Sei un professionista sanitario? Iscriviti
  1. Pazienti.it
  2. Notizie di salute
  3. Coronavirus: ci sono gruppi sanguigni più a rischio? Facciamo chiarezza

Coronavirus: ci sono gruppi sanguigni più a rischio? Facciamo chiarezza

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Coronavirus e gruppo sanguigno: c'è un legame?

Il gruppo sanguigno potrebbe giocare un ruolo nella suscettibilità al Coronavirus: le persone più a rischio sarebbero quelle con gruppo sanguigno di tipo A, mentre quelle con gruppo 0 sarebbero le più protette. 

A sostenerlo, è un team di ricerca cinese guidato da scienziati dell'Università Meridionale della Scienza e della Tecnologia di Shenzhen, in collaborazione con i colleghi dell'Ospedale Renmin dell'Università di Wuhan, del Dipartimento per le malattie infettive presso l'Ospedale di Wuhan “Jinyintan”, della Scuola di Statistica della East China Normal University di Shanghai e di altri istituti.

Dunque, come abbiamo visto, il gruppo sanguigno di tipo A è quello più a rischio. Ma si tratta di uno studio affidabile? Cerchiamo di capirlo insieme, partendo dall’analisi di quanto emerso, senza però trascurare i limiti che lo studio si porta con sé. 

Gruppo sanguigno e Coronavirus: cosa dice lo studio

Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati coordinati dal dr. Peng George Wang, noto professore presso la Scuola di Medicina dell'ateneo di Shenzhen, hanno messo a confronto i gruppi sanguigni di oltre 2mila pazienti affetti da Coronavirus con quelli di circa 3.700 individui sani.

Analizzando statisticamente i dati, è stato evidenziato che il 37,75% dei pazienti ricoverati all’ospedale di Wuhan con diagnosi di COVID-19 presentava il gruppo sanguigno A (diffuso in città nel 31,16% dei residenti).

I contagiati con gruppo sanguigno 0, invece, erano il 25,8% che, a Wuhan è presente nel 33,84% dei cittadini.

I deceduti, invece? Su 206, in 85 avevano il gruppo sanguigno di tipo A, mentre quelli con tipo 0 erano 52. 

Insomma, dall’incrocio dei dati è stata stabilita (in via ovviamente provvisoria) una maggiore suscettibilità al Coronavirus per il gruppo sanguigno di tipo A, mentre il tipo 0 risultava il più protetto.

Le persone del gruppo sanguigno A potrebbero aver bisogno di una protezione personale maggiore per ridurre la possibilità di infezione”, hanno sottolineato i ricercatori, così come di “una sorveglianza più vigile e un trattamento aggressivo”. 

Come ovvio, lo stesso dr. Gao Yingdai ha voluto sottolineare che il gruppo A non sarà infettato al 100%, così come il gruppo 0 di certo non è immune dal Coronavirus. Le regole del buon senso - oltre che di igiene e rispetto delle regole imposte dalla autorità per la prevenzione del contagio - rimangono un caposaldo, al di là del gruppo sanguigno.

Lo studio, sebbene potenzialmente prezioso, ha fatto emergere non pochi dubbi. I limiti, infatti, ci sono. E anche importanti.

Fake news?  Lo studio dovrà essere approfondito

Il noto virologo Roberto Burioni è stato molto chiaro, intervenendo come ospite a Che tempo che fa. “Si tratta di un fake-news”, ha affermato, proprio perché “non ci sono evidenze scientifiche su questo fatto”. 

I dati della ricerca focalizzata sulla correlazione tra Coronavirus e gruppo sanguigno, infatti, oltre ad essere stati pubblicato sul database online Medrxiv, dovranno essere confermati da indagini più approfondite. Si tratta di un dettaglio da non trascurare: lo studio, infatti, deve ancora essere oggetto di una revisione paritaria, prima di poter essere dato per vero e assodato. 

Insomma, prima di giungere a conclusioni in merito, abbiamo bisogno di conferme che, ad oggi, ancora non sono arrivate.

Mostra commenti
Le regole per fare la spesa (proteggendoci dal Coronavirus)
Le regole per fare la spesa (proteggendoci dal Coronavirus)
Coronavirus: perché tutti stanno richiedendo il saturimetro
Coronavirus: perché tutti stanno richiedendo il saturimetro
Contatta uno specialista Prenota un videoconsulto
Articoli più letti
Macromastia: quando le dimensioni del seno sono un problema
Macromastia: quando le dimensioni del seno sono un problema
Forfora abbondante: i consigli dell’esperto
Forfora abbondante: i consigli dell’esperto
Il trauma cranico che contrasta gli effetti dello stress
Il trauma cranico che contrasta gli effetti dello stress
Dormire bene: il segreto per una buona memoria
Dormire bene: il segreto per una buona memoria