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Il potere dei pomodori (ma non abbinateli ad alcuni alimenti)

Cristian Padovano | Biologo

Ultimo aggiornamento – 23 Settembre, 2019

Potere antitumorale dei Pomodori

Si sa, i pomodori, oltre ad essere buoni, hanno anche un alto potere antitumorale.

Sono ottimi anche per proteggersi dai rischi cardiocircolatori e la particolare composizione di questo ortaggio fa sì che sia estremamente efficace nel combattere i danni del tempo e salvaguardare la salute generale.

Ma come si comportano associati a particolari alimenti?

Scopriamolo insieme.

L’attività antiossidante del licopene

Il pomodoro è uno scrigno di sali minerali (come potassio, fosforo, sodio, calcio e selenio) e vitamine (A, C, B1, B2, K ed E).

Nella sua polpa poi si trova il licopene, un potentissimo antiossidante utile per la prevenzione dei tumori e ottimo per proteggersi dalle malattie cardiache.

L’attività antiossidante del licopene si associa a una riduzione di alcune forme tumorali come il cancro alla prostata, all’apparato digestivo in genere, alla cervice o collo dell’utero e alla mammella. La regolare assunzione di questa sostanza diminuisce il rischio di aterosclerosi, protegge la pelle in caso di esposizione a raggi UV e da malattie neurologiche come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

La maggiore assunzione di licopene avviene con alimenti ad alta concentrazione di pomodoro come salse, succhi e pizza con pomodori maturi: in linea generale, questo viene assorbito meglio in presenza di lipidi grazie allo stimolo sulla produzione di sali biliari.

Cibi ricchi di metalli? Meglio se non associati ai pomodori

Il problema insorge quando il licopene (pomodori) viene associato ad alimenti ricchi in metalli. Uno studio ha indicato che consumare cibi ricchi di metalli dimezza gli effetti benefici del licopene.

Come questo avvenga non è ancora del tutto chiaro. Un’ipotesi indica che la presenza di metalli induca il licopene a ossidarsi creando altri metaboliti oltre che apo-licopenoidi. Questo porta a una parziale distruzione cellulare, al posto di un’azione protettiva, diminuendo quindi la capacità del licopene di preservare il corpo dal danno cellulare.

Affinché questo non avvenga, i pomodori non dovrebbero essere associati ad alimenti quali spinaci, che, seppur salutari, implicano un introito importante di metalli pesanti (300 g di spinaci contengono 1-1.5 mg di alluminio), patate e legumi, insalata.

In linea generale, le verdure a foglia larga assorbono più metalli a causa della superficie esposta all’aria, mentre i tuberi (rape, ravanelli e patate) dalla terra.

I funghi, poi, sono degli accumulatori straordinari di metalli con percentuali del 164% di cadmio e 96% di mercurio. Il mercurio è presente nei pesci di grossa taglia.

C’è da dire, comunque, che l’assunzione di alcuni metalli è fisiologica e utile all’organismo e, in basse dosi, non intaccano l’attività benefica dei pomodori in quantità significativa. È importante, tuttavia, prediligere prodotti vegetali di origine biologica, coltivati in terreni che hanno seguito le procedure e tempi standard.

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Cristian Padovano | Biologo
Scritto da Cristian Padovano | Biologo

Da sempre curioso della scienza e della divulgazione scientifica, pronto a condividere ogni nozione in mio possesso nella maniera più semplice e chiara possibile. Sono un biotecnologo medico, laureato presso l'Università del Salento.

a cura di Dr.ssa Elisabetta Ciccolella
Le informazioni proposte in questo sito non sono un consulto medico. In nessun caso, queste informazioni sostituiscono un consulto, una visita o una diagnosi formulata dal medico. Non si devono considerare le informazioni disponibili come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento o l’assunzione o sospensione di un farmaco senza prima consultare un medico di medicina generale o uno specialista.
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