Allarme zanzare in Sardegna: scatta l’ordinanza per prevenire il virus West Nile

Mattia Zamboni | Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano
A cura di Mattia Zamboni
Autore e divulgatore esperto in salute, nutrizione e psicologia applicata al benessere quotidiano

Data articolo – 12 Marzo, 2026

Una zanzara

Il Comune di Oristano anticipa le contromisure contro le zanzare e rafforza la prevenzione sanitaria sul territorio. Il sindaco Massimiliano Sanna ha firmato un’ordinanza che introduce una serie di disposizioni per contrastare la diffusione della West Nile Disease, del virus Usutu e di altre infezioni trasmesse da insetti vettori.

Il provvedimento arriva con alcune settimane di anticipo rispetto agli anni passati, in un momento in cui i primi insetti sono già stati segnalati sul territorio.

Alla base della decisione c’è la comunicazione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria della Asl 5 di Oristano, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di intervenire tempestivamente per limitare la proliferazione delle zanzare e ridurre il rischio sanitario.

Un territorio considerato ad alto rischio

L’intera Sardegna è classificata tra le aree ad alto rischio di trasmissione del virus West Nile. Negli ultimi anni sull’isola sono stati registrati diversi episodi di infezione, sia negli animali sia nell’uomo.

La West Nile Disease, nota anche come Febbre del Nilo Occidentale, è una malattia virale che si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette.

Secondo l’Oms, il virus circola principalmente tra gli uccelli, che rappresentano il serbatoio naturale dell’infezione, mentre le zanzare – in particolare quelle del genere Culexfungono da vettori.

Pungendo un volatile infetto, l’insetto può trasmettere il virus ad altri animali e, occasionalmente, all’uomo.


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La diffusione segue un andamento stagionale e coincide con il periodo di maggiore attività degli insetti pungitori, generalmente compreso tra aprile e dicembre. 

In questo arco temporale il rischio di contagio aumenta, soprattutto nelle aree dove la presenza di acqua stagnante favorisce la riproduzione delle zanzare.

Come si manifesta l’infezione

Nella maggior parte dei casi l’infezione nell’uomo non provoca sintomi – le stime, infatti, indicano che circa l’80% delle persone contagiate rimane asintomatico.

Nel restante 20% dei casi possono comparire disturbi simili a quelli di una sindrome influenzale:

  • febbre;
  • mal di testa;
  • dolori muscolari e articolari;
  • stanchezza;
  • rash cutanei.

Questi sintomi tendono a risolversi nel giro di pochi giorni.

Una quota molto ridotta di pazienti, inferiore all’1%, può sviluppare forme più gravi.


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Si tratta delle cosiddette forme neuro-invasive, che interessano soprattutto anziani, persone con patologie croniche o con sistema immunitario indebolito. In queste situazioni possono comparire sintomi neurologici come:

  • disorientamento;
  • tremori;
  • paralisi;
  • meningo-encefalite.

Il ciclo di trasmissione del virus

Un elemento chiarito anche dall’ordinanza riguarda il meccanismo di diffusione della malattia: l’uomo e il cavallo sono considerati ospiti accidentali, cioè soggetti che possono contrarre l’infezione ma non contribuiscono alla sua propagazione.

Quando una zanzara infetta punge una persona o un equide, la quantità di virus presente nel sangue non è sufficiente a infettare altri insetti. Per questo motivo il ciclo del virus non prosegue e non è possibile il contagio diretto tra esseri umani o tra animali.

Le rare eccezioni riguardano casi particolari, come trasfusioni di sangue o trapianti di organi non sottoposti ai necessari controlli di laboratorio.

Oltre alla West Nile, l’ordinanza prende in considerazione anche il virus Usutu, meno noto ma caratterizzato da un ciclo di trasmissione simile e responsabile, soprattutto tra gli uccelli, di episodi di mortalità.

Tra le infezioni trasmesse da insetti vettori rientrano inoltre malattie come Dengue, Chikungunya, Zika – diffuse principalmente dalla zanzara tigre – e il virus Toscana, associato ai pappataci.

Perché l’ordinanza arriva prima del solito

L’anticipo del provvedimento riflette una tendenza che negli ultimi anni è diventata sempre più evidente: la stagione delle zanzare tende a iniziare prima.

Temperature più miti e cambiamenti climatici favoriscono infatti una maggiore sopravvivenza degli insetti e un prolungamento del periodo di attività.

Già nei primi giorni di marzo, nel territorio oristanese sono stati segnalati i primi esemplari. Da qui la scelta dell’amministrazione comunale di intervenire preventivamente, rafforzando le misure di controllo prima dell’inizio della stagione più critica.

Uno dei punti centrali dell’ordinanza riguarda la collaborazione dei cittadini: gli interventi di disinfestazione effettuati nelle strade e nelle aree pubbliche, infatti, non sono sufficienti a garantire un controllo efficace della popolazione di zanzare.Uno sciame di zanzare

Secondo le autorità sanitarie, molti focolai larvali si sviluppano in contesti privati: balconi, terrazzi, giardini, orti, cantieri edili, aree industriali o agricole. Anche piccoli accumuli d’acqua possono diventare luoghi ideali per la deposizione delle uova.

Per questo il provvedimento impone una serie di comportamenti obbligatori rivolti a cittadini, aziende e attività produttive.

Le principali regole da rispettare

Tra le misure previste dall’ordinanza rientrano

il divieto di abbandonare oggetti o contenitori nei quali possa ristagnare acqua. Copertoni, bottiglie, lattine, bidoni, barattoli e sottovasi rappresentano potenziali siti di sviluppo per le larve di zanzara.

  • fontane, piscine e serbatoi devono essere adeguatamente coperti oppure svuotati con regolarità. Se ciò non è possibile, è necessario utilizzare prodotti larvicidi specifici. Anche i contenitori utilizzati occasionalmente, come gli innaffiatoi, devono essere capovolti quando non vengono impiegati;
  • particolare attenzione è richiesta alla manutenzione di tombini e pozzetti, che devono essere puliti frequentemente per evitare accumuli d’acqua;
  • cortili e spazi aperti, inoltre, devono essere mantenuti liberi da erbacce, sterpi e rifiuti, mentre nei cantieri e nelle attività agricole è necessario sistemare il terreno in modo da favorire il deflusso delle acque piovane.

Chi non rispetta le disposizioni rischia una sanzione amministrativa che può variare da 25 a 500 euro.

Interventi su aree pubbliche e situazioni di emergenza

Parallelamente alle misure rivolte ai cittadini, l’ordinanza stabilisce anche azioni specifiche per gli enti pubblici.

Tra queste rientrano:

  • il potenziamento delle attività di bonifica idraulica;
  • la manutenzione dei canali di scolo;
  • l’eliminazione dei focolai larvali presenti sul suolo pubblico.

Nel caso in cui vengano individuati due o più casi umani di forme neuro-invasive collegati tra loro nello spazio e nel tempo, potranno essere attivate misure straordinarie di disinfestazione nell’area interessata.

Interventi adulticidi mirati potranno essere effettuati anche in luoghi particolarmente sensibili, come ospedali, strutture residenziali per anziani o in occasione di eventi pubblici serali con grande afflusso di persone.

Come proteggersi dalle punture

L’ordinanza contiene anche alcune raccomandazioni rivolte alla popolazione per ridurre il rischio di punture.

Durante le ore crepuscolari e notturne, quando l’attività delle zanzare è più intensa, si consiglia di indossare abiti chiari e protettivi, come camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Può essere utile applicare repellenti cutanei sulle parti scoperte del corpo e dotare finestre e porte di zanzariere.

In presenza di zanzare negli ambienti interni è possibile utilizzare spray a base di piretro o diffusori elettrici di insetticida.

Un ulteriore invito riguarda la segnalazione di eventuali uccelli morti o moribondi rinvenuti in strada o nei parchi pubblici.

In questi casi è necessario contattare il Servizio veterinario della Asl 5 di Oristano, che potrà effettuare gli esami di laboratorio utili a verificare la presenza di virus trasmessi da insetti vettori.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è rafforzare la prevenzione sanitaria attraverso un’azione coordinata tra istituzioni e cittadini.

In un contesto in cui la presenza delle zanzare tende ad anticiparsi di anno in anno, la riduzione dei ristagni d’acqua e il controllo dei focolai larvali restano, secondo gli esperti, la strategia più efficace per contenere la diffusione degli insetti vettori e tutelare la salute pubblica.

Fonti:

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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