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C’è una cosa che produce più danni delle sigarette (non sono gli alcolici)

Ultimo aggiornamento – 22 agosto, 2018

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Certo, è innegabile. Gli effetti nocivi del fumo sono stati largamente spiegati, dimostrati e argomentati da studi scientifici e autorevoli luminari della scienza e della medicina. Le campagne di prevenzione in questo senso sicuramente non mancano. Sui pacchetti delle sigarette sono stampati a chiare lettere i danni che la nicotina può provocare ai nostri polmoni. Nessuno può dire di non essere stato avvisato.

Ma qualcuno direbbe lo stesso dei prodotti delle pulizie? Se un’amica o un amico venisse a dirci che pulisce casa tutti i giorni, le chiederemmo di smettere in nome della propria salute? Quasi sicuramente la risposta è negativa.

Eppure, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista American Thoracic Society, i prodotti per le pulizie sarebbero dannosi per i polmoni quanto il fumo di venti sigarette al giorno.

Incredibile, vero?

Prestate attenzione: i prodotti per le pulizie NON sono un toccasana per la salute

Chi lo avrebbe mai detto, i prodotti per le pulizie sono dannosi – molto dannosi! Potevamo aspettarcelo, date le numerose etichette che lampeggiano sulle confezioni, pronte a metterci in guardia da eventuali controindicazioni per la nostra salute. E a pagarne le conseguenze è soprattutto chi ogni giorno si trova in contatto con spray e disinfettanti.

A dimostrarlo è una ricerca pubblicata sulla rivista American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine dell’American Thoracic Society condotta su un campione di seimila individui per un arco di tempo della durata di circa vent’anni.

Secondo la dr.ssa Cecile Svanes, autrice dello studio e medico presso la norvegese University of Bergen, gli spray usati per le pulizie possono causare piccoli danni giorno dopo giorno, anno dopo anno, accelerando il declino del funzionamento dei polmoni che di norma avviene naturalmente con l’età. Questo accadrebbe a causa delle particelle che irritano la pleura, la fragile membrana che protegge i polmoni, finendo col rimodellare le vie respiratorie.

Il problema, però, è capire quali siano gli effetti a lungo termine di questi prodotti, come ha chiaramente spiegato la dr.ssa Svanes: “Mentre gli effetti sull’asma sono – col passare del tempo – sempre più documentati, poco sappiamo di quelli a lungo termine”.

Stando ai dati ottenuti, sarebbero purtroppo le donne in particolare a soffrire le conseguenze a lungo termine poiché, ancora oggi, statistiche alle mano, sarebbero proprio loro a fare un maggior utilizzo di spray per le pulizie durante la quotidianità. Insomma, è come se fumassero venti sigarette al giorno e per un tempo molto lungo, che va dai dieci ai vent’anni.

Gli uomini del campione in esame – benché fossero, a livello numerico, pari alle donne – non hanno riportato gli stessi risultati e, soprattutto, gli stessi danni. Riguardo a questo dato, i ricercatori dovranno svolgere ulteriori studi per capire se si tratta di un fattore di genere oppure di un fattore sociale, dovuto al fatto che nella maggior parte dei casi le pulizie domestiche vengono ancora svolte dalle donne, di cui un alto numero (7 milioni e 338 mila nel 2016, secondo i dati Istat, contro i circa 200 mila uomini) ricopre professionalmente il ruolo di casalinga.

Questi risultati, comunque, non stupiscono affatto, considerando quante sostanze nocive albergano nei detersivi. Non è difficile pensare che, inalando le particelle di questi spray, qualcuna finisca nei nostri polmoni e che, di conseguenza, possa danneggiarli davanti a un’esposizione quotidiana. Senza contare che corriamo un rischio piuttosto inutile, considerando che per pulire adeguatamente la nostra cada basta un panno in microfibra immerso nell’acqua.

Detersivi nocivi: come possiamo proteggerci?

Naturalmente, l’utilizzo di alcuni detergenti chimici è indispensabile e inevitabile. In questi casi, gli esperti consigliano l’uso di mascherine per evitare di inalare le sostanze nocive presenti all’interno di spray e detersivi.

Mentre si pulisce, è fondamentale anche far areare nel modo adeguato le stanze, spalancando porte e finestre.

Infine, si possono provare prodotti totalmente naturali – come l’aceto o il bicarbonato di sodio – e capire se le loro prestazioni siano all’altezza delle sostanze chimiche che usiamo nel quotidiano. Se il riscontro è positivo, perché non sostituirne del tutto l’utilizzo?

La lista completa dei detersivi e delle marche più nocivi non è ancora stata resa nota. Nel frattempo possiamo solo prestare attenzione ai prodotti che scegliamo e al modo in cui li utilizziamo.

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