Funghi? Riducono il rischio di cancro alla prostata

Redazione

Ultimo aggiornamento – 14 Aprile, 2020

Funghi e Tumore alla Prostata: la relazione

I funghi sembrerebbero ridurre il rischio di tumore alla prostata: a sostenerlo, un team di scienziati in un interessante studio dove vengono spiegati gli effetti benefici di questo alimento naturale tanto amato.

Ma qual è la relazione tra il consumo di funghi e lo sviluppo del cancro alla prostata? Facciamo chiarezza.

Funghi, diminuiscono il rischio di sviluppare il cancro alla prostata

Per arrivare ai loro risultati, gli scienziati hanno monitorato un totale di 36.499 uomini, dai 40 ai 79 anni, reclutati all’interno dello studio di coorte Miyagi nel 1990 e allo studio di coorte Ohsaki nel 1994. Sono stati seguiti per una media di 13,2 anni.

Durante la fase di follow-up, il 3,3% dei partecipanti ha sviluppato una forma di tumore alla prostata. Rispetto al consumo di funghi inferiore a una volta alla settimana, chi inseriva nella propria dieta una o due volte alla settimana ha presentanto un rischio inferiore dell’8% di cancro alla prostata. Infine, il consumo tre o più volte alla settimana era associato ad un rischio inferiore del 17%. Lo studio, intitolato “Mushroom consumption and incident risk of prostate cancer in Japan: A pooled analysis of the Miyagi Cohort Study and the Ohsaki Cohort Study”. È stato pubblicato su International Journal of Cancer.

Insomma, le analisi effettuato hanno dimostrato che il consumo abbondante – e continuato – di funghi riduce il rischio di sviluppo del tumore alla prostata.

Ma quali sono le specie più adatte a proteggere la prostata? Purtroppo, a questa domanda ancora non si riesce ancora a dare una risposta. I ricercatori, infatti, non hanno raccolto alcun tipo di informazione circa le tipologie di funghi consumati, per cercare di comprendere quali potrebbero apportare maggiori benefici.

Perché i funghi fanno bene (ma fate attenzione)

Cancro sì, cancro no, le proprietà e i benefici dei funghi sono davvero svariati. Tra i tanti:

  • Rafforzano il sistema immunitario – I funghi sono un toccasana per il benessere del sistema immunitario: mangiarli rappresenta uno scudo contro malattie di vario genere. Non a caso, sono ritenuti da secoli un vero e proprio antibiotico naturale, oltre che degli alleati per difendersi da attacchi esterni.
  • Alleati della dieta – L’apporto calorico dei funghi non è affatto elevato. Contengono circa 25 kcal per 100 grammi di prodotto, oltre a una buona quantità d’acqua. Insomma, i funghi sono assolutamente adatti in caso di diete, per chi avesse bisogno di dimagrire o, semplicemente, restare in forma.
  • Ricchi di sostanze nutritive – I funghi contengono molti sali minerali, fosforo, potassio, magnesio, rame e selenio in particolare. Anche gli amminoacidi sono abbondanti: spiccano lisina, triptofano. Ciò rende questo cibo perfetto per integrare eventuali carenze.
  • Contrastano l’invecchiamento – I funghi contengono sostanze antiossidanti preziose per rallentare l’invecchiamento, i radicali liberi e le malattie connesse.

Ricordate, inoltre, che i funghi conservano le proprie caratteristiche nutrizionali anche quando essiccati: in mancanza di funghi freschi, quelli secchi andranno benissimo. Il momento migliore per raccogliere funghi nei boschi è il mattino successivo a una nottata di pioggia ma, prima del consumo, affidatevi a una ispezione dell’ASL territoriale. Esistono, infatti, centinaia di specie. Solo una minoranza è commestibile. Attenzione, alcuni funghi sono letali, meglio non rischiare.

Redazione
Scritto da Redazione

La redazione di Pazienti.it crea contenuti volti a intercettare e approfondire tutte le tematiche riguardanti la salute e il benessere psificofisico umano e animale. Realizza news e articoli di attualità, interviste agli esperti, suggerimenti e spunti accuratamente redatti e raccolti all'interno di categorie specifiche, per chi vuole ricercare e prendersi cura del proprio benessere.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
Redazione
Redazione
in Salute

1783 articoli pubblicati

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
icon/chat