Cosa mangiare prima e dopo una donazione di sangue

Redazione

Ultimo aggiornamento – 15 Aprile, 2021

Donazione di Sangue: Cosa Mangiare e Cosa no
In collaborazione con

A cura del dr. Giovanni Franco, specialista in Ematologia.

Siete donatori di sangue e desiderate affrontare al meglio il pre e post donazione? Ecco alcuni validi consigli su cosa mangiare per avere il massimo delle energie!

Cosa mangiare (e non) prima della donazione

Liquidi, liquidi e ancora liquidi: l’idratazione è, infatti, molto importante, così come l’assumere cibi leggeri e poveri di grassi.

Il perché di questa scelta? Semplice! Per non alterare in alcun modo le componenti ematiche. Il consiglio è di fare colazione con succhi di frutta (senza zucchero), tè, caffè, pane e fette biscottate. Insaccati, salse e fritture sono da bandire.

Cosa mangiare, invece, dopo la donazione?

Anche in questo caso, è meglio evitare grassi, perché sono di difficile digeribilità; al contrario, è bene consumare alimenti ricchi di nutrienti e minerali, per reintegrare i componenti persi con il prelievo.

Sì, quindi, a zuppe, minestre, verdura e frutta, in grado di far recuperare i liquidi… In linea generale, non è il caso di esagerare con la quantità di cibi solidi, che porterebbero a una maggiore afflusso di sangue nello stomaco per la digestione, col rischio di causare mal di testa e nausea…

Altri consigli? Scopriteli sul portale di AVIS Nazionale. Basta un click 👇

CONTINUA A LEGGERE SUL PORTALE AVIS NAZIONALE

Redazione
Scritto da Redazione

La redazione di Pazienti.it crea contenuti volti a intercettare e approfondire tutte le tematiche riguardanti la salute e il benessere psificofisico umano e animale. Realizza news e articoli di attualità, interviste agli esperti, suggerimenti e spunti accuratamente redatti e raccolti all'interno di categorie specifiche, per chi vuole ricercare e prendersi cura del proprio benessere.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Redazione
Redazione
in Salute

1784 articoli pubblicati

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Contenuti correlati