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Diabete: come riadattarsi alla nuova dieta con gusto

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

diabete: cosa mangiare
Indice

3 milioni e 200 mila persone in Italia soffrono di diabete: una malattia cronica, la cui diagnosi condiziona fortemente la vita dei pazienti.

Il diabete è una “piaga del nostro tempo”, figlio di abitudini scorrette e di un’alimentazione poco sana e, per questa ragione, sempre più diffuso in tutto il mondo, soprattutto dopo i 50 anni di età. Negli ultimi trent’anni, infatti, il numero delle persone colpite dalla malattia è raddoppiato, per varie ragioni legate sia a una diagnosi anticipata sia all’aumento della vita media.

Diabete: le cause “sociali” del disturbo

Diverse sono le cause del diabete e alcune sono da ricercare nelle abitudini quotidiane e nel contesto sociale in cui si vive. Secondo i recenti dati Istat, la patologia è associata a una condizione di svantaggio economico e culturale: a essere maggiormente colpiti sono i pazienti con un’istruzione inferiore, probabilmente a causa di una minore consapevolezza degli effetti che alcune sostanze hanno sull’organismo e a una più bassa inclinazione all’informazione.

Tra i fattori di rischio che è bene non sottovalutare mai troviamo poi l’obesità (o il sovrappeso) e la sedentarietà, che rappresentano due minacce per la salute in generale.

Importante, comunque, quando si analizzano le cause del diabete, è distinguere la patologia in:

  • Tipo 1, detto diabete giovanile (10% dei casi)
  • Tipo 2, diabete dell’adulto (90% dei casi)

Mentre la prima forma di diabete si manifesta nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, con una grave mancanza d’insulina, la seconda (seppur legata comunque a fattori genetici) è in un certo senso prevenibile, agendo sul proprio stile di vita e sull’alimentazione.

Sì, dunque allo sport (almeno due volte a settimana) e a una dieta equilibrata e povera di cibi grassi.

Se il diabete ha comunque la meglio, è ancor più necessario stravolgere le proprie abitudini, in un’ottica di assoluto miglioramento. Sebbene la difficoltà iniziale sia anche emotiva, dettata dalla necessità di adattarsi in breve tempo alla condizione di “paziente”, non bisogna mai dimenticare che la nuova strada che s’intraprende può essere altrettanto piacevole e assolutamente “vivibile”.

Per questa ragione, vi parleremo della dieta ideale per il diabetico, senza mai rinunciare al gusto!

Hai il diabete? Scegli gli alimenti giusti!

Anche l’occhio vuole la sua parte!”. Questa è una regola che vale per tutti, sempre, anche quando le esigenze di salute ci portano a prestare una particolare attenzione a ciò che si mangia. Parliamo, dunque, di diabete e cibo, cercando di capire quali sono le soluzioni più gustose.

Partiamo dalle scelte basilari, come quella di bere sempre almeno un litro e mezzo di acqua al giorno (meglio se oligominerale) per idratarsi ed espellere tutte le tossine. Tra gli alimenti da prediligere troviamo:

  • verdura cruda o cotta, come più si preferisce;
  • del buon pesce, almeno 2 volte a settimana, come sardine, sgombri e alici, salmone e dentice (meno consigliati gamberi e gamberetti perché più “grassi”);
  • cereali e farine integrali;
  • latte e yogurt scremati;
  • carne bianca senza pelle;
  • olio, meglio se a crudo e utilizzato con moderazione;
  • carni rosse provenienti da tagli magri, come la bresaola della Valtellina IGP.

Quest’ultimo salume, in particolare, è un’ottima soluzione per non rinunciare mai al gusto, tenendo sempre alto l’obiettivo di un’alimentazione sana.

Bresaola della Valtellina IGP: una scelta sana e gustosa

bresaola: ottima per il diabete

Ricca di proteine e povera di grassi: in un’unica parola, la bresaola. Quanti di voi hanno l’acquolina in bocca, sentendone parlare? Insomma, una buona idea soprattutto per chi ha l’esigenza di seguire una dieta rigida e particolarmente salutare, come i pazienti con diabete.

Il consiglio è di consumarla a pranzo o a cena, magari con qualche scaglia di grana, per aggiungere un tocco di calcio e di vitamina D. Un piatto semplice e veloce, un “fast food” salutare!

Un altro modo per preparare la bresaola della Valtellina IGP? Combinandola con zucchine e con riso rosso fermentato, ottimo in caso di colesterolo e diabete e ricco di preziosi antiossidanti, una ricetta che stupirà tutti.

Basterà tagliare le zucchine a cubetti e farle saltare in padella con un po’ di olio extravergine d’oliva e un pizzico di peperoncino. A parte, preparare il riso rosso, il cui tempo di cottura è di circa 35-40 minuti. Una volta cotto, unire al riso le zucchine e la bresaola alla julienne, con qualche scaglia di grana.

Il piatto è servito: scommettiamo che riuscirà a mettervi di buon umore?

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