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Dieta vegana: i pro e i contro

Ultimo aggiornamento – 14 aprile, 2020

dieta vegana: i pro e i contro
Indice

A cura di sanita_informazione

Il veganismo è una pratica di vita dettata da criteri etici basati sul rispetto della vita animale, su una visione non-violenta della vita e sulla volontà di non sopraffare l’ambiente.

Tale visione viene risolta soprattutto in termini alimentari e, in particolare nell’ultimo decennio, le diete vegane si sono diffuse in maniera consistente nel mondo occidentale. La pratica vegana è più “estrema” rispetto alla scelta vegetariana, infatti, il vegano non consuma alcun alimento derivante dall’animale, quindi non solo evita la carne, scelta vegetariana, ma anche latte, uova e miele.

Questa scelta è dettata dall’intenzione di non sopraffare le altre specie esistenti e abbraccia non solo l’alimentazione ma anche altre sfere. Per esempio il vestiario, il vegano non indossa tessuti ricavati dagli animali, dunque, nel suo armadio non troveremo nessun maglione di lana, né seta e tantomeno la pelle.

Da dove nasce il veganesimo?

Il precursore, il padre del veganismo, fu l’inglese Donald Watson che nel 1944 fondò la Vegan Society a Londra. Watson ebbe una vita longeva, infatti morì nel 2005, a 95 anni, lasciando la testimonianza che chi decide di condurre una vita vegana vive in salute e a lungo.

Quanti sono vegani?

In 60 anni di storia, il veganismo, conta 4 milioni di persone nel mondo. In Italia a essere vegetariani sono circa il 7,6% della popolazione, mentre l’3% si dichiara vegano. Questi i dati relativi all’ultimo rapporto Eurispes che ogni anno fotografa l’evoluzione e il cambiamento degli stili di vita e di comportamento degli italiani. Dunque, nonostante dibattiti, polemiche e scontro di pareri antitetici, le scelte vegana e vegetariana, stanno prendendo sempre più piede.

Perché si sceglie di mangiare vegano?

In genere, la persona che decide di adottare una dieta vegana arriva già precedentemente da una scelta vegetariana. Infatti, la decisione si matura progressivamente ed è determinata da una graduale consapevolezza che lo ‘sfruttamento’ dell’animale consiste non solo nella sopraffazione di una specie su un’altra, ma anche nell’usufruire di prodotti che vengono ricavati dagli animali stessi.

Quali sono gli alimenti principali?

Come in tutte le diete, l’importante è la varietà di cibi presenti nel regime alimentare. Nonostante le credenze comuni, in realtà la dieta vegana prevede una notevole varietà di scelta. Dal riso alla pasta ai cereali di ogni tipo. Verdure, frutta, frutta secca, germogli semi e radici. Il tofu è l’elemento che di solito nelle diete vegane sostituisce la carne, poiché possiede una quantità di proteine consistente.

Un altro sostituto molto comune è il seitan, composto da glutine di grano e contenente proteine e meno grassi. Infine, il tempeh risultato dalla fermentazione di semi di soia interi e i ceci sono ricchissimi di proteine e sono adatti a sostituire la carne.

In sostituzione dei latticini le alternative sono latte di soia, di riso, di mandorle. I semi di lino e la salsa di mele invece possono sostituire le uova, mentre al posto del burro possono essere utilizzati margarina di soia e burro di cocco.

Pro e contro della dieta vegana

È risaputo che inserire troppa carne nel regime alimentare può essere dannoso. Questa teoria è sostenuta dalla Comunità scientifica internazionale e da alcuni illustri medici, come l’oncologo Umberto Veronesi che sosteneva i benefici di una dieta vegetariana, se non addirittura vegana.

Allo stesso tempo, le proteine animali sono funzionali alla crescita ed è per questa ragione che molti medici sconsigliano un’alimentazione vegana per i bambini. Infatti, se si fa una scelta alimentare che esclude tutti i derivati animali è consigliabile farsi seguire da un nutrizionista in modo da essere certi di includere nella propria dieta l’apporto proteico necessario.

Come per i bambini, a dover evitare la dieta vegana, sono anche altre tipologie di soggetti come le donne in gravidanza, gli anziani o le persone afflitte da malattie sotto cure farmacologiche. Allo stesso tempo è pur vero che l’obesità in Italia è in forte aumento, l’eliminazione di alcuni cibi calorici, prediligere una dieta bilanciata e con il giusto apporto di calorie favorirebbero la lotta contro i problemi legati a una scorretta alimentazione.

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