibiotici e dei farmaci usati per prevenire e curare le infezioni batteriche.

La resistenza agli antibiotici sta aumentando a livelli pericolosamente alti in tutto il mondo. Nuovi meccanismi di resistenza stanno emergendo e si stanno diffondendo a livello globale, minacciando la nostra capacità di trattare le malattie infettive comuni.

Una lista crescente di infezioni (come la polmonite, la tubercolosi, l'avvelenamento del sangue, la gonorrea e le malattie trasmesse da alimenti) stanno diventando più difficili e talvolta impossibili da trattare man mano che gli antibiotici diventano meno efficaci.

Dove gli antibiotici possono essere acquistati per uso umano o animale senza prescrizione medica, l'emergenza e la diffusione della resistenza peggiorano. Allo stesso modo, in paesi senza linee guida standard di trattamento, gli antibiotici sono spesso sovra-prescritti da operatori sanitari e veterinari e troppo usati in generale.

Senza un'azione urgente, ci stiamo dirigendo verso un'era post-antibiotica, in cui infezioni comuni e lesioni minori possono ancora una volta essere in grado di uccidere.

Cosa mangiare con l'antibiotico

Gli alimenti da preferire durante la terapia antibiotica sono quelli che ne riducono o eliminano gli effetti collaterali e ripristinano la flora intestinale. La maggior parte di questi contengono probiotici o prebiotici.

Alcuni degli alimenti più comuni da mangiare durante l'assunzione di antibiotici includono:
  • Prebiotici — I prebiotici aiutano a rendere l'intestino un luogo adatto a far proliferare i batteri sani. Essi si trovano nello yogurt e nel kefir. 
  • Probiotici — Come i prebiotici, i cibi probiotici nutrono i batteri buoni, aiutandoli a crescere e prosperare. Buone fonti di probiotici includono integratori, kefir, yogurt e latte.
  • Yogurt e latte fermentato — Sia yogurt sia il latte fermentato (kefir) aumentare la presenza di lattobacilli nell'intestino.
  • Kimchi e prodotti di soia fermentati — Il kimchi e i prodotti di soia fermentati sono pieni di probiotici e prebiotici. Sono anche ricchi di un altro batterio importante per la digestione chiamato bifidobatterio.
  • Alimenti ad alto contenuto di vitamina K — Il trattamento antibiotico a volte può portare a carenza di vitamina K che può contribuire a squilibri batterici. Ottenere più vitamina K prediligendo alimenti come verdure a foglia verde, cavolfiore e uova.
  • Olio di cocco — Questo trigliceride contiene acidi grassi, e può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare un infezione da lievito causata dall'antibiotico.

Cosa non mangiare con l'antibiotico

Ci sono alcuni alimenti da evitare durante il trattamento antibiotico, sia perché interferiscono con l'assorbimento del medicinale o perché la combinazione portare a malessere nel paziente.

Nella maggior parte dei casi, questi alimenti semplicemente interagiscono in maniera errata con gli antibiotici e li rendono meno efficaci.

Gli alimenti da evitare includono:
  • Pompelmo — Si dovrebbe evitare sia la frutta e il succo di questo prodotto agrumi aspro. Contiene composti che possono impedire al corpo di assorbire correttamente gli antibiotici.
  • Eccesso di calcio — Alcuni studi dimostrano che l'eccesso di calcio interferisce con l'assorbimento dell'antibiotico. Per ottenere i migliori risultati, astenersi da prodotti lattiero-caseari fermentati fino a quando non si è terminata la terapia con gli antibiotici.
  • Alcol — Mischiare l'alcool e gli antibiotici può portare a una serie di spiacevoli effetti collaterali. I più comuni di questi sono: aumento della nausea, dolore addominale, vertigini e problemi di frequenza cardiaca. Si dovrebbe evitare l'alcol per tutta la durata del trattamento e dalle 48 alle 72 ore dopo la fine del trattamento.
  • Zuccheri e lievito — Per alcuni pazienti (soprattutto donne) l'uso di antibiotici può portare a infezioni come la candida. Evitare alimenti ricchi di zucchero e lievito per evitare di alimentare l'organismo della candida. Questo diventa particolarmente importante ci si trova con l'inasprimento dei sintomi della candida dopo un ciclo di antibiotici.
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