Cancro e stato civile: uno studio collega il rischio a chi non si è mai sposato

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 12 Aprile, 2026

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Un ampio studio condotto negli Stati Uniti ha evidenziato una relazione tra stato civile e rischio di sviluppare tumori. In particolare, i dati mostrano che le persone che non si sono mai sposate presentano una probabilità più elevata di ricevere una diagnosi di cancro rispetto a chi è o è stato sposato.

La ricerca, realizzata da un team della University of Miami Leonard M. Miller School of Medicine, ha analizzato più di quattro milioni di casi oncologici all’interno di una popolazione che supera i 100 milioni di individui. I risultati suggeriscono che fattori sociali, come lo stato civile, possono influenzare il rischio di malattia a livello generale, pur senza rappresentare una causa diretta.

Un’analisi su larga scala per capire chi si ammala di più

L’obiettivo dello studio era semplice nella formulazione, ma ovviamente complesso nella realizzazione: capire se esistono differenze nel rischio di cancro tra persone sposate e non sposate. Per farlo, i ricercatori hanno esaminato dati raccolti tra il 2015 e il 2022 in 12 Stati americani, includendo solo diagnosi di tumori maligni in soggetti di età pari o superiore a 30 anni.


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I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: da un lato chi era sposato, divorziato o vedovo; dall’altro chi non si era mai sposato. Circa una persona su cinque rientrava in quest’ultima categoria.

L’analisi ha tenuto conto anche di variabili come età, sesso e appartenenza etnica, nel tentativo di isolare il più possibile il ruolo dello stato civile.

Differenze evidenti, soprattutto nei tumori prevenibili

I risultati mostrano un aumento significativo del rischio di sviluppare cancro tra le persone mai sposate. Questo incremento riguarda la maggior parte dei tumori analizzati, ma risulta più marcato per quelli considerati prevenibili, cioè legati a fattori come infezioni, fumo, consumo di alcol o condizioni riproduttive.

Alcuni dati sono particolarmente indicativi. Tra gli uomini che non si sono mai sposati, il rischio di tumore anale è risultato circa cinque volte più alto rispetto ai coetanei sposati. Nelle donne, il tumore della cervice uterina è quasi tre volte più frequente tra chi non si è mai sposata rispetto a chi ha avuto un matrimonio.

Entrambe queste forme tumorali sono fortemente associate all’infezione da HPV, il che suggerisce che le differenze possano dipendere da esposizione al virus, prevenzione e accesso agli screening. Per altri tumori, come quelli dell’endometrio o dell’ovaio, entrano in gioco fattori legati alla maternità, più frequente tra le persone sposate, che può avere un effetto protettivo. 

Questi casi, dunque, parrebbero suggerire non tanto il matrimonio come fattore protettivo, quanto la riduzione di partner diversi/occasionali. L’infezione da HPV, difatti, è annoverata tra le malattie sessualmente trasmissibili: più rapporti con partner differenti aumentano il rischio di incontrarlo. Tuttavia, la vaccinazione è ciò che di più protettivo vi sia per arginare il contagio dei ceppi più ad alto rischio, ovvero quelli responsabili dello sviluppo di tumori HPV correlati.

Uomini e donne: un impatto diverso

Lo studio evidenzia anche alcune differenze tra uomini e donne. Gli uomini che non si sono mai sposati presentano un rischio di cancro superiore del 70% rispetto agli uomini sposati. Nelle donne, la differenza è ancora più marcata: il rischio è più alto dell’85% rispetto a chi è o è stata sposata.

Il ruolo dei fattori sociali e comportamentali

Gli autori dello studio sottolineano che il matrimonio non è una protezione diretta contro il cancro. Piuttosto, rappresenta un indicatore di una serie di condizioni che possono influenzare la salute.

Le persone sposate, in media, tendono ad avere una rete di supporto più solida, maggiore stabilità economica e una maggiore probabilità di sottoporsi a controlli medici regolari. Inoltre, possono essere più costanti nell’aderire alle terapie e alle raccomandazioni sanitarie.

Al contrario, chi non è sposato potrebbe essere meno coinvolto in percorsi di prevenzione, o esposto più frequentemente a fattori di rischio come fumo, alimentazione non equilibrata o minore accesso ai servizi sanitari.

Differenze per età e gruppi di popolazione

Un altro elemento emerso riguarda l’età. Le differenze nel rischio di cancro tra persone sposate e non sposate risultano più evidenti dopo i 50 anni. Questo suggerisce che, con il passare del tempo, l’accumulo di fattori di rischio possa amplificare l’effetto delle condizioni sociali.

Dal punto di vista etnico, lo studio ha rilevato che gli uomini neri non sposati presentano i tassi più elevati di cancro. Tuttavia, tra gli uomini sposati, i soggetti neri mostrano tassi inferiori rispetto ai bianchi sposati, indicando che il matrimonio potrebbe avere un effetto protettivo particolarmente marcato in questo gruppo.

Limiti e interpretazione dei risultati

Come in molti studi osservazionali, è importante distinguere tra correlazione e causalità. Il fatto che esista un’associazione tra stato civile e rischio di cancro non significa che il matrimonio riduca direttamente la probabilità di ammalarsi.

Esistono variabili difficili da misurare, come lo stile di vita, il livello di integrazione sociale o l’attenzione alla propria salute, che possono influenzare sia la probabilità di sposarsi sia il rischio di sviluppare malattie.

Inoltre, lo studio non ha incluso le persone non sposate ma in relazioni stabili, un gruppo che potrebbe avere caratteristiche simili a quelle delle coppie sposate.

Implicazioni per la prevenzione

Nonostante i limiti, i risultati indicano che lo stato civile può essere utile come indicatore di rischio nella prevenzione oncologica. Non nel senso di suggerire cambiamenti personali, ma come elemento da considerare nella pianificazione di interventi di salute pubblica.

Secondo i ricercatori, chi non è sposato dovrebbe prestare particolare attenzione ai controlli periodici, agli screening raccomandati e alla gestione dei fattori di rischio modificabili.

FONTI:

Medical X press - Cancer risk is significantly higher for adults who have never married, finds large study

Cancer Research Communications - Marriage and Cancer Risk: A Contemporary Population-Based Study Across Demographic Groups and Cancer Types 

Ultimo aggiornamento – 10 Aprile, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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