Allarme del Ministero: ritirato dagli scaffali salame friulano per rischio Listeria

Dr. Marcello Agosta Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Marcello Agosta, Chirurgo Generale, Medico Generale |
A cura di Mattia Zamboni
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Data articolo – 14 Aprile, 2026

Un salame

Le autorità sanitarie hanno disposto il richiamo immediato di un lotto di salame nostrano commercializzato da La Vecje Salumerie S.n.c., a seguito del rilevamento del batterio patogeno Listeria monocytogenes nel prodotto.

Scopriamo di quale lotto si tratta.

Il prodotto interessato

Il prodotto oggetto del provvedimento è il Salame Nostrano Fra Forum Julii, prodotto e commercializzato da La Vecje Salumerie S.n.c., con sede dello stabilimento in Via Strada Vecchia per Rivignano 9/11, Rivignano-Teor (UD).

Il marchio di identificazione dello stabilimento è UE IT 1499 L.

Il lotto di produzione coinvolto è il L6CCTD, con data di produzione 04/03/2026, per confezioni da circa 800 grammi.

La causa del richiamo è la presenza di Listeria monocytogenes, un batterio potenzialmente pericoloso che può causare la listeriosi, una malattia infettiva particolarmente grave per categorie vulnerabili quali donne in gravidanza, anziani, neonati e persone immunocompromesse.


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I consumatori che avessero acquistato il prodotto appartenente al lotto indicato sono invitati a non consumarlo e a riconsegnarlo al punto vendita o al fornitore di acquisto.

Listeria Monocytogenes negli alimenti: rischi e precauzioni

La Listeria Monocytogenes è uno dei batteri più pericolosi in ambito di sicurezza alimentare, responsabile della listeriosi, un'infezione alimentare che ogni anno colpisce migliaia di persone in Europa.

A differenza di altri agenti patogeni, questo batterio è in grado di proliferare anche a temperature di refrigerazione tra 0°C e 4°C, rendendo i comuni frigoriferi domestici un ambiente non sufficientemente sicuro per i prodotti a rischio.

Le categorie più vulnerabili – donne in gravidanza, anziani, neonati e immunodepressi – possono sviluppare complicanze gravi come meningite batterica e setticemia.

I principali alimenti a rischio listeria sono:

  • salumi e insaccati;
  • formaggi freschi e a pasta molle;
  • pesce affumicato;
  • cibi pronti al consumo.Un salame

In caso di richiamo alimentare per listeria, le autorità sanitarie raccomandano di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita.

Per prevenire la contaminazione da listeria è fondamentale rispettare la catena del freddo, consumare i prodotti entro la data di scadenza e mantenere separati in frigorifero gli alimenti cotti da quelli crudi.

I sintomi della Listeriosi: quando rivolgersi al medico

sintomi della listeriosi variano in base alla forma dell'infezione.

Nella forma non invasiva, la più comune nelle persone sane, compaiono entro 24/48 ore dal consumo del cibo contaminato e includono:

  • febbre;
  • dolori muscolari;
  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea.

Hanno, però, una risoluzione spontanea in pochi giorni.

Nella forma invasiva, più grave, i sintomi si manifestano invece dopo un periodo che può arrivare fino a 30 giorni e comprendono:

  • febbre alta persistente;
  • forti mal di testa;
  • rigidità nucale;
  • confusione mentale;
  • convulsioni (nei casi più gravi).

Tutti segnali che possono indicare un coinvolgimento del sistema nervoso centrale.

Rivolgersi immediatamente al medico o al pronto soccorso se compaiono febbre superiore a 38,5°C che non regredisce, rigidità al collo, alterazioni della coscienza o dello stato mentale.

Le donne in gravidanza devono contattare il proprio ginecologo senza attendere, poiché anche sintomi lievi possono nascondere un rischio serio per il feto.

FAQ: Cosa fare se si è mangiato il prodotto richiamato?

Occorre andare subito al pronto soccorso?

Non necessariamente. Se non sono presenti sintomi nelle ore e nei giorni successivi al consumo, è probabile che l'organismo abbia gestito l'esposizione senza conseguenze.

Tuttavia è consigliabile monitorare il proprio stato di salute per almeno 30 giorni, poiché il periodo di incubazione della listeriosi può essere lungo.

Occorre avvisare il medico?

Sì, è sempre opportuno informare il proprio medico di base dell'accaduto, in particolare se appartieni a una categoria a rischio. Il medico potrà valutare se sono necessari accertamenti preventivi.

Cosa fare con il prodotto che ho ancora in casa?

Non bisogna consumarlo né aprirlo in nessun caso.

È bene riporlo in un sacchetto chiuso e restituiscilo al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere il rimborso.

Fonti:

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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