Cosa non fare MAI prima di un prelievo di sangue

Cosa non fare MAI prima di un prelievo di sangue

L’esame del sangue è una procedura, generalmente, semplice e veloce. Nonostante implichi una puntura, di solito il prelievo è pressoché indolore.

Il monitoraggio delle condizioni di salute non può prescindere dai test di laboratorio eseguiti su campioni ematici del paziente – quindi prima o poi – tutti sperimenteranno l’esperienza di un prelievo di sangue.

Come prepararsi all’esame? Cosa non fare prima di un prelievo del sangue? Vediamolo insieme.

Perché fare gli esami del sangue (con cadenza regolare!)

Sono tante le condizioni che potrebbero richiedere la valutazione dei test di laboratorio. In particolare, il medico può prescrivere gli esami del sangue per:

  • Confermare o escludere la diagnosi di una specifica malattia metabolica (ad esempio il dosaggio della glicemia per il diabete) oppure infettiva (ad esempio il test HIV per l’AIDS).
  • Stabilire uno stato di rischio (ad esempio i livelli di colesterolo per valutare il rischio di malattie cardiovascolari).
  • Indagare la protezione dell’individuo nei confronti di alcune malattie infettive (come stabilire il dosaggio degli anticorpi anti-rosolia nelle donne prima della gravidanza).
  • Studiare la trasmissione all’interno della famiglia di una malattia ereditaria, con un test morfologico (ad esempio l’emocromo per l’anemia mediterranea) oppure con un test genetico (ad esempio emocromatosi o fibrosi cistica).
  • Monitorare una terapia farmacologica, sia direttamente attraverso il dosaggio del farmaco stesso, sia indirettamente, valutandone la sua azione nell’organismo.

Esami del sangue, digiuno e non solo

La maggior parte degli esami del sangue richiede il digiuno prima del test, per assicurarsi che i risultati siano accurati.

Le vitamine, i minerali, i grassi, i carboidrati e le proteine che costituiscono tutti i cibi e le bevande possono  influire sui risultati, interferendo con con gli esiti finali.

Ma fate attenzione, ci sono altre raccomandazioni su come prepararsi per l’analisi del sangue

  • Si raccomanda di non mangiare 8-12 ore prima di un esame del sangue. È importante ricordare che un succo, tè e caffè, specialmente se dolcificati, vengono considerati alimenti.
  • Si può bere solo acqua.
  • 1-2 giorni prima del test si raccomanda di mangiare meno grassi e cibi fritti ed evitare l’alcol.
  • Non fumare per un’ora prima della prova.
  • I livelli di enzimi e ormoni potrebbero variare in diversi momenti della giornata, quindi questi test dovrebbero essere eseguiti prima delle 10 del mattino.
  • Si raccomanda di evitare il carico fisico (sport) e lo stress prima dell’analisi del sangue, di calmarsi e riposare per almeno 10-15 minuti.
  • Se bisogna monitorare l’efficacia di un nuovo trattamento tramite esami del sangue, le indagini vanno eseguite non prima di 10-14 giorni dall’inizio del farmaco per dare il tempo a quest’ultimo di determinare un effetto.
  • Non è raccomandato eseguire esami del sangue dopo esami di tipo ecografico, massaggi, riflessoterapia o fisioterapia.
  • I risultati dei test ormonali femminili sono influenzati da fattori fisiologici legati al ciclo mestruale, pertanto, durante la preparazione per un test dell’ormone sessuale, è necessario indicare la fase del ciclo e ascoltare le raccomandazioni del medico, in quale giorno del ciclo eseguire i test.
  • Prima di eseguire un test dell’ormone dello stress (ACTH, cortisolo, prolattina, ecc.) è importante calmarsi, ignorare i fattori collaterali durante la procedura e rilassarsi perché lo stress aumenta il livello di questi ormoni nel sangue.
  • Quando si eseguono test per quanto riguarda le infezioni, è necessario tenere conto della fase dello sviluppo dell’infezione e dello stato di immunità. Un risultato negativo del test non indica necessariamente che non ci sia infezione perché bisogna dare tempo al sistema immunitario di formare le difese specifiche. Se i risultati dei test di laboratorio causano dubbi, è opportuno ripeterli dopo 3-5 giorni. È meglio eseguire test anticorpali, per una infezione, 10-14 giorni dopo l’insorgenza della malattia, quando la produzione di anticorpi è più attiva

Già conoscevi queste precauzioni da prendere prima di un esame del sangue?

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