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Eparina e Covid-19: in che modo il farmaco agisce contro il nuovo virus

Ultimo aggiornamento – 07 gennaio, 2021

Coronavirus e trombi: il ruolo dell'eparina
Indice

In collaborazione con  SIAPAV - Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare .

Intervista al dr. Claudio Cimminiello, ematologo e Direttore Centro Ricerche e Studi SIAPAV.


In questi mesi di pandemia, si è spesso sentito parlare di eparina come farmaco in grado di contrastare gli effetti più gravi del nuovo Coronavirus, ovvero la formazione di trombi

Assieme al dr. Claudio Cimminiello, in collaborazione con la SIAPAV, cerchiamo di fare chiarezza, valutando quali sono gli utilizzi dell’eparina. 

A causa del Coronavirus ne sentiamo tanto parlare: cos'è e a cosa serve l'eparina? 

L’eparina è un anticoagulante di origine biologica, quindi organica, viene estratto in questo momento dal maiale, perché, dopo l’epidemia di mucca pazza di alcuni decenni fa, i bovini che erano la fonte principale di estrazione non sono stati più utilizzati. 

Si tratta di un polisaccaride solforato, ovvero di una molecola complessa che ha una proprietà anticoagulante. Questo farmaco è usato in medicina in diverse situazioni, in cardiologia, quando c’è bisogno di una soluzione iniettabile. 

Durante l’epidemia del Covid-19, si è ben presto realizzato che all’interno dei polmoni degli ammalati non esisteva soltanto il problema della polmonite, ma il tutto era complicato anche da una sovrapposizione di trombi nei vasi polmonari. L’introduzione dell’eparina, di pronto e immediato effetto, ha fatto sì che in qualche modo questa complicazione potesse essere arginata.    

Perché le punture di eparina si fanno solo in determinate zone del corpo? 

Sì. L’ eparina  deve essere somministrata con iniezioni solo in determinate zone del corpo, cioè dove il tessuto sottocutaneo è più rappresentato. Non va iniettata intramuscolo, ma per via sottocutanea. Quali sono le zone adatte alla somministrazione? 

  • Quelle attorno attorno all’ombelico dell’addome, nella parte periferica dell’addome inferiore.
  • Nelle cosce (parte alta, lontano dal ginocchio).
  • Nella parte alta dei glutei. 

Queste sono le sedi preferite. Si deve prendere tra le dita, tra l’indice e il pollice, un pizzicotto di tessuto sottocutaneo e l’ago deve essere fatto penetrare nel pizzicotto.   

Trombocitopenia dopo l'eparina: cosa significa?

Questa è una complicazione che si verifica nei soggetti trattati con eparina. Si tratta di una complicanza potenzialmente molto grave ma fortunatamente piuttosto rara; si tratta di un abbassamento del numero delle piastrine, che si verifica dopo un trattamento, per il fatto che degli anticorpi prodotti dallo stesso organismo vanno contro l’eparina e hanno delle proprietà diciamo patogene. 

La cosa che lascia sorpresi è che la complicanza può portare clinicamente alla formazione di trombi, nonostante la riduzione delle piastrine per la quale sarebbero attese, invece, delle emorragie. 

Ci sono altre complicanze legate alla somministrazione di eparina? 

L’eparina, essendo un anticoagulante, ha come principale evento avverso le emorragie per il sangue più fluido. Va usato un dosaggio adeguatamente monitorizzato, per evitare eccessi. 

Tutte le altre complicanze sono rare, trombocitopenia o osteoporosi per uso prolungato (ma è un caso ben difficile). 

A casa, cortisone e non più eparina contro il Coronavirus: come mai?

Naturalmente, la terapia anticoagulante è da riservare a quei casi gravi che vedono sia la polmonite sia la formazione di trombi. Questo avviene in meno pazienti, dunque, dare l’eparina in modo generoso non è adeguato.

La terapia è importante quando c’è un trombo in atto; la profilassi prevede lo stesso farmaco, ma con delle dosi più basse, quando il caso è serio e minaccioso. I pazienti a casa sono normalmente colpiti da una forma lieve della malattia e, quindi, in questi soggetti senza rischio di complicanze non vale la pena di usare anticoagulanti e rischiare emorragie. 

Il cortisone è un farmaco diverso, antinfiammatorio, che previene la tempesta di iper-infiammazione, così negativa per la polmonite da Covid-19, ma meno complesso dell’eparina. 

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