L’acido ialuronico, un valido aiuto per la rinite gravidica

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Benedetta Borzillo

Data articolo – 05 Marzo, 2014

La rinite gravidica è un disturbo molto frequente tra le mamme in attesa, facile da diagnosticare ma spesso non trattato correttamente. Tuttavia, è importante non sottovalutarlo.

Perché è importante curare la rinite gravidica?

Ci sono rischi correlati a una rinite gravidica trascurata, sia per la mamma, sia soprattutto per il suo bambino.

È stata infatti dimostrata l’esistenza di un aumento del rischio di ipertensione gestazionale, ritardo di crescita intrauterina e minor benessere neonatale alla nascita.

Come risolvere la rinite gravidica?

In genere, il trattamento della rinite è sintomatico. Ma per le gestanti, i principi attivi usati di routine sono fortemente sconsigliati: antistaminici, cortisonici, vasodilatatori.

Anche i lavaggi nasali con soluzioni fisiologiche, spesso consigliati alle mamme in attesa perché totalmente inattivi, sono inefficaci: un po’ aiutano a gestire i sintomi, ma non risolvono davvero la situazione.

Quali alternative terapeutiche per la rinite gravidica?

Ecco allora un’opzione di prima scelta, sicura e decisamente più efficace: gli aerosol di acido ialuronico.

L’acido ialuronico in aerosol idrata la mucosa nasale, fluidifica le secrezioni e, di conseguenza, libera il naso e facilita la respirazione.

La mamma torna a respirare senza più nessun affaticamento né per lei, né per il suo bambino. Ad affermarlo la dott.ssa Elena Cantone, otorinolaringoiatra presso il Policlinico "Federico II" di Napoli. 

E dopo il parto?

Dopo il parto, la rinite dovrebbe comunque risolversi nel giro di due settimane spontaneamente. Se così non fosse, è bene rivolgersi al proprio medico e seguire la terapia più appropriata per continuare a proteggere il proprio bambino e non comprometterne l’allattamento.

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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