5 disturbi a cui fare attenzione in menopausa: impariamo a riconoscerli!

5 disturbi a cui fare attenzione in menopausa: impariamo a riconoscerli!

A cura di  fondazioneonda


Letteralmente, l’ultima mestruazione di una donna, più comunemente corrisponde a quel periodo della vita di una donna, che si verifica naturalmente tra i 45 e i 55 anni, in cui viene meno la sua capacità riproduttiva e le ovaie smettono di produrre progressivamente gli ormoni della riproduzione, primi fra tutti gli estrogeni.

Il crollo estrogenico nella “macchina biologica” della donna comporta alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità.

Prima di tutto facciamo chiarezza: la menopausa non è una malattia.

Sicuramente possiamo dire che è un periodo di cambiamento che è unico nella vita di ogni donna, ma dobbiamo sfatare l’errata convinzione che la vuole nell’elenco delle malattie.

Certo, rappresenta un periodo molto delicato, vissuto e affrontato da ogni donna in maniera diversa, che ha comune denominatore la maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico-emotiva.

Non tutte le donne hanno la stessa sensibilità alla menopausa!

Per alcune rappresenta un momento di passaggio a cui adattarsi con qualche piccola variazione nell’alimentazione e/o nello stile di vita, per altre invece la menopausa è portatrice di sintomi severi. È bene dunque che le donne “si preparino” alla menopausa, ripensando alla propria salute in una nuova ottica di prevenzione e imparando a riconoscere “campanelli d’allarme” e disturbi a cui fare attenzione.

Quali sono questi disturbi e come fare a riconoscerli?

👉 Le vampate di calore

Le vampate di calore rappresentano un campanello d’allarme, forse il sintomo più caratteristico e fastidioso lamentato dalle donne in menopausa (80%).

Consistono in un’improvvisa sensazione di calore intenso, seguita da profusa sudorazione e spesso accompagnata da tachicardia, incremento della pressione, vertigini e nausea. L’intensità delle vampate è legata prima di tutto a fattori psicologici ed emotivi (ansia, stress etc..), ma anche il fumo, la scarsa attività fisica e il basso peso corporeo rappresentano dei fattori di rischio per la loro persistente presenza.

Spesso le vampate sono il disturbo più “duraturo” e fastidioso tra quelli della menopausa e condizionano anche la vita sociale della donna. Bisogna fare attenzione! Le donne che soffrono di vampate di calore moderate-severe possono essere a rischio di patologie cardio-cerebrovascolari e osteoporosi.

👉 Problemi uro-ginecologici

Le problematiche uro-ginecologiche si manifestano con frequenza notevolmente maggiore rispetto al periodo fertile e sono rappresentate da: cistiti recidivanti, disfunzioni sessuali, prolasso genitale e incontinenza urinaria/urgenza urinaria.

Tali condizioni sono spesso riconducibili all’atrofia vulvo-vaginale (infiammazione delle mucose vaginali conseguente al deficit estrogenico) e a processi d’involuzione e rilassamento dei tessuti. Questi disturbi non solo influenzano il benessere fisico e psichico della paziente, ma anche quello psico-emotivo del partner, minando profondamente l’equilibrio di coppia.

Ai primi segnali della menopausa è necessario rivolgersi al proprio ginecologo per una valutazione generale del proprio stato di salute, in modo da definire le strategie preventive e di intervento più efficaci.

👉 Disturbi del sonno e depressione

L’insonnia è tra i disturbi più frequenti durante la menopausa.

Le irregolari fluttuazioni ormonali, che caratterizzano la perimenopausa, e il deficit estrogenico del periodo post-menopausale comportano un’importante alterazione dei principali bioritmi, sovvertendo la struttura del sonno.

Spesso il sonno è prevalentemente disturbato dalle crisi vasomotorie notturne e dallo stato di ansia e stress che caratterizzano questo periodo. Quando i disturbi del sonno, per intensità e durata, peggiorano la qualità della vita, è necessario un inquadramento specialistico degli stessi per la definizione delle strategie d’intervento (comportamentali ed eventualmente farmacologiche) più opportune.

Questi disturbi sono considerati uno dei fattori di rischio per l’insorgenza di stati depressivi; bisogna chiarire, tuttavia, che nella loro eventuale insorgenza intervengono molti altri fattori individuali e socio-ambientali (scolarità, situazioni familiari particolari: lutti, separazione/divorzio, uscita di casa dei figli, assistenza a genitori anziani…).

In genere, si tratta di forme lievi che non compromettono la qualità della vita della donna.

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👉 Aumento di peso

Non spaventatevi se con l’avvento della menopausa il peso tende ad aumentare.

Bisogna solo fare attenzione a ridurre il numero delle calorie ingerite, ma soprattutto aumentare l’attività fisica, soprattutto all’aria aperta, per stimolare il metabolismo.

Il peso corporeo influenza molto, sia in eccesso che in difetto, anche la salute delle ossa, per cui mantenere un peso adeguato è molto importante per evitare che l’osteopenia (condizione fisiologica d’impoverimento del tessuto osseo) possa trasformarsi in osteoporosi, ovvero la progressiva diminuzione della massa scheletrica e nel deterioramento dell’architettura ossea, con conseguente aumento della fragilità ed elevato rischio di fratture spontanee o a seguito di traumi di minima entità.

Proprio l’attività fisica, come abbiamo visto già strumento di prevenzione per l’aumento di peso, è essenziale sia per prevenire che per combattere l’osteoporosi. Sono soprattutto efficaci tutte le attività che comportano un carico sulle ossa, ovvero camminare, correre, andare in bicicletta, ballare.

👉 Rialzi di pressione arteriosa e modificazioni metaboliche

Le donne, che grazie agli estrogeni risultano protette dalle malattie cardio-vascolari per tutta l’età fertile, si trovano esposte in menopausa ad un rischio elevatissimo. Infatti con la menopausa si verifica un fisiologico innalzamento del profilo lipidico (trigliceridi e colesterolo) e glicemico, spesso associata all’incremento del peso corporeo e della pressione arteriosa, che rappresentano noti fattori di rischio per le patologie su base arteriosclerotica.

Attenzione dunque, ancora una volta, all’alimentazione, all’attività fisica e a smettere con le cattive abitudini come il fumo e l’alcool. Queste malattie rappresentano la prima causa di morte nel sesso femminile!

Migliorare la qualità della vita in menopausa si può! E’ importante però rimodulare il vostro stile di vita in base alle nuove esigenze del vostro corpo. Con qualche accorgimento e con l’eventuale supporto di terapie personalizzata è possibile stare bene!

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