Le principali fonti di vitamina D

Dr.ssa Elisabetta Ciccolella Farmacista
Redatto scientificamente da Dr.ssa Elisabetta Ciccolella, Farmacista |
A cura di Benedetta Borzillo

Data articolo – 20 Febbraio, 2015

fonti di vitamina D: dove trovarla

Sapevi che la vitamina D ha notevoli proprietà anti-infiammatorie, utili per combattere lo sviluppo di numerose patologie? In genere, si associa la vitamina D a una sana crescita ossea.

Ma recenti ricerche hanno associato carenze di vitamina D a disturbi cronici e potenzialmente letali, come:

  • Cancro
  • Malattie cardiache
  • Diabete
  • Sclerosi multipla
  • Declino cognitivo

Eppure, si stima che carenze di vitamina D siano molto diffuse nella popolazione. Gli alimenti arricchiti artificialmente, purtroppo, non ne contengono abbastanza.

Dove trovare allora la vitamina D di cui abbiamo bisogno?

  • La luce del sole. È in grado da sola di darci l’80% della vitamina D. Sai però che le protezioni solari bloccano il 97% della produzione di questa vitamina? Non dobbiamo scegliere tra danni e benefici del sole: prendere il sole una mezz’oretta al giorno senza protezioni è innocuo e tanto basta a chi ha una carnagione chiara – a una persona con la pelle scurissima, sono sufficienti due ore.
  • Olio di fegato di merluzzo. In un cucchiaio di olio trovi il 340% del valore giornaliero di vitamina D, nonché gli acidi grassi omega 3 di cui hai bisogno. Anche gli altri olii di pesce sono ricchi in omega 3, ma solo l’olio di fegato di merluzzo contiene in abbondanza la vitamina D. Si è anche trovato il modo di migliorarne il sapore!

E ancora:

  • Salmone. È uno dei più economici e saporiti pesci ed è anche ricchissimo in omega 3. Ma il salmone selvatico, pescato in mare, è l’alimento naturale che contiene i più alti livelli di Vitamina D (4 volte più di quanta ne troveresti in un salmone di allevamento).
  • Tonno. Un altro pesce azzurro, ricco in omega 3, proteine e ovviamente vitamina D. Ne bastano 85 grammi per un apporto di circa 200 IUs di vitamina.
  • Latte. È tra gli alimenti più spesso arricchiti di vitamina D – ma una tazza di latte vaccino contiene già di per sé circa 100 Ius di vitamina.
  • Cereali arricchiti in vitamina D. La popolazione americana consuma una colazione a base di latte e cereali arricchiti in vitamina D!
  • Uova. Tra le fonti alimentari di vitamina D non possiamo non citare le uova. Un tuorlo ne contiene naturalmente circa 21 IUs.
  • Funghi champignon. I funghi champignon bianchi esposti per qualche ora alla luce UVB aumentano il loro tenore di vitamina D del 400% – trasformandosi così in un’eccellente fonte di vitamina!
  • Gamberi e gamberetti. Benché ricchi in colesterolo, 85 grammi di gamberetti ne contengono ben 129 IUs.

Ecco dunque le principali fonti naturali di vitamina D, pesce azzurro, proteine animali e, per i vegetariani, funghi e uova. E soprattutto tanta vita all’aria aperta, anche solo stesi al sole! La salute è davvero a portata di mano.

Ultimo aggiornamento – 25 Giugno, 2020

Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Contenuti correlati
pane industriale
C’è qualcosa nella dieta quotidiana che può mettere in difficoltà l’intestino

La ricerca scientifica analizza il ruolo della dieta moderna sulla salute dell’intestino, tra microbioma, alimenti ultra-processati e disturbi digestivi.