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Cervicalgia

Cervicalgia
Curatore scientifico
Dr. Alfredo Bitonti
Specialità del contenuto
Neurochirurgia

Cos’è la cervicalgia?

Si tratta di uno dei disturbi più frequenti nella popolazione, che può protrarsi anche per periodi di tempo molto lunghi, fino ad arrivare a una longevità di anni.

La cervicalgia non è altro che un dolore al collo di tipo muscolo-scheletrico che è spesso più conosciuto con il nome di cervicale.

Tale tratto, essendo alla base del cranio dal quale diparte tutto il sistema nervoso, infiammandosi, può dar luogo a limitazione funzionale indiretta di muscoli e nervi di gran parte della zona interessata.

È così che tale patologia può rendere complicato qualsiasi tipo di movimento del corpo, rendendo lo stesso particolarmente dolente anche nelle azioni più elementari.  

Quali sono le cause della cervicale?

Diverse sono le cause che possono portare a soffrire di tale patologia. Tra queste c’è lo stile di vita: un eccesso di sedentarietà o eventuali colpi di freddo e posture di tipo scorretto sono sicuramente tra le concause più importanti.

A scatenarla possono inoltre sussistere ulteriori problematiche presenti:

Quali sono i sintomi della cervicalgia?

La "cervicale" si manifesta attraverso un dolore che è solitamente recepito all’altezza del rachide cerebrale. Questo tipo di dolore fa sì che nella parte alta della schiena, nonché alla nuca e al collo, si avvertano chiaramente i sintomi di un'infiammazione o di una contrattura che limita il movimento del collo portandolo anche, nei casi più estremi, alla totale immobilità dello stesso.

Tale dolore può perdurare anche per più giorni e può, nei casi più dolorosi, irradiarsi agli arti, colpendo anche le mani. Il calo della forza è quindi implicito ed è chiaramente legato all’impossibilità di muoversi come regolarmente si fa; a ciò, si possono inoltre affiancare situazioni di malessere diffuso come nausea, vertigini e dolori cervicali. 

Ulteriori sintomatologie sono costituite da:

In presenza di tali sintomi, è bene effettuare la diagnosi di un'eventuale presenza di una cervicalgia. Ciò è possibile con strumenti quali:

Cervicalgia cronica e acuta

Quando la cervicale non presenta ulteriori gravi sintomatologie ed è dovuta per esempio a shock di tipo muscolare, questa è destinata a scomparire nell’arco di pochi giorni, grazie anche all’azione di cure farmacologiche di tipo analgesico, antinfiammatorio e miorilassante. Quando ciò non avviene, è bene sentire il parere di uno specialista che può decidere di consigliare un piano d’azione specifico per risolvere il dolore.

Si è, in tali circostanze, di fronte ad una fase acuta della cervicalgia: il dolore è recente e improvviso e, per trovare una soluzione, si è costretti a seguire una cura specifica.

È invece descritta come fase cronica della cervicalgia quella in cui il paziente è affetto dalla stessa per lunghi periodi, anche in concomitanza con altre patologie che contemporaneamente ne affliggono la salute:

  • Fase acuta: il piano di azione prevede un trattamento nel più breve tempo per recuperare il pieno movimento del proprio corpo.
  • Fase cronica: può portare sino all’intervento chirurgico per poter ridurre i danni e ripristinare un sereno modo di vivere.

Quali sono i rimedi per la cervicale?

Tre sono i rimedi applicabili nella vita quotidiana e che sono assolutamente indispensabili da mettere in atto:

  • Correzione della postura
  • Miglioramento della rigidità muscolare
  • Riduzione di contratture e infiammazioni
Se per i primi due esistono degli esercizi appositi, nel terzo caso si può spesso ricorrere, soprattutto nei casi derivanti da traumi al collo, a terapie specifiche, tra le quali:

  • Farmaci di tipo anfiammatorio
  • Termoterapia (calore)
  • Collari ortopedici
  • Ossigeno-ozono terapia e terapie alternative
  • Ricorso alla chirurgia (nei casi più gravi e problematici)

Esercizi per la cervicalgia

È bene mettere in atto alcuni esercizi semplici e tranquillamente attuabili durante il giorno. Alcuni di questi è possibile svolgerli anche seduti ad una scrivania e tra questi vi sono flessioni laterali del collo nonché tirare i polsi verso il basso, per far rilassare il trapezio. Flettere il collo su ambedue i lati è utile anche se in posizione supina, perché consente di sciogliere la tensione cervicale e rilassare i muscoli. 

Questi esercizi, seppur non risolutivi al 100%, possono contribuire ad alleviare llo stress fisico, nonché alla risoluzione di eventuali contratture.

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