Dopo un rigido inverno ecco giungere la primavera che, insieme alle belle giornate, al caldo sole, alle prime uscite fuori porta e a qualche spiacevole allergia, porta con sé uno stato di stanchezza generalizzata. Tale condizione psico-fisica, molto frequente negli adulti, in medicina è nota come “astenia da primavera”.
Ecco qualche utile consiglio per riconoscere l’astenia e, soprattutto, per curarla in modo naturale.
Astenia da primavera e ritmi circadiani: cosa dice la ricerca
L’astenia primaverile non è codificata come una malattia ufficiale, ma è comunemente interpretata come un disturbo funzionale dell’adattamento stagionale legato all’adattamento dei ritmi circadiani – i nostri orologi biologici che regolano sonno, veglia, ormoni e metabolismo.
La durata e il timing di secrezione della melatonina, l’ormone che segnala la notte al corpo, variano con la stagione e possono essere influenzati dalle ore di luce: in alcune condizioni, l’inizio o la durata della secrezione notturna cambia rispetto all’estate e all’inverno, anche in modo sostanziale.
Variazioni stagionali della melatonina sono state osservate attraverso misure in condizioni di luce controllata, mostrando differenze nell’inizio della secrezione nella stagione estiva rispetto alla invernale.
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Questi cambiamenti di sincronizzazione circadiana con la luce possono avere effetti sulla sonnolenza diurna, sull’energia e sull’umore, proprio come succede – in forma più marcata – nei disturbi affettivi stagionali (SAD).
Differenza tra astenia stagionale e disturbo affettivo stagionale (SAD)
Il disturbo affettivo stagionale (SAD) è una condizione riconosciuta in ambito psichiatrico caratterizzata da depressione ricorrente in specifiche stagioni, tipicamente inverno, con sintomi come:
- umore depresso;
- appetito aumentato;
- ipersonnia (sonno eccessivo);
- ridotto interesse verso attività quotidiane.
A differenza dell’astenia primaverile, il SAD ha criteri diagnostici chiari e spesso richiede interventi specifici, come la fototerapia – esposizione a luce intensa con lampade da ~10 000 lux nelle ore del mattino – che ha evidenze consolidate nella letteratura.
È dunque chiaro comprendere che si tratta di due condizioni molto differenti fra loro, da un lato l’astenia primaverile presenta una sintomatologia piuttosto lieve, dall’altro siamo davanti ad una condizioni patologica molto ben definita.
Cause dell’astenia in primavera
La tipica causa di astenia è il cambio di stagione: il passaggio da rigido inverno alla più tiepida primavera genera un scompenso psico-fisico accompagnato da un generale stato di debolezza, facile affaticamento e stanchezza.
Altre possono essere le cause di astenia, di diversa gravità, ecco le più comuni:
- clima diverso: l'aumento delle temperature, l'allungamento delle giornate e il cambio dell'ora possono alterare i ritmi circadiani, ovvero l'orologio biologico interno che regola il sonno e la veglia;
- variazioni ormonali: la maggiore esposizione alla luce solare stimola la produzione di ormoni come la serotonina e il cortisolo, che possono influenzare l'umore e i livelli di energia;
- adattamento dell'organismo: il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti stagionali, e questo processo può comportare un maggiore dispendio di energia;
- carenze nutrizionali: una dieta povera di vitamine e minerali può contribuire alla sensazione di stanchezza;
- convalescenza da stati febbrili e influenzali, molto più frequenti nel periodo invernale;
- alterazione delle funzioni delle ghiandole endocrine;
- gravidanza;
- allergie stagionali;
- menopausa.
Sintomi dell’astenia primaverile
Tipici sintomi, in forma più o meno lieve, dell’astenia sono:
- stato di debolezza fisica;
- ridotta forza muscolare;
- difficoltà di concentrazione;
- carenza di memoria;
- carenza di energia;
- sonnolenza diurna;
- irritabilità e sbalzi d'umore;
- mancanza di motivazione;
- insonnia;
- diminuzione dell'appetito;
- lentezza nei movimenti;
- facile affaticamento;
- poco resistenza allo sforzo fisico;
- stato di ansia;
- apatia;
- spossatezza.
Combattere l’astenia in modo naturale
Escludendo le cause più gravose, per le quali è fortemente consigliato un consulto medico, ecco qualche semplice consiglio per trattare l’astenia primaverile.
Il consumo abitudinario di cibi elaborati e grassi, bevande gassate o alcooliche, favorisce una generale condizione di malessere, spesso accompagnata da difficoltà di digestione e ad eseguire semplici esercizi fisici.
Riorganizzare la propria alimentazione è il primo passo per contrastare la tipica apatia primaverile, ecco qualche utile consiglio:
- prediligere cibi leggeri, tra cui verdure e frutta per favorire il giusto apporto di vitamine e sali minerali;
- evitare latticini e carne rossa in grandi quantità;
- escludere consumo di alcol;
- bere acqua nelle quantità consigliate per favorire la giusta idratazione del corpo.
Come sempre, anche i rimedi naturali giocano un ruolo fondamentale nel combattere condizioni come la stanchezza primaverile.
Fortunatamente, infatti, la natura offre facili soluzioni per il miglioramento del nostro benessere psico-fisico, ovvero integratori facilmente reperibili in erboristeria e farmacia.
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Tra i più efficaci per contrastare l’astenia da primavera si ricordano:
- guaranà ed eleuterococco, utili per migliorare la resistenza fisica, ripristinare il metabolismo e aumentare le capacità cognitive;
- funghi medicinali (quali Reishi e Cordyceps), utili per contrastare l’insonnia;
- ginseng, indicato per aumentare la forza fisica (l’uso di supplementi alimentari a base di questa sostanza va evitata in caso di presenza di disturbi cardio-vascolari);
- multivitaminici, come carnitina, beta-alanina, creatina, arginina, magnesio, potassio e vitamine;
- alimentazione equilibrata: seguire una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre può fornire all'organismo i nutrienti necessari per affrontare il cambio di stagione;
- idratazione: bere molta acqua aiuta a mantenere l'equilibrio idrico e a contrastare la sensazione di stanchezza;
- attività fisica: l'esercizio fisico regolare, anche moderato, può migliorare i livelli di energia e l'umore;
- riposo adeguato: cercare di mantenere orari di sonno regolari e dormire a sufficienza è fondamentale per ristabilire i ritmi circadiani;
- esposizione alla luce solare: trascorrere del tempo all'aria aperta durante le ore diurne aiuta a regolare la produzione di melatonina e serotonina;
- integratori: in alcuni casi, può essere utile assumere integratori di vitamine e minerali, soprattutto se si sospettano carenze nutrizionali. Prima di assumerli, però, è sempre bene consultare un medico;
- tecniche di rilassamento: praticare tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione possono aiutare a ridurre lo stress e migliorare il benessere generale.
Come prevenire la stanchezza primaverile
L'astenia primaverile è un disturbo comune che si manifesta con l'arrivo della primavera, caratterizzato da una sensazione di stanchezza e mancanza di energia; sebbene non sia una vera e propria patologia, può influire negativamente sulla qualità della vita.
Se si è vittime dell’astenia, al giungere della bella stagione è bene non farsi trovare impreparati e contrastatela sul nascere.
Ecco qualche semplice consiglio per prevenire la stanchezza da cambio stagione:
- evitare di esporsi per tempi prolungati a temperature calde;
- monitorare periodicamente i livelli pressori;
- effettuare test glicemici, per monitorare eventuali carenze di zuccheri nel sangue e integrarle nell’immediato;
- integrare la propria alimentazione con giusto apporto di vitamine e sali minerali;
- effettuare indagini sul sonno, qualora sovente si soffre di insonnia;
- modificare il proprio stile di vita: svolgere attività fisica, non fumare, ridurre notevolmente consumo di caffeina e alcol.
Quando considerare che non è solo astenia primaverile
È importante distinguere una stanchezza transitoria da segnali che richiedono un consulto medico, come:
- affaticamento persistente oltre 2/3 settimane;
- calo significativo di peso o appetito;
- difficoltà di concentrazione marcata;
- sintomi di depressione o ansia prolungati;
- sonnolenza che interferisce con la vita quotidiana.
In questi casi può essere utile valutare altre cause mediche come anemia, disturbi tiroidei o disturbi del sonno.