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Cistalgan 200 mg + 250 mg compresse rivestite 30 compresse

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio, 2021

Cistalgan (Flavoxato e Propifenazone) è un farmaco disponibile in un'unica formulazione (Cistalgan compresse rivestite da 200 mg + 250 mg).


Principio attivo

Cistalgan ha un doppio principio attivo: il Flavossato è dotato di attività antispastica sull'apparato uro-genitale, mentre il Propifenazone ha azione analgesica ed antiflogistica.


Posologia

Cistalgan antibiotico va assunto a stomaco pieno. La dose consigliata è di una compressa per 2-3 volte al giorno e ad intervalli regolari, a seconda della sintomatologia.


Quando prenderlo

Assumere Cistalgan in caso di sintomi tra cui: disuria, nicturia, dolore sovrapubico, incontinenza vescicale, cistite, prostatite, uretrite, utretrocistite, uretrogonite.


Effetti collaterali

In genere Cistalgan non causa effetti collaterali, tuttavia in qualche soggetto possono manifestarsi alcuni sintomi. Tra gli effetti indesiderati più comuni legati a Cistalgan vi sono: nausea, vomito, sonnolenza, secchezza delle fauci, disturbi della vista, palpitazioni, disturbi gastrointestinali e leucopenia.


Prezzo

Una confezione di Cistalgan costa circa 13 euro.


Per ogni altra informazione si fa riferimento al bugiardino di Cistalgan.

1. Indicazioni terapeutiche
Trattamento dei sintomi: disuria, urgenza, nicturia, dolore sovrapubico, incontinenza nelle affezioni vescicali e prostatiche quali cistiti, cistalgie, prostatiti, uretriti, uretrocistiti, uretrotrigoniti. Coadiuvante nel trattamento analgesico-antispastico della calcolosi renale e ureterale e dei disturbi algico-spastici urinari da cateterismo e da cistoscopia. Sequele di interventi chirurgici sulle basse vie urinarie. Trattamento degli stati spastico-dolorosi delle vie genitali femminili come: algie pelviche, dismenorrea, ipertonia, discinesie uterine.
2. Posologia
L’uso del prodotto è limitato a soggetti adulti. Generalmente 1 compressa di Cistalgan 2-3 volte al giorno o una supposta di Cistalgan 1-2 volte al giorno ad intervalli regolari, a seconda dell’intensità della sintomatologia dolorosa. L’assunzione della preparazione per os deve avvenire a stomaco pieno. Non superare le dosi ed i tempi di terapia prescritti senza consultare il medico. Nel trattamento dei pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
3. Controindicazioni
Ostruzione pilorica o duodenale, lesioni intestinali ostruttive o ileo, acalasia, emorragie gastrointestinali. Uropatie ostruttive scompensate delle basse vie urinarie. Allergia ai pirazolonici, granulocitopenia, porfi ria acuta intermittente, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
4. Avvertenze
Per il suo contenuto in Propifenazone, il Cistalgan, a dosi elevate e prolungate, può determinare talvolta fenomeni di ipersensibilità che possono manifestarsi sotto forma di modifi cazioni cutanee e mucose, nonché una riduzione del numero dei leucociti nel sangue e, in casi molto rari, di una agranulocitosi. In caso di comparsa di insolite disestesie o modifi cazioni della cute o delle mucose è necessario sospendere il preparato ed interpellare il medico. Una eventuale colorazione rossa delle urine che compare durante il trattamento può essere dovuta alla eliminazione di un metabolita innocuo dei derivati pirazolonici, l’ac. rubazonico e non ha carattere patologico. In soggetti ipersensibili all’aminofenazone e suoi derivati, dosi elevate e prolungate del prodotto possono determinare danni a carico del sangue. Quantunque il prodotto non svolga un’apprezzabile azione anticolinergica si consiglia cautela nei pazienti con glaucoma.
5. Interazioni
I derivati pirazolonici possono accentuare gli effetti dell’alcool e possono interagire con la fenitoina, con alcuni ipoglicemizzanti orali (tolbutamide, clorpropamide, acetoesamide) ed anticoagulanti (Warfarin).
6. Effetti indesiderati
Occasionalmente in qualche paziente può causare nausea o vomito, (che si riducono ingerendo il prodotto a stomaco pieno) o leggera sonnolenza (che regredisce distanziando maggiormente fra loro le somministrazioni), secchezza delle fauci, disturbi della vista o dell’accomodazione, aumento della tensione oculare, disuria, tachicardia, palpitazioni. Per la presenza di Propifenazone sono possibili disturbi gastrointestinali, fenomeni di ipersensibilità a carico del sangue (leucopenia, raramente agranulocitosi), fenomeni di ipersensibilità a carico della cute e delle mucose (eruzioni cutanee ecc.) nonchè, in rarissimi casi, fenomeni anafi lattici. Le supposte possono produrre una fugace sensazione di bruciore locale in soggetti emorroidari.
7. Gravidanza e allattamento
Quantunque le prove nell’animale non abbiano dimostrato effetti dannosi sul feto, conviene usar cautela in gravidanza, specie nel primo trimestre. I derivati pirazolonici, nel dosaggio consueto, passano solo in minima quantità nel latte materno. Usare cautela in allattamento.
8. Conservazione
Nessuna.
9. Principio attivo
Compresse rivestite. Ogni compressa contiene: Principi attivi: Flavossato 200 mg. Propifenazone 250 mg. Supposte: Ogni supposta contiene: Principi attivi: Flavossato 200 mg, Propifenazone 1000 mg.
10. Eccipienti
Ogni compressa contiene: Eccipienti: Carbossimetilamido, polivinilpirrolidone, cellulosa microcristallina, talco, magnesio stearato, gomma lacca, olio di ricino, gelatina, gomma arabica, silice precipitata, magnesio carbonato, titanio biossido, spermaceti, saccarosio. Ogni supposta contiene: Eccipienti: Chetocaina cloridrato, gliceridi semi-sintetici.
11. Sovradosaggio
Non segnalati casi di sovradosaggio.
Le informazioni pubblicate in questa pagina riportano informazioni farmaceutiche (Foglietto Illustrativo e Caratteristiche principali del Farmaco), sono da intendersi a solo scopo illustrativo; non intendono e non devono sostituirsi alle opinioni del medico. Per informazioni complete e sempre aggiornate su questo farmaco si consiglia di consultare il portale dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).