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Coronavirus

Microbiologia e virologia
Coronavirus

Coronavirus: cosa sono

I coronavirus, noti anche con il termine Coronaviridae, sono una grande famiglia di virus, in grado di infettare sia gli esseri umani che gli animali.

Numerosi coronavirus possono causare infezioni nell’uomo con una sintomatologia tipicamente a carico dell’apparato respiratorio ma di gravità variabile che va dai sintomi del comune raffreddore fino a manifestazioni più gravi fino alla morte, come nel caso dei virus di:

  • MERS (Middle East Respiratory Syndrome ossia i virus della sindrome respiratoria del Medioriente)
  • SARS (acronimo che sta per Severe Acute Respiratory Syndrome una malattia contagiosa delle vie respiratorie) 
  • oppure del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 responsabile della Covid-19 (Coronavirus Disease 2019).
I virus appartenenti alla famiglia delle Coronaviradae sono caratterizzati da materiale genetico a RNA a singolo filamento positivo, elevata variabilità genetica e spiccata capacità di ricombinazione: caratteristica che ne consente una facile diffusione sia tra gli umani che tra gli animali. Il risultato è un’elevata diffusione di Coronaviridae sia tra le persone che gli animali senza che questi virus causino, nella maggioranza dei casi, sindromi patologiche gravi.

Coronavirus: quali sono

Alfacoronavirus (α-CoV) betacoronavirus (β-CoV), deltacoronavirus (γ-CoV) e gammacoronavirus (γ-CoV) sono i quattro generi di virus appartenenti alla sottofamiglia Orthocoronavirinae nella famiglia dei Coronaviridae, dell'ordine Nidovirales.

In dettaglio, i coronavirus fino ad ora conosciuti e diffusi in tutto il mondo appartengono a sette ceppi: quattro sono stati identificati a partire dalla prima metà degli anni ’70 e sono:

  • 229E (α−coronavirus)
  • NL63 (α−coronavirus)
  • OC43 (β−coronavirus) e HKU1 (β−coronavirus).
A questi si aggiungono i tre ceppi di più recente identificazione quali: 

  • MERS-CoV (β−coronavirus che causa la MERS)
  • SARS-CoV (β−coronavirus che causa la SARS)
  • SARS-CoV-2 (β−coronavirus che causa la COVID-19).

Sintomi del coronavirus

I sintomi del coronavirus (o, meglio, i sintomi causati da un’infezione da coronavirus nell’uomo) sono sovrapponibili a quelli prodotti dai virus influenzali e sono:

Talvolta, la gravità dei sintomi può portare anche allo sviluppo di una polmonite interstiziale bilaterale, specialmente nel caso di soggetti fragili come anziani o immunodepressi.

Cause del coronavirus

I coronavirus sono largamente diffusi e circolano normalmente tra specie animali, soprattutto tra cammelli, gatti e pipistrelli, ma sono anche diffusi tra la popolazione umana. Occasionalmente può capitare che questi virus, grazie alla ricombinazione genetica e alla loro presenza in organismi detti “ospiti intermedi” si evolvano in ceppi altamente patologici e pericolosi, come nei casi dei virus della SARS-CoV, MERS-CoV e SARS-CoV-2.

Struttura dei coronavirus

I coronavirus presentano una morfologia tondeggiante e dimensioni di 100-150 nm di diametro. Le loro componenti principali sono:

  • la glicoproteina S (“spike” dall’inglese “punta”, “spuntone”) forma delle proiezioni sulla superficie esterna del virus della lunghezza di circa 20 nm. La proteina Spike è suddivisa in due subunità: S1 ed S2. La subunità S1 è responsabile dell’attacco iniziale del virus alla cellula mentre la subunità S2 contribuisce a fondere la membrana cellulare per inserirvi RNA virale al suo interno;
  • il dimero emagglutinina-esterasi (HE) è una proteina del rivestimento, più piccola della glicoproteina S, che svolge una funzione importante durante la fase di rilascio del virus all’interno della cellula ospite;
  • la proteina E aiuta la glicoproteina S, e quindi il virus, ad attaccarsi alla membrana della cellula bersaglio;
  • la proteina di membrana (M) attraversa il rivestimento, detto “envelope”, interagendo all’interno del virione con il complesso RNA-proteina;
  • l’envelope è il rivestimento del virus, costituito da una membrana che il virus “eredita” dalla cellula ospite dopo averla infettata;
  • l’RNA e la proteina N: il genoma del SARS-CoV-2 è costituito da un singolo filamento di RNA a polarità positiva di dimensioni considerevoli: da 27 a 32 kb. L’RNA dà origine a sette proteine virali ed è associato alla proteina N, che ne aumenta la stabilità.
Quando il virus penetra all’interno di una cellule, rilascia il suo materiale genetico, ovvero l’RNA, nel citoplasma della cellula dove, grazie ai ribosomi cellulari, viene tradotto e vengono sintetizzate le proteine funzionali necessarie per la produzione di nuovi virioni e il genoma del virus stesso viene replicato. 
Dr.ssa Gloria Negri Biologo
Dr.ssa Gloria Negri

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