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Combattere l’influenza con il web: ecco la rete dei volontari europei

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Ultimo aggiornamento – 06 Febbraio, 2014

Combattere l’influenza con il web: ecco la rete dei volontari europei

A cura della dott.ssa Daniela Paolotti, Project Manager di Influweb

Il picco influenzale dell'inverno 2013-2014 sembra essere oramai arrivato, costringendo a letto molti italiani. 
Conoscere e seguire l'andamento dell'influenza è una cosa molto importante ai fini della prevenzione e della cura di questo "nemico della salute" che si ripresenta puntuale ogni inverno. 

Ma quali sono i virus responsabili dell'influenza stagionale?

L’influenza è una patologia delle vie respiratorie causata da virus che infettano l’organismo umano. È una malattia stagionale che, nell’emisfero nord, si diffonde durante il periodo invernale. Sono tre i diversi tipi di virus influenzale conosciuti: il virus di tipo A e il virus di tipo B, responsabili della sintomatologia classica, e il virus di tipo C che però ha scarsa rilevanza clinica e che generalmente non provoca sintomi rilevanti.

L’epidemiologia dell’influenza è dominata dal fatto che i virus influenzali tendono a variare, ovvero a modificare le proteine di superficie con le quali riescono ad aggirare la barriera immunitaria di ciascun individuo. Ecco perché chi ha avuto l’influenza in una certa stagione influenzale, può ammalarsi di nuovo l’anno successivo. Ed ecco perché l’andamento dell’epidemia influenzale varia di anno in anno.

A causa di questa variabilità e della grande diffusione e contagiosità del virus, l’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica anche in conseguenza delle possibili gravi complicazioni che può causare, soprattutto tra le categorie di individui a rischio, come gli anziani o i malati cronici.

Non tutti sanno che, ancora oggi, l’influenza è la terza causa di morte in Italia per patologia infettiva, preceduta solo dalla tubercolosi e dall'AIDS. Inoltre, poiché è frequente motivo di consultazione medica e di ricovero ospedaliero, e principale causa di assenza dal lavoro e da scuola, ha un carico sul sistema sanitario e costi assistenziali molto alti.

Quali sono le ragioni che spingono a monitorare l'andamento dell'influenza?

Per tutte queste ragioni, la sorveglianza dell’influenza di anno in anno è di fondamentale importanza, per seguire in tempo reale l’evoluzione dell’epidemia durante tutta la stagione invernale. Ed è proprio questo lo scopo che ogni anno il progetto Influweb si propone di raccogliere informazioni dettagliate lungo tutta la stagione con l’aiuto della popolazione.

Ai partecipanti che si registrano sul sito viene chiesto di compilare un questionario di adesione con domande di vario tipo, volte a capire come le abitudini e lo stile di vita dei volontari influiscano sulla loro propensione ad ammalarsi. Per poter seguire anche da un punto di vista geografico l’evoluzione della stagione influenzale, ai volontari viene anche chiesto di specificare il proprio codice postale. Per motivi di privacy non vengono chieste informazioni più dettagliate, ma questa indicazione è già sufficiente per avere un’idea abbastanza accurata di dove vivono i nostri volontari

Ai volontari che si registrano viene chiesto poi di tornare ogni settimana, o ogni qualvolta lo desiderino, a segnalare con un semplice click il proprio stato di salute. In questo modo si possono ottenere dati in tempo reale sull’evoluzione dell’influenza in Italia e si possono 
rilevare anche i casi di sindromi influenzali tra gli individui che non si rivolgono a un medico. 

Come si classificano i casi di influenza?

La classificazione di ciascun caso è affidata all’accuratezza della sintomatologia fornita da ciascun partecipante e non si avvale di un esame medico indipendente. La data d’inizio dei sintomi segna l’insorgere dell’influenza. La definizione dei sintomi corrispondenti a un caso d’influenza è stata elaborata in modo specifico per Influweb, tenendo conto del fatto che il sistema deve essere in grado di determinare se un partecipante sia affetto da ILI (influenza-like illness) in conformità a una lista predefinita di sintomi stilata dallo European Center for Disease Control (ECDC). 

Esaminando i dati forniti dagli utenti nel questionario di adesione, si possono fare diverse considerazioni. Ad esempio al progetto partecipano più uomini che donne, il 58% contro il 42%. Confrontando poi la distribuzione in fasce di età degli utenti Influweb con quella della popolazione italiana  
si osserva che c’è una buona adesione al progetto da parte della popolazione compresa tra i 20 e i 60 anni.

Grazie inoltre alla possibilità offerta dalla piattaforma di gestire profili di utenti appartenenti allo stesso nucleo familiare, anche i bambini risultano parte rilevante dei partecipanti. La maggioranza dei partecipanti ha dichiarato di non essersi vaccinata (87.7% di non vaccinati). Tra i vaccinati, il 70% è di sesso maschile.

Per quanto riguarda la distribuzione in fasce d’età dei vaccinati, la diffusione del vaccino è più alta tra gli ultra sessantenni rispetto a quella in altre fasce d’età.

Un altro aspetto molto importante riguarda la possibilità di avere informazioni sull’assenteismo da lavoro e scuola causato da malattie di tipo influenzale, visto che questo tipo di informazioni non è di solito facilmente reperibile. Tra gli utenti Influweb che hanno segnalato un episodio influenzale, ad esempio, il 41% ha dichiarato di essere stato assente da scuola o dal posto di lavoro per piu’ di un giorno. Altrettanto importante è la possibilità di reperire dati dai partecipanti che non si rivolgono ad un medico. Infatti, quasi il 75% degli utenti che hanno avuto un episodio influenzale ha dichiarato di non essersi rivolto ad alcuna struttura medica (ambulatorio del medico di famiglia, pronto soccorso, guardia medica).

Quali sono le percentuali di pazienti vaccinati contro l'influenza?

Alla domanda sul motivo per il quale non si sono vaccinati, la maggioranza degli utenti ha risposto di non essersi vaccinata poiché non crede nell’efficienza del vaccino oppure perché non fa parte di alcuna categoria a rischio e non sente la necessità di vaccinarsi.

Il grado di vaccinazione nella popolazione di volontari partecipanti ad Influenzanet (progetto europeo di monitorazione) varia da paese a paese, con l’Italia all’ultimo posto insieme, sorprendentemente, alla Svezia, per percentuale di vaccinati tra i volontari che partecipano al progetto.

Anche negli altri paesi Europei rimane importante la copertura vaccinale della popolazione come dato da tenere sotto controllo durante tutta la stagione influenzale. Il vaccino antinfluenzale è infatti lo strumento principale per prevenire l’influenza e per proteggere categorie a rischio, come anziani e bambini.

A cura della dott.ssa Daniela Paolotti, Project Manager di Influweb

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