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Ernia crurale

Dr. Francesco Ferrara Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Francesco Ferrara, Chirurgo Endoscopico, Chirurgo Generale, Chirurgo Laparoscopico, Chirurgo Oncologico, Proctologo, Chirurgo Dell'apparato Digestivo
Chirurgia generale Neurochirurgia
Ernia crurale

L'incidenza dell'ernia crurale

L’ernia crurale è un disturbo poco comune, infatti meno del 5% di tutte le ernie sono crurali.

Le donne, in genere, sono più propense degli uomini a soffrire di ernia crurale.

Quali sono le cause?

La causa esatta dell’ernia crurale è ancora sconosciuta. Un elemento scatenante può essere l’indebolimento della zona del canale femorale.

Questa condizione può essere causata da:

  • parto
  • costipazione cronica
  • frequente sollevamento di carichi pesanti
  • sovrappeso
  • ingrossamento della prostata
  • tosse cronica

Quali sono i sintomi dell'ernia crurale?

La maggior parte delle ernie crurali non causa sintomi, soprattutto se sono di piccole dimensioni.

Spesso, infatti, è possibile non accorgersi neppure di soffrirne.

Le ernie di maggiore grandezza, invece, possono comportare:

  • rigonfiamenti nella zona inguinale
  • dolori in posizione eretta
  • dolori all’anca

Alcune volte un’ernia può ostacolare il regolare flusso di sangue all’interno dell’intestino: si tratta di un’emergenza medica piuttosto grave che necessita di un tempestivo intervento chirurgico.

Altri sintomi gravi di un'ernia crurale sono:

  • forte dolore allo stomaco
  • improvviso dolore inguinale
  • nausea
  • vomito

Come si diagnostica?

In caso di ernia crurale la diagnosi è eseguita tramite esami fisici di palpazione dell’area interessata.

Il più delle volte, infatti, il rigonfiamento può essere facilmente rilevabile al tatto.

Anche un’ecografia della zona addominale e inguinale può confermare la diagnosi.

Come si cura?

Ernie crurali di piccole dimensioni di solito non richiedono trattamenti specifici.

In caso di ernie medio-grandi, invece, è necessario un intervento chirurgico di riparazione dell’ernia.

Il chirurgo procede con un’incisione nella zona inguinale per accedere l'ernia, riporta l'intestino (o un altro tessuto) nella corretta posizione e quindi ricuce la ferita.

L’intervento in genere avviene con anestesia totale e può essere effettuato in due modalità:

  • chirurgia aperta: grande incisione, periodo di recupero più lungo, meno costoso
  • chirurgia laparoscopica: piccole incisioni, meno dolore, periodo di recupero più breve, più costoso

L’intervento di riparazione dell’ernia è molto sicuro e comporta rischi davvero minimi.

La maggior parte dei pazienti può tornare alla normale quotidianità già dopo due settimane e guarisce completamente entro sei settimane. La ricorrenza di un’ernia crurale è molto bassa.

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