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Un uomo perde vista e udito dopo un tatuaggio: cos'è successo?

Ultimo aggiornamento – 31 agosto, 2020

Tatuaggi rischi e controindicazioni

Tatuaggi? Sì, a patto di essere consapevoli dei rischi e di eseguirli in centri specializzati. Le controindicazioni esistono, e lo sa bene un trentacinquenne giapponese che, dopo essersi fatto un grosso tatuaggio sulla spalla, ha iniziato a soffrire di problemi di vista e di udito.

Ecco come è andata, per capire insieme gli eventuali rischi dei tatuaggi.

I rischi dei tatuaggi

Il rischio non è alto. Eppure, in una piccola fetta di popolazione, l’applicazione dell’inchiostro sulla pelle - che sia per tatuaggi o trucco permanente - può determinare una reazione allergica, così come un’infezione di origine batterica, come evidenzia il rapporto Tattoos: 7 unexpected skin reactions and what to do about them stilato dall'Accademia Americana di Dermatologia, oltre allo studio The Risk of Bacterial Infection After Tattooing pubblicato su NCBI e alle varie raccomandazioni e linee guida nazionali e internazionali.

Come sottolinea l’Istituto Superiore di Sanità, «con la procedura del tatuaggio viene lesa la barriera cutanea e la ferita può anche essere soggetta a infezione, in particolare se non vengono rispettate raccomandazioni appropriate sull’igiene e l’aftercare». 

Le complicanze del tatuaggio sono dunque svariate. Possiamo infatti avere:

  • Reazioni allergiche - Gli inchiostri per i tatuaggi (rosso e nero in particolare) possono determinare un’eruzione cutanea pruriginosa, che tende ad aggravarsi notevolmente con l’esposizione solare. Non è un caso che allergie acute e ipersensibilità ritardata (anche a distanza di anni) rappresentino una buona percentuale delle complicanze da tatuaggio.
  • Infezioni - Secondo un rapporto della Commissione Europea, su circa 60 milioni di persone che si sono sottoposti a tatuaggi, 3 milioni hanno sviluppato un’infezione: epatite B, epatite C, tetano e HIV. Non solo. Tra le altre, e più comuni, possono presentarsi anche infezioni batteriche locali, caratterizzate da rossore, gonfiore, dolore e dalla presenza di pus.
  • Granuloma - Parliamo di piccoli noduli sottopelle, causati da una reazione immunitaria del corpo verso una sostanza percepita come estranea. Tali lesioni possono formarsi sia quando il tattoo viene fatto sia quando viene rimosso.

Tra le controindicazioni dei tatuaggi abbiamo anche:

  • Disordini della pigmentazione
  • Lesioni di nervi con conseguente alterazione della sensibilità o della motricità locale
  • Possibile insorgenza di tumori
  • Interferenza tra diagnosi e trattamento

Insomma, quando si decide di tatuarsi, è bene rivolgersi a un centro specializzato, che segua alla lettera tutte le norme igienico-sanitari, per minimizzare i rischi derivanti dalla procedura.

Il caso giapponese: l'uomo perde vista e udito (in modo momentaneo)

In rarissimi casi, ascrivibili anche al mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per i centri specializzati in tatuaggi, la reazione allergica può essere particolarmente aggressiva: è stato questo il caso dell’uomo giapponese, che ha perso momentaneamente e in modo parziale sia la vista sia l’udito.

Il giovane, recatosi in ospedale, è stato poi ricoverato presso il Dipartimento di Oftalmologia dell'Ospedale Universitario di Fukuoka con un’iniziale diagnosi di uveite, dunque un'infiammazione di una porzione vascolare dell’occhio. Le analisi, però, non si sono fermate qui.

In mancanza di segni di infezione o di traumi (spesso alla base dell’uveite) i medici hanno ipotizzato che la causa fosse l'accumulo di granulomi nei tessuti, una condizione che prende il nome di sarcoidosi, legata a una anomalia del sistema immunitario. 

Dopo una scansione toracica, i medici si sono accorti che il giovane aveva numerosi minuscoli noduli perilinfatici sui polmoni, coerenti con una diagnosi di sarcoidosi polmonare. 

Non solo. I medici hanno poi individuato la presenza di alcuni granulomi anche nella zona dove era presente in tatuaggio, eseguito alcuni mesi prima. Da qui, la scoperta: la reazione del sistema immunitario ha portato alla formazione di granulomi anche sui polmoni e sui nervi del cranio, che a loro volta avrebbero interferito con la vista e l'udito.

L’uomo, fortunatamente, si è ripreso. Dopo la somministrazione di corticosteroidi, infatti, la vista è tornata alla normalità e le eruzioni cutanee legate al tatuaggio si sono riassorbite. 

Insomma, ribadiamolo nuovamente. Nella scelta del tatuatore è necessario tenere presente alcuni requisiti di sicurezza: la presenza di una licenza (anche se in Italia non è prevista una formazione particolare), l'osservanza di misure igieniche (come il lavaggio delle mani e il cambio di guanti per ciascun cliente) e, soprattutto, ricordate che ago e tubicini devono essere estratti da un pacchetto sigillato prima di iniziare a lavorare. Non sottovalutate mai questi aspetti!

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