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CPAP: ecco cosa significa dormire con un supporto ventilatorio per il trattamento delle apnee notturne

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Apnee e Terapia Ventilatoria

A cura della dott.ssa Laura Battistella, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio presso ULSS 3 Serenissima.


State per iniziare a seguire la terapia ventilatoria CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) per combattere le apnee notturne? Niente timori! Vi diamo qualche valido consiglio per trascorrere le vostre notti serenamente, respirando finalmente bene!

Come funziona la CPAP?

Si tratta di un trattamento di prima linea per contrastare i fastidiosi effetti dell’apnea ostruttiva del sonno. Grazie a una maschera, infatti, le vie respiratorie del paziente si mantengono sempre aperte durante la notte, facendo sì che non si verifichino pause nella respirazione.

I risultati? Evidenti sin da subito: i pazienti avvertono minore sonnolenza e una maggiore concentrazione diurna già dai primi giorni di terapia, con un beneficio anche sul tono dell’umore. Stop, inoltre, al mal di testa e alla sensazione di spossatezza al risveglio.

Il consiglio è di utilizzare la C PAP,  se possibile, anche per i sonnellini pomeridiani.

Ma come è fatta una CPAP?

Si tratta di dispositivi piccoli e silenziosi, nella maggior parte dei casi, da posizionare sul comodino.

Un tubo flessibile collega la maschera, dalla quale fuoriesce il flusso di aria, alla macchina CPAP.

La maschera copre solo il naso (maschera nasale) o il naso e la bocca (maschera oro-nasale). Importante per il paziente è che questa sia confortevole, aderisca bene al viso e sia adatta alla propria condizione, così da ottenere i massimi risultati. La buona tenuta della mascherina garantirà un livello di pressione dell’aria costante.

La pressione dell’aria necessaria per contrastare le apnee sarà decisa dal medico specialista e calibrata sul singolo paziente. Solitamente, il flusso d’aria tende ad aumentare progressivamente durante la notte, consentendo così al paziente di addormentarsi senza problemi.

Terapia ventilatoria CPAP: come fare ad abituarsi alla mascherina?  

In primis, niente panico o preoccupazioni. Si possono seguire dei validi consigli per migliorare la qualità del sonno. Eccone alcuni:

  • Nel periodo iniziale, è bene utilizzare la CPAP anche durante il giorno, magari quando si guarda la TV. In questo modo ci si abituerà più facilmente alla mascherina.
  • La C PAP va utilizzata con costanza; solo così, infatti, si otterranno i veri benefici.
  • Regolare su se stessi le cinghie e il copricapo, in modo che mantengano la posizione  migliore e più comoda. È possibile acquistare anche un particolare cuscino da letto conformato per la maschera.
  • Si possono utilizzare rivestimenti morbidi per le cinghia CPAP, così da evitare irritazioni della pelle.
  • Scegliere la modalità “rampa” per far sì che il flusso di aria aumenti gradualmente nelle ore, permettendo un facile addormentamento.
  • Utilizzare uno spray nasale decongestionante, se si avverte ostruzione nasale.
  • Pulire spesso l’apparecchiatura.
  • Chiedere la collaborazione di un familiare per facilitare il  posizionamento della maschera e l’utilizzo della CPAP ogni notte.

Esistono degli effetti collaterali legati alla CPAP?

Sì, ma sono assolutamente minori rispetto ai benefici.

Le controindicazioni della CPAP possono, infatti, essere facilmente risolte come segue:

  • Per evitare l’insorgere di escoriazioni e piaghe della pelle, a causa delle cinghie, è bene regolare adeguatamente le stesse (non troppo strette) e acquistare dei copri-cinghia morbidi.
  • Mal di gola, naso e/o bocca asciutti ? Si può collegare un umidificatore all’unità C PAP.
  • Se invece il problema è la congestione nasale, può essere d’aiuto uno spray a soluzione salina ed effetto decongestionante.

Siete pronti ora per ricominciare a riposare bene? Non ci resta che augurarvi sogni d’oro, respirando a pieni polmoni!

*Contenuto di informazione pubblicitaria: “SonnoService“.

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