Il peso accumulato in alcune fasi della vita potrebbe aumentare il rischio di tumore

Dr. Christian Raddato Medico Chirurgo
Redatto scientificamente da Dr. Christian Raddato, Medico Generale |
A cura di Salvatore Privitera
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Data articolo – 24 Maggio, 2026

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Essere in sovrappeso o convivere con l’obesità è già considerato un fattore di rischio per diversi tumori, ma una nuova ricerca internazionale aggiunge un elemento ulteriore: non conta soltanto quanto peso si accumula, ma anche quando succede. Secondo lo studio, infatti, l’età in cui si ingrassa potrebbe influenzare il rischio di sviluppare alcune forme di cancro, e le differenze sembrano variare anche tra uomini e donne.

I ricercatori, provenienti da diversi istituti svedesi, hanno analizzato i dati sanitari di oltre 630 mila persone, seguendone il peso corporeo dai 17 ai 60 anni. Le informazioni raccolte sono poi state confrontate con i casi di tumore registrati all’interno del gruppo, cercando eventuali schemi ricorrenti.

Il rischio cambia in base all’età in cui si ingrassa

Dallo studio è emerso che un aumento rapido di peso, in qualsiasi fase della vita, risultava associato a un rischio maggiore di alcuni tumori specifici. Negli uomini, le correlazioni più evidenti riguardavano soprattutto il tumore al fegato e l’adenocarcinoma esofageo. Nelle donne, invece, il legame più forte è stato osservato con il tumore dell’endometrio. Per entrambi i sessi sono emerse associazioni anche con il carcinoma renale e con alcuni tumori dell’ipofisi.


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Secondo i ricercatori, negli uomini il rischio sembrava più marcato quando l’aumento di peso avveniva prima dei 45 anni, soprattutto per quanto riguarda fegato ed esofago. Tra le possibili spiegazioni vengono citati fenomeni come infiammazione cronica, resistenza insulinica e reflusso gastroesofageo.

Per le donne, invece, il periodo più delicato sembrerebbe iniziare dopo i 30 anni, una fase della vita in cui entrano in gioco anche cambiamenti ormonali importanti legati all’età adulta e alla menopausa.

Per alcuni tumori conta anche il peso in adolescenza

Un altro dato interessante riguarda il tumore al pancreas. In questo caso, il rischio sembrava collegato soprattutto al peso corporeo registrato intorno ai 17 anni, più che ai cambiamenti successivi avvenuti durante l’età adulta.

Gli studiosi hanno inoltre osservato che chi sviluppava obesità in età più precoce tendeva, in generale, ad avere un rischio oncologico maggiore nel corso della vita. Questo suggerisce che la durata dell’esposizione al sovrappeso possa avere un impatto rilevante sulla salute a lungo termine.

Uno studio osservazionale, ma con indicazioni utili

Gli autori precisano che si tratta di uno studio osservazionale, quindi non in grado di dimostrare un rapporto diretto di causa-effetto. Alcuni elementi importanti, come alimentazione dettagliata, attività fisica e stile di vita, non erano completamente disponibili nei dati raccolti e potrebbero aver influenzato parte dei risultati.

Nonostante questi limiti, la ricerca offre una visione più articolata del rapporto tra peso corporeo e cancro. Sesso biologico, velocità dell’aumento di peso, età in cui avviene e tipo di tumore sembrano infatti intrecciarsi in modo più complesso rispetto a quanto ipotizzato finora.

Secondo i ricercatori, in futuro le strategie di prevenzione oncologica potrebbero essere personalizzate tenendo conto non solo dell’obesità in generale, ma anche del momento della vita in cui il peso aumenta. Lo studio è stato presentato all’European Congress on Obesity e, al momento, è disponibile come preprint scientifico in attesa della revisione definitiva da parte della comunità scientifica.

FONTI:

ScienceAlert - Your Weight at Different Ages Could Affect Your Risk of Multiple Cancers

MedRxiv - Weight Trajectories and Cancer Risk: A Pooled Cohort Study

Ultimo aggiornamento – 20 Maggio, 2026

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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