Salame nostrano con aglio ritirato dagli scaffali Pam: il lotto interessato

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 23 Gennaio, 2026

Del salame

Pam Panorama ha segnalato il richiamo di un lotto del prodotto Salame nostrano con aglio 450 g a seguito della rilevazione di Listeria monocytogenes.

Scopriamo di che lotti si tratta.

La partita ritirata

Il richiamo riguarda specificamente il lotto 016877 con termine minimo di conservazione 28/06/2026.

Al momento, l’avviso ufficiale pubblicato dai supermercati Pam Panorama contiene informazioni limitate: non sono riportati né il marchio del prodotto, né la foto, né i dettagli relativi all’azienda produttrice o alla sede dello stabilimento.

Altri enti, come il Ministero della Salute, e le altre catene di supermercati non hanno ancora diffuso comunicazioni ufficiali sul provvedimento.

A titolo precauzionale, si sconsiglia di consumare il salame nostrano con aglio indicato sopra, in particolare se acquistato presso Pam Panorama e appartenente al lotto segnalato.


Potrebbe interessarti anche:


Chi possiede il prodotto interessato dal richiamo può restituirlo direttamente al punto vendita.

Riepilogo del prodotto richiamato:

  • prodotto: Salame nostrano con aglio 450 g;
  • lotto: 016877;
  • termine minimo di conservazione: 28/06/2026;
  • motivo del richiamo: presenza di Listeria monocytogenes.

Si invita la clientela a verificare attentamente le confezioni in proprio possesso e a seguire le indicazioni di sicurezza sopra riportate.

I pericoli della Listeria

Come ci è stato spiegato dalla Dr.ssa Ferri, ginecologa, in questo contenuto, la Listeria monocytogenes è un batterio diffuso nell’ambiente che può crescere anche alle temperature del frigorifero. L’infezione associata, la listeriosi, si trasmette soprattutto tramite cibi contaminati e può causare sintomi lievi o addirittura assenti.

La listeriosi può presentarsi con sintomi molto sfumati, ma che non devono essere sottovalutati in gravidanza – come lieve febbre, malessere generale e dolori muscolari. In presenza di disturbi sospetti, o dopo aver consumato alimenti potenzialmente a rischio, è fondamentale rivolgersi subito al medico.

La diagnosi avviene tramite esame del sangue, che permette di individuare il batterio. Quando l’infezione viene confermata, il trattamento prevede una terapia antibiotica mirata, sicura per la gestante e utile per evitare complicazioni.

Nei casi più complessi possono essere analizzati anche urine o liquido cerebrospinale per valutare eventuali estensioni dell’infezione.

I sintomi più gravi, però, appaiono durante la gravidanza: in questa fase, il rischio aumenta perché le naturali modifiche del sistema immunitario rendono la futura mamma più esposta alle infezioni – con possibili conseguenze sul feto anche senza sintomi evidenti.

Del salame

La listeriosi può compromettere gravemente lo sviluppo del feto anche quando la madre manifesta sintomi lievi.

Tra le possibili conseguenze rientrano:

  • aborto spontaneo;
  • parto prematuro;
  • natimortalità;
  • basso peso alla nascita;
  • infezioni neonatali severe.

Nei casi più gravi, i neonati che superano l’infezione possono riportare danni permanenti, come:

  • problemi neurologici;
  • meningite;
  • encefalite;
  • convulsioni;
  • paralisi;
  • cecità;
  • compromissioni di cuore e reni.

Fonti:

Pam PanoramaRichiamo Prodotto

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
Analisi delle provette in un ambulatorio ospedaliero. Laboratorio moderno per analisi del sangue
Morbo di Crohn: il futuro della prevenzione è in un vaccino?

Una ricerca scopre anticorpi sentinella che compaiono due anni prima dei sintomi del Crohn. Si apre la strada al primo vaccino preventivo per i soggetti a rischio.