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Enzimi cardiaci alti: la colpa è del cuore ma non solo

Ultimo aggiornamento – 23 marzo, 2018

Tutte le cause degli enzimi cardiaci alti: dall'infarto del miocardio allo sforzo intenso
Indice

Gli enzimi cardiaci sono considerati dei marcatori biologici che segnalano un danno alle cellule muscolari cardiache. Non è un caso che abbiano una valenza clinica molto importante! La causa comunemente più nota dell’innalzamento degli enzimi cardiaci è l’infarto del miocardio. Tuttavia, esistono anche altre cause per gli enzimi cardiaci alti. Vediamole insieme.

Cosa e quali sono gli enzimi cardiaci

In condizioni normali, gli enzimi cardiaci in circolo sono presenti in minima quantità. Le cose, però, cambiano quando le cellule cardiache subiscono un danno. Il danno cellulare, infatti, può provocare la morte delle cellule per necrosi, cioè la morte con la rottura della cellula stessa. Quando si rompe, la cellula riversa il suo contenuto all’esterno: è la ragione per cui, a seguito di danno alle cellule cardiache, si ritrovano gli enzimi cardiaci alti in circolo.

Gli enzimi che vengono abitualmente dosati sono:

  • la creatin-fosfo-chinasi (CPK);
  • la transaminasi glutammico-ossalacetica (SGOT);
  • la lattico-deidrogenasi (LDH).

In molti casi, gli enzimi cardiaci sono dosati in situazioni di emergenza con un semplice prelievo del sangue, ovvero quando si sospetta che sia in atto un infarto del miocardio.

La caratteristica di questi enzimi è di essere liberati in tempi diversi dalle cellule che subiscono un danno e di permanere in circolo per periodi differenti, pertanto i dosaggi vanno ripetuti più volte nell’arco della giornata. La variabilità nei tempi di liberazione e di permanenza in circolo degli enzimi cardiaci consente anche di diagnosticare un infarto avvenuto nelle 48 ore precedenti al dosaggio.

Inoltre, il riscontro di enzimi cardiaci alti non solo consente di confermare la diagnosi di infarto del miocardio, ma permette anche di esprime un giudizio (seppur approssimativo) sull’entità della morte cellulare. Infatti, maggiore è la concentrazione plasmatica degli enzimi cardiaci, maggiore è l’estensione della necrosi del tessuto.

Esiste però un limite nel dosaggio di questi enzimi: non sono realmente specifici per il tessuto muscolare cardiaco, ma sono contenuti anche in altri organi. Esistono, quindi, altre cause per gli enzimi cardiaci alti.

Per ovviare a questo problema, nel corso degli anni sono stati valutati altri biomarcatori con maggiore specificità per il miocardio. A questo scopo è stato validato il dosaggio delle proteine chiamate troponina T e troponina I cardiache. Insieme con la troponina C, queste proteine regolano la contrazione delle fibre muscolari. Tuttavia, la troponina C del miocardio è identica a quella che si trova nelle cellule dei muscoli scheletrici, mentre le altre due hanno sequenze diverse nel miocardio e possono essere usate come marcatori biologici specifici.

Enzimi cardiaci alti: cause

L’infarto del miocardio non è l’unica causa che determina l’aumento degli enzimi cardiaci. Di conseguenza, cause di enzimi cardiaci alti sono anche:

  • Malattie muscolari in generale
  • Ictus cerebrale
  • Infarto polmonare
  • Epatopatie
  • Crisi emolitiche

Inoltre, la CPK (creatin-fosfo-chinasi) può essere elevata anche a seguito di uno sforzo muscolare molto intenso o dopo delle iniezioni intramuscolari. Dell’enzima CPK, però, esistono varie forme e una di esse è particolarmente presente nel miocardio più che negli altri tessuti, tanto da poterla considerare un enzima specifico, che viene chiamata CPK MB. Questo enzima può essere usato anche per valutare se è avvenuta la riperfusione di una zona di tessuto interessata da ischemia-infarto dopo un intervento di trombolisi. Nei pazienti che ricevono questo tipo di trattamento, infatti, si ha una più rapida immissione in circolo degli enzimi miocardici.

Altre cause di enzimi cardiaci alti sono le fibrillazioni ventricolari recidivanti e la sepsi. In generale, però, qualsiasi condizione che provoca una sofferenza del miocardio causa enzimi cardiaci alti. Il dosaggio di questi enzimi, infatti, può essere anche richiesto quando non si è verificato un infarto o un altro evento cardiovascolare acuto, ma per valutare lo stato del cuore.

Il dosaggio, in questi casi, diventa parte di un controllo periodico per il paziente, al fine di prevenire eventi cardiovascolari avversi. Insomma, il dosaggio degli enzimi cardiaci può essere richiesto in caso di sospetto di infarto del miocardio, per confermare la diagnosi. Tuttavia, esistono anche altre cause per gli enzimi cardiaci alti e l’insieme dei sintomi, dei segni e dei risultati di altri esami specialistici consentono di porre una corretta diagnosi.

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